AirDrop su Android: tutti gli smartphone compatibili con Quick Share nel 2026

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Google ha ufficializzato il 12 maggio 2026, durante il livestream “The Android Show | I/O Edition”, la lista completa degli smartphone Android che riceveranno il supporto nativo ad AirDrop tramite Quick Share nei prossimi mesi. La funzione — che consente di inviare foto, video e file direttamente tra un Android e un iPhone, un iPad o un Mac senza cavi, applicazioni intermediarie né connessione internet — è già attiva su Pixel 9, Pixel 10, Pixel 10a e Galaxy S26. Adesso l’espansione accelera, ma non riguarderà tutti: la compatibilità richiede componenti radio specifici presenti solo nei processori di fascia alta, e questo esclude strutturalmente l’intera fascia media e bassa del mercato Android.


IN BREVE

  • Google ha annunciato ufficialmente l’espansione di AirDrop su Android via Quick Share il 12 maggio 2026 al The Android Show | I/O Edition.
  • Già compatibili: Pixel 9, Pixel 10, Pixel 10a, Galaxy S26, OPPO Find X9, Vivo X300 Pro e X300 Ultra.
  • In arrivo nei prossimi mesi: Galaxy S24, Galaxy S25, Galaxy Z Fold 6/7, Galaxy Z Flip 6/7, Galaxy Z TriFold, OPPO Find X8, OnePlus, Xiaomi e HONOR (modelli specifici da definire).
  • Esclusi: Galaxy S23 e precedenti, Galaxy Z Fold 5 e Z Flip 5, Pixel 8 e Pixel 8 Pro (anomalia non spiegata), tutta la fascia media Samsung (serie A, M, F) e qualunque Android con processore mid-range.

AirDrop non è mai stato un semplice protocollo di trasferimento file. È stato per anni uno dei motivi per cui cambiare da iPhone ad Android significava perdere qualcosa di concreto e quotidiano — quella fluidità nel mandare una foto a un amico iPhone con tre tocchi, senza aprire WhatsApp, senza comprimere, senza perdere qualità. Google ha lavorato per mesi a questa integrazione, e il risultato prende il nome di Apple Wireless Direct Link — AWDL — il protocollo proprietario su cui AirDrop è costruito e che ora Quick Share implementa per la prima volta in modo ufficiale e certificato su dispositivi Android.

Come funziona AirDrop su Android: la tecnologia dietro la funzione

Il punto tecnico che determina chi può avere AirDrop e chi no è proprio l’AWDL. Questo protocollo richiede che il dispositivo mantenga aperte contemporaneamente due reti wireless distinte: una per scansionare i terminali Apple nelle vicinanze in modalità AirDrop, e una per continuare a operare sulla rete Quick Share. Gestire queste due comunicazioni in parallelo senza degradare le prestazioni o consumare la batteria in modo eccessivo richiede componenti radio di alto livello — quelli montati tipicamente su Snapdragon 8 Elite, Dimensity 9400 e processori equivalenti. Gli SoC mid-range semplicemente non hanno l’architettura radio necessaria per sostenere questo carico, e Google ha confermato che la funzione resterà esclusiva dei flagship.

Non è una scelta commerciale arbitraria: è un limite fisico dell’hardware, e saperlo aiuta a capire perché questa lista non crescerà all’infinito e perché molti smartphone Android di qualità discreta — venduti anche in Italia a prezzi tra €300 e €600 — non potranno mai vantare questa funzione.

Chi ha già AirDrop su Android oggi

Il supporto è operativo e utilizzabile immediatamente su questi dispositivi:

Google Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL, Pixel 10 Pro Fold: la famiglia di punta 2025 di Google, prima a ricevere la funzione in assoluto quando fu annunciata a novembre 2025.

Google Pixel 9, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL, Pixel 9 Pro Fold, Pixel 10a: la serie precedente di Pixel, aggiornata all’inizio del 2026 insieme al Pixel 10a, il più recente smartphone economico del brand che ha ricevuto il supporto.

Samsung Galaxy S26, Galaxy S26+, Galaxy S26 Edge, Galaxy S26 Ultra: l’intera gamma 2025 di Samsung ha ricevuto l’aggiornamento tramite One UI 8.5 all’inizio del 2026, confermando Samsung come primo partner non-Google a implementare la funzione su scala.

OPPO Find X9, Find X9 Pro, Find X9 Ultra: la serie flagship 2025 di OPPO, entrata nella lista nelle ultime settimane, insieme a Vivo X300 Pro e Vivo X300 Ultra — due dispositivi distribuiti principalmente in Asia ma presenti anche sul mercato italiano tramite importazione.

Chi riceverà AirDrop su Android nei prossimi mesi

Questa è la lista annunciata ufficialmente da Google il 12 maggio 2026:

Samsung Galaxy S25, Galaxy S25+, Galaxy S25 Edge, Galaxy S25 Ultra: la gamma 2024 di Samsung entra nel programma, con Google che lascia intendere che eventuali varianti FE potrebbero seguire in un secondo momento.

Samsung Galaxy S24, Galaxy S24+, Galaxy S24 Ultra: anche la serie 2023-2024 ottiene il supporto, ampliando la base di utenti Samsung compatibili in modo significativo dato il volume di vendita di questa famiglia.

Samsung Galaxy Z Fold 7, Galaxy Z Flip 7, Galaxy Z TriFold: i pieghevoli 2025 di Samsung, inclusa la nuova forma a tre pannelli del TriFold.

Samsung Galaxy Z Fold 6, Galaxy Z Flip 6: i pieghevoli 2024, confermati nella roadmap ufficiale.

OPPO Find X8, Find X8 Pro: la serie 2024 di OPPO riceve il supporto. Google ha specificato che il Find X8 Ultra non è incluso perché distribuito esclusivamente in Cina e quindi fuori dall’ambito di questa implementazione.

OnePlus: Google ha confermato il brand come partner, senza ancora specificare i modelli. Data la roadmap degli ultimi mesi, ci si aspetta che la serie OnePlus 13 e OnePlus 13s siano i primi candidati.

Xiaomi: anche il brand di Leijun è confermato per il 2026, senza lista di modelli ufficializzata. Xiaomi ha la gamma più estesa di tutti i produttori Android e la selezione dei dispositivi compatibili sarà probabilmente limitata alla serie 15 e 14, escludendo i Redmi e i POCO.

HONOR: confermato nella lista dei partner, dettagli sui modelli non ancora disponibili.

Le anomalie: chi ci si aspettava e non c’è

Due assenze nella roadmap ufficiale stanno creando discussioni nella comunità tech. La prima riguarda il Pixel 8 e il Pixel 8 Pro: entrambi i dispositivi non compaiono nell’elenco dei supportati in arrivo, nonostante il Pixel 8a — uno smartphone più economico della stessa generazione — sia già compatibile. Google non ha fornito spiegazioni ufficiali su questa discontinuità. L’ipotesi più accreditata è che le varianti standard e Pro del Pixel 8 abbiano una configurazione del modulo radio leggermente diversa rispetto all’8a, ma si tratta di speculazioni non confermate.

La seconda assenza riguarda Samsung: Galaxy S23, Galaxy Z Fold 5 e Galaxy Z Flip 5 non sono nella lista. Si tratta di dispositivi venduti in milioni di unità in Italia e nel mondo, con meno di tre anni di vita, equipaggiati con Snapdragon 8 Gen 2 — un processore di fascia alta che sulla carta dovrebbe avere le specifiche radio necessarie. Samsung ha già portato AirDrop sui Galaxy S26 tramite One UI 8.5, ma non ha ancora comunicato se e quando i modelli precedenti al S24 riceveranno lo stesso aggiornamento. È un punto aperto che Google non ha chiarito durante il livestream.

Per chi non ha AirDrop nativo: il fallback con QR code

Google ha pensato anche a chi rimarrà fuori dalla lista. Quick Share sta ricevendo in queste settimane una funzione di condivisione tramite QR code che consente di trasferire contenuti verso dispositivi iOS senza che nessuno dei due terminali debba supportare AWDL. Il mittente genera un codice QR dall’app Quick Share, il destinatario lo scansiona con la fotocamera dell’iPhone, e il file viene scaricato via cloud. Non è AirDrop — non è immediato, non funziona offline, richiede una connessione internet — ma rappresenta una soluzione praticabile per chi ha uno smartphone Android di fascia media e vuole comunque condividere file con utenti iPhone senza passare da app di terze parti. La funzione è in distribuzione globale e sarà disponibile su tutti i dispositivi Android entro le prossime settimane.

Il momento in cui mandare una foto da un Android a un iPhone diventerà semplice quanto farlo tra due iPhone si avvicina, ma il percorso è ancora parzialmente in costruzione. Chi ha un flagship del 2024 o 2025 è nel posto giusto. Chi ha comprato un mid-range — o anche un Galaxy S23 — per ora aspetta.


Fonti

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