Amazon Italia ha annunciato oggi, 30 luglio 2026, il lancio ufficiale di Amazon Family, il nuovo meccanismo gratuito che permette ai clienti abbonati a Prime di condividere molti dei benefici dell’abbonamento con un altro adulto del proprio nucleo familiare, senza dover condividere lo stesso account. Secondo quanto comunicato dall’azienda, la funzione sarà disponibile per tutti i clienti italiani nei prossimi giorni, anche se per una parte degli utenti risulta già attiva da subito.
Quali benefici Prime si possono condividere con Amazon Family
Attraverso Amazon Family, il titolare dell’abbonamento, chiamato Amministratore, può condividere con il secondo adulto le consegne Prime veloci e senza costi aggiuntivi, l’accesso a Prime Video nella versione con pubblicità, le offerte esclusive su migliaia di prodotti e l’accesso a eventi come Prime Day e la Festa delle Offerte Prime, il servizio musicale Amazon Music Prime e la piattaforma di cloud gaming Amazon Luna.
Amazon Family è dunque il nome con cui l’azienda riunisce oggi in un’unica cornice la condivisione di più servizi Prime tra due persone dello stesso nucleo familiare, mantenendo però due account Amazon del tutto distinti. Non è quindi un abbonamento condiviso nel senso tradizionale del termine, ma un sistema che collega due profili separati, ciascuno con la propria identità digitale.
Come funziona la condivisione, tra pagamento unico e account separati
Per attivare la condivisione, l’Amministratore dell’Amazon Family seleziona un unico metodo di pagamento da mettere a disposizione del secondo membro. Quest’ultimo, al momento di un acquisto, vedrà soltanto alcuni dettagli di quella carta, le ultime quattro cifre, il nome del titolare, la data di scadenza e l’indirizzo di fatturazione, mentre l’Amministratore riceverà una notifica con l’importo totale ogni volta che quel metodo viene utilizzato. Ogni membro resta comunque libero di scegliere, ordine per ordine, se pagare con il metodo condiviso o con il proprio.
Amazon Family richiede che i due account condividano il nucleo familiare vale a dire lo stesso indirizzo di residenza principale, un requisito che ricalca quello già in vigore su altri mercati Amazon e che serve a distinguere la condivisione familiare da un utilizzo più ampio del beneficio, non consentito dalle condizioni del servizio.
Amazon Family permette di condividere consegne, intrattenimento e offerte Prime con un secondo adulto dello stesso nucleo familiare, mantenendo però due account separati con cronologia degli ordini, suggerimenti personalizzati e password indipendenti: nessuna delle due persone accede alle credenziali dell’altra, e la sicurezza di ciascun profilo resta autonoma.
Quanto costa e come si attiva Amazon Family
Il meccanismo in sé non prevede alcun costo aggiuntivo, ma per condividere i benefici l’Amministratore deve avere un abbonamento Prime attivo, oggi proposto in Italia a 4,99 euro al mese oppure 49,90 euro all’anno, con una prova gratuita di 30 giorni per i clienti idonei. Per chi ha tra 18 e 22 anni resta inoltre disponibile Prime Student a tariffa ridotta.
Per configurare la condivisione basta andare su “Il mio account” e selezionare “La tua Amazon Family”: da lì è possibile invitare il secondo adulto del nucleo, che riceve una notifica, accetta l’invito e ottiene accesso immediato ai benefici condivisi. Dal Family Hub, sempre raggiungibile dalla stessa sezione, si gestiscono le impostazioni familiari, si visualizzano i membri e si consultano i suggerimenti personalizzati di Prime Video e Amazon Luna.
Dal Prime Invitee Program ad Amazon Family, tra Stati Uniti, Canada e ora l’Italia
La novità non nasce dal nulla. Fino a poco tempo fa Amazon consentiva, attraverso il Prime Invitee Program, di condividere il solo beneficio delle consegne rapide anche con persone che non vivevano nello stesso indirizzo. Quel programma è stato progressivamente ritirato negli Stati Uniti a partire dal 1° ottobre 2025 e sostituito proprio da Amazon Family, un meccanismo più ampio nei benefici condivisibili ma più rigido nei requisiti, perché ora lega esplicitamente la condivisione alla convivenza reale. Il Canada ha ricevuto la stessa funzione a metà luglio di quest’anno, pochi giorni prima del debutto italiano.
Vale la pena notare come, a differenza della versione statunitense di Amazon Family, che comprende anche fino a quattro profili per adolescenti e altrettanti per bambini, con una libreria di contenuti digitali condivisa tra eBook, audiolibri e giochi, la comunicazione ufficiale per l’Italia parli finora soltanto di condivisione con un secondo adulto. Non è escluso che i profili per minori arrivino in un secondo momento, ma al lancio non ne viene fatta menzione.
C’è poi un altro elemento che rende la mossa di Amazon interessante da osservare nel suo contesto più ampio. Mentre diverse piattaforme di streaming hanno negli ultimi anni stretto le maglie sulla condivisione degli account per arginare un uso ritenuto eccessivo, Amazon fa esattamente il percorso opposto: formalizza e rende ufficiale una pratica di condivisione che molti utenti già mettevano in atto in modo informale, offrendo in cambio un sistema tracciabile, con pagamenti trasparenti e account separati. Resta da vedere se la stessa formula arriverà presto anche negli altri mercati europei, oppure se l’Italia dovrà attendere ulteriori annunci.