Essere aggiunti alla lista “Amici più intimi” di qualcuno su Instagram è considerato un privilegio — accesso esclusivo a Storie, Reel e post riservati. Ma cosa succede quando non vuoi esserci? Quando quella persona condivide contenuti che non ti interessano, o peggio, che preferiresti non vedere? Fino ad oggi, l’unica via d’uscita era drastica: smettere di seguire o bloccare completamente.
Instagram sta lavorando per cambiare le regole del gioco. Meta ha confermato a TechCrunch che è in sviluppo una nuova funzione che permetterà agli utenti di rimuoversi autonomamente dalla lista Amici più intimi di qualcun altro — una richiesta che circolava da anni e che ora sembra finalmente presa sul serio.
La scoperta: come funzionerà l’uscita dalla lista
La notizia è emersa il 29 gennaio 2026 grazie ad Alessandro Paluzzi, reverse engineer italiano specializzato nello scovare funzionalità non ancora rilasciate analizzando il codice delle app. Paluzzi ha condiviso su X (ex Twitter) uno screenshot del prototipo interno di Instagram che mostra il meccanismo:
Quando un utente sceglie di abbandonare una lista Amici più intimi, Instagram mostrerà un avviso: “Se esci dalla lista Amici più intimi di questa persona, non potrai più vedere i suoi contenuti riservati a meno che non decida di aggiungerti nuovamente.”
Semplice, diretto, e potenzialmente esplosivo dal punto di vista sociale.
Meta ha confermato l’esistenza del progetto, specificando che è “in fase iniziale” — nessuna garanzia che verrà rilasciato pubblicamente, nessuna timeline. Ma il fatto che Meta ne abbia confermato l’esistenza (cosa che non sempre accade con i leak di Paluzzi) suggerisce che l’azienda sta prendendo seriamente in considerazione il problema.
Il problema di fondo: una funzione a senso unico dal 2018
La lista “Amici più intimi” (Close Friends) esiste su Instagram dal novembre 2018. L’idea originale di Meta era semplice: permettere agli utenti di condividere contenuti personali con una cerchia ristretta, senza doverli mostrare a tutti i follower.
Il cerchio verde che appare intorno alla foto profilo di chi pubblica Storie per gli Amici più intimi è diventato un simbolo di esclusività — un badge che dice “sei nella cerchia ristretta di questa persona.”
Il problema? È sempre stata una funzione a senso unico. Chi crea la lista decide chi entra e chi esce. Gli utenti aggiunti non ricevono notifiche, non possono rifiutare, non possono uscire. L’unica loro scelta: accettare passivamente di vedere quei contenuti, oppure prendere misure drastiche come smettere di seguire o bloccare.
Soluzioni che, in molti contesti sociali, sono imbarazzanti o controproducenti. Se quell’amico più intimo è un collega di lavoro? Un parente? Un conoscente che non vuoi offendere pubblicamente?
Le situazioni in cui vorresti uscire (senza drammi)
Ci sono scenari in cui questa funzione diventa preziosa:
L’ex che continua a includerti nelle sue Storie private. Hai chiuso, ma lui/lei continua a condividere con te momenti della sua nuova vita. Non vuoi bloccare (troppo drammatico), ma non vuoi nemmeno essere spettatore passivo.
Il collega che condivide troppo. Ti ha aggiunto agli Amici più intimi pensando di farti un favore, ma ora vedi quotidianamente le sue lamentele sul lavoro, foto di feste in cui non eri invitato, opinioni politiche che non volevi conoscere.
L’amicizia che si è raffreddata. Eravate intimi, ora meno. Continuare a vedere i suoi contenuti riservati è strano, ma rimuovere il follow sarebbe un messaggio troppo forte.
Il familiare troppo presente. Tua zia ti ha aggiunto agli Amici più intimi e ora ricevi 15 Storie al giorno su gatti, ricette, teorie complottiste. Non vuoi bloccare la zia, ma vorresti semplicemente… non vedere.
In tutti questi casi, la funzione “Esci dalla lista” sarebbe la soluzione perfetta: discreta, reversibile, meno traumatica di un blocco o un unfollow.
Snapchat lo fa già (e Instagram copia, ancora)
Instagram non sta inventando nulla di nuovo. Snapchat permette da anni di rimuoversi dalle Storie private altrui — una funzionalità che su quella piattaforma si chiama “Custom Story” o “Private Story.”
Quando qualcuno ti aggiunge a una Storia privata su Snapchat, puoi lasciare quella Storia con un semplice tap, senza che l’altra persona riceva notifiche. È discreto, funzionale, e risolve il problema senza drammi.
Instagram sta quindi copiando una meccanica già collaudata da un concorrente — cosa che l’app di Meta fa regolarmente (le Storie stesse furono copiate da Snapchat nel 2016, i Reel da TikTok, e così via).
La domanda è: perché ci sono voluti 7 anni per implementarla? La risposta probabilmente ha a che fare con le dinamiche di engagement. Più contenuti vedi, più tempo passi sull’app, più pubblicità visualizzi. Permettere agli utenti di sottrarsi a contenuti “riservati” potrebbe ridurre l’engagement complessivo — anche se di pochissimo.
Le implicazioni sociali: chi si offenderà?
Qui sta il vero nodo. Lasciare la lista Amici più intimi di qualcuno è un segnale sociale forte, anche se meno drastico di un blocco.
Scenario 1: La persona non se ne accorge. Se Instagram non notifica chi abbandona la lista (probabile), molti utenti non si renderanno mai conto che qualcuno è uscito. Continuano a pubblicare per gli Amici più intimi pensando che tu stia vedendo tutto, ma in realtà sei fuori.
Scenario 2: La persona controlla regolarmente. Alcuni utenti ossessionati dai numeri potrebbero notare che la lista si è accorciata. “Prima erano 47, ora 46. Chi è uscito?” Parte la caccia, inizia il drama.
Scenario 3: L’assente notato. Se pubblichi una Storia per Amici più intimi e un amico abitualmente molto attivo (sempre primo a visualizzare, sempre a rispondere) improvvisamente scompare, è probabile che tu lo noti. E magari ti offendi.
Instagram dovrà bilanciare autonomia dell’utente e gestione delle dinamiche sociali. Snapchat ci è riuscito perché la piattaforma è strutturalmente più effimera e meno ossessionata dalle metriche. Instagram è diverso — più pubblico, più performativo, più ansioso.
Le alternative attuali (tutte imperfette)
Fino a quando (e se) questa funzione arriverà, le opzioni per sottrarsi a contenuti Amici più intimi sono limitate:
1. Silenziare le Storie della persona. Vai sul suo profilo → Seguiti → Silenzia → Storie. Non vedrai più le sue Storie (né pubbliche né Amici più intimi), ma continuerai a seguirlo. Soluzione discreta ma totale — perdi anche le Storie pubbliche che magari ti interessavano.
2. Smettere di seguire. Drastico. La persona riceve una notifica implicita (tu sparisci dai suoi follower), e se controlla, lo nota subito.
3. Bloccare. Ancora più drastico. Equivale a dire “non voglio più avere nulla a che fare con te su Instagram.” Irreversibile nella percezione sociale.
4. Ignorare semplicemente. Non guardare quelle Storie. Ma il cerchio verde continua ad apparire, e mentalmente sai che ci sono contenuti là fuori che potresti vedere. Per alcune personalità, è difficile resistere.
Nessuna di queste soluzioni è ottimale. La funzione “Esci dalla lista” sarebbe la via di mezzo perfetta.
Il contesto: Instagram punta sui servizi premium
La notizia sulla lista Amici più intimi non arriva isolata. Meta sta testando abbonamenti premium per Instagram, Facebook e WhatsApp — un cambio di strategia di monetizzazione che va oltre la pubblicità.
Secondo i leak di Paluzzi, un abbonamento premium Instagram potrebbe includere:
- Liste di destinatari illimitate: attualmente c’è un limite al numero di liste che puoi creare. Con l’abbonamento, nessun limite.
- Vedere chi non ricambia il follow: la funzione più richiesta dagli adolescenti e dalle personalità ansiose. Scopri chi ti segue ma non segui, e viceversa.
- Visualizzare Storie in modo anonimo: il sacro Graal dello stalking digitale socialmente accettabile. Guardi le Storie di qualcuno senza che il tuo nome compaia nella lista visualizzatori.
È possibile che la funzione “Esci dalla lista Amici più intimi” resti gratuita (come gesto di buona volontà verso la privacy), oppure che Meta la riservi agli abbonati premium — trasformandola in una feature a pagamento.
Sarebbe coerente con la strategia di altre piattaforme. Snapchat Plus (l’abbonamento premium di Snapchat) offre funzioni simili. YouTube Premium, X Premium, LinkedIn Premium — tutti seguono la stessa logica: funzioni base gratis, controllo avanzato a pagamento.
Quando arriverà (forse)?
Meta non ha fornito tempistiche. “Fase iniziale” potrebbe significare tre mesi come tre anni. Paluzzi scova funzionalità che a volte vengono rilasciate pochi giorni dopo, altre volte mai.
La conferma ufficiale di Meta è un buon segno — significa che non è solo un esperimento interno abbandonato, ma un progetto attivo. Tuttavia, le dinamiche sociali delicate potrebbero rallentare il rilascio. Meta potrebbe voler testare approfonditamente come gli utenti reagiscono, se si creano conflitti, se l’engagement complessivo cala.
Una stima ragionevole: test limitato entro primavera 2026, rilascio pubblico entro estate se i test vanno bene.
Vale la pena aspettarla?
Dipende da quanto ti infastidisce essere in liste Amici più intimi indesiderate.
Se hai situazioni sociali complicate (ex, colleghi, conoscenti che condividono troppo), questa funzione sarà una salvezza. Se invece gestisci bene le tue relazioni digitali e non hai problemi a silenziare o smettere di seguire, probabilmente non cambierà la tua vita.
La cosa interessante è che Instagram sta finalmente ascoltando richieste di controllo e autonomia degli utenti, invece di spingere solo per più engagement. È un piccolo segnale che la piattaforma sta maturando, passando dalla logica “massimizza il tempo sull’app a tutti i costi” a “lascia che gli utenti gestiscano la loro esperienza.”
Piccoli passi. Ma nella giusta direzione.
Fonti:
- Punto Informatico – Instagram lista Amici più stretti uscire — conferma Meta progetto
- iGizmo – Instagram funzione togliersi lista amici stretti — dettagli leak Paluzzi