Anthropic ha rilasciato ieri, 9 giugno 2026, Claude Fable 5 e Claude Mythos 5: il primo modello di classe Mythos mai messo nelle mani del grande pubblico. Non è un aggiornamento ordinario. Da aprile, la famiglia Mythos esisteva solo come strumento riservato a un gruppo ristretto di organizzazioni selezionate, troppo potente per un rilascio generale. Adesso Anthropic ha trovato la formula per allargare l’accesso senza rinunciare al controllo: due versioni dello stesso modello, con diversi livelli di salvaguardie.
Il risultato è uno dei lanci più significativi nella storia dell’azienda — e arriva, non a caso, mentre Anthropic si prepara alla quotazione in borsa.
Fable 5 e Mythos 5: la stessa mente, due facce diverse
La distinzione tra i due modelli è fondamentale per capire il lancio. Fable 5 e Mythos 5 poggiano esattamente sullo stesso modello sottostante, frutto dello stesso ciclo di addestramento. Quello che li differenzia non è l’architettura, ma il livello di salvaguardie applicate nel momento in cui elaborano una richiesta.
Claude Fable 5 è la versione ad accesso generale. Quando riceve query in aree ad alto rischio — cybersecurity offensiva, biologia, chimica, distillazione di modelli — i classificatori di sicurezza intervengono e reindirizzano automaticamente la richiesta a Claude Opus 4.8, il modello flagship precedente. Anthropic stima che questo meccanismo di fallback si attivi in meno del 5% delle sessioni. Per il 95% degli utilizzi, Fable 5 opera al massimo delle sue capacità senza interruzioni. Importante: le richieste gestite da Opus 4.8 non vengono addebitate al prezzo Fable.
Claude Mythos 5 è la versione con alcune di quelle salvaguardie allentate. Non è disponibile per il pubblico generale: rimane riservato ai partner approvati del Project Glasswing, il programma di Anthropic dedicato alla cybersecurity difensiva, e a un gruppo selezionato di ricercatori in scienze della vita. È lo stesso modello che a maggio aveva aiutato le organizzazioni Glasswing a identificare oltre 10.000 vulnerabilità di sicurezza ad alta o critica criticità nei sistemi che proteggono. Adesso Mythos 5 è il successore di quella versione preview.
Entrambi i modelli richiedono una ritenzione obbligatoria dei dati di 30 giorni per il monitoraggio della sicurezza. Non è una clausola accessoria: è parte integrante del contratto con cui Anthropic giustifica l’accesso alle capacità più avanzate.
I benchmark: i numeri che ridisegnano il confronto con OpenAI e Google
Anthropic afferma che Fable 5 supera qualsiasi modello abbia mai rilasciato pubblicamente su quasi tutti i benchmark testati. I numeri pubblicati nella system card danno sostanza a quella affermazione.
Su SWE-Bench Pro, il riferimento per la software engineering reale su task complessi, Fable 5 raggiunge l’80,3%. Claude Opus 4.8 si ferma al 69,2%, GPT-5.5 al 58,6%, Gemini 3.1 Pro al 54,2%. Il vantaggio su GPT-5.5 è di oltre venti punti percentuali. Su SWE-Bench Verified la distanza si accentua: Fable 5 tocca il 95%.
Su FrontierCode Diamond — il benchmark di Cognition che misura la capacità di produrre codice all’altezza degli standard di produzione — Fable 5 segna il 29,3%, contro il 13,4% di Opus 4.8 e il 5,7% di GPT-5.5. È più del doppio dei risultati del competitor OpenAI su questo specifico test.
Terminal-Bench 2.1, che misura le capacità agentiche in ambienti di esecuzione reali, restituisce un 88,0%. GDPval-AA, il benchmark sul ragionamento per task di knowledge work, segna 1932 contro 1890 di Opus 4.8.
Alcuni salti meritano attenzione particolare. Il ragionamento spaziale è quasi triplicato rispetto a Opus 4.8: dal 14,5% al 38,6%. Il ragionamento legale — area in cui molti modelli si comportavano male — passa al 13,3%, contro il 2,1% di GPT-5.5 e lo 0,0% di Gemini 3.1 Pro. Su Humanity’s Last Exam, il benchmark multidisciplinare considerato tra i più difficili esistenti, Fable 5 raggiunge il 64,5% con strumenti. Su ExploitBench, il test specifico per la cybersecurity, il punteggio è 78,0%.
Un asterisco importante: la versione Claude Mythos Preview rilasciata ad aprile mantiene ancora il primato su computer use e ragionamento multidisciplinare. Fable 5, pur essendo superiore a Opus 4.8 su quasi tutto, non ha battuto il massimo assoluto della famiglia Mythos in quelle due categorie.
Cosa può fare Mythos 5: farmaci, genomica e 50 milioni di righe di codice
Le capacità più straordinarie del modello emergono dai test condotti prima del lancio pubblico, e il quadro è difficile da comprimere in una sintesi senza sembrare esagerati.
Stripe ha testato Fable 5 su una migrazione dell’intera codebase Ruby da 50 milioni di righe. Il modello ha completato il lavoro in un solo giorno. La stima interna di Stripe era che un team completo avrebbe impiegato oltre due mesi. Non è un miglioramento marginale di produttività: è un cambio di ordine di grandezza.
Sul fronte scientifico, Mythos 5 ha operato in autonomia su task di progettazione proteica e farmaceutica. Gli esperti interni di Anthropic riferiscono un’accelerazione di circa dieci volte in alcune fasi del processo di progettazione di farmaci. In un test strutturato, il modello ha selezionato i siti di legame, lanciato e gestito strumenti di design proteico e bioinformatica, e risolto gli errori in modo autonomo, senza assistenza umana. Nove dei quattordici target proteici hanno prodotto candidati validi, attualmente in fase di studio.
Ancora più impressionante è il risultato in genomica. Mythos 5 ha condotto in modo ampiamente autonomo una settimana di ricerca genomica: ha assemblato dati a singola cellula per milioni di cellule appartenenti a 138 specie animali, progettato e addestrato un modello di machine learning da zero. Il modello risultante ha superato un modello pubblicato sulla rivista Science, pur essendo cento volte più piccolo.
Anthropic sostiene che Mythos 5 sia il primo modello in grado di generare ipotesi scientifiche nuove e convincenti in modo consistente — una delle affermazioni più dibattute nel settore dell’AI, dove la distinzione tra sintesi e vera generazione di conoscenza resta aperta e controversa.
Prezzi, disponibilità e dove trovare Fable 5
Fable 5 è disponibile da ieri su API Claude con l’identificativo di modello claude-fable-5, su Amazon Bedrock, Google Vertex AI e Microsoft Foundry. È accessibile anche tramite Claude Code e i piani Enterprise a consumo.
Il prezzo è fissato a 10 dollari per milione di token in input e 50 dollari per milione in output. Per l’elaborazione batch scende a 5 dollari input e 25 dollari output. Anthropic dichiara che questo prezzo è meno della metà rispetto alla Mythos Preview riservata di aprile. È circa il doppio rispetto a Claude Opus 4.8, il precedente flagship.
Per gli abbonati ai piani Pro, Max, Team ed Enterprise, Fable 5 è incluso senza costi aggiuntivi fino al 22 giugno 2026. Dal 23 giugno in poi, l’accesso potrebbe richiedere crediti d’uso fino all’espansione della capacità. Anthropic ha esplicitato che si tratta di una misura temporanea legata alla gestione dell’infrastruttura in fase di lancio.
Entrambi i modelli supportano finestre di contesto di un milione di token e producono fino a 128.000 token di output per richiesta. Sono numeri che li posizionano tra i modelli con il contesto più lungo disponibili oggi sul mercato.
Il contesto: Project Glasswing si espande, Anthropic si prepara all’IPO
Project Glasswing è partito ad aprile 2026 con una cinquantina di organizzazioni selezionate — tra cui AWS, Microsoft, Apple e CrowdStrike — e l’obiettivo di usare Claude Mythos Preview per rafforzare la sicurezza difensiva delle infrastrutture critiche. A maggio, quei partner avevano già identificato oltre 10.000 vulnerabilità di alta o critica severità. Adesso il programma si espande a circa 150 organizzazioni in oltre 15 paesi, e Mythos 5 diventa lo strumento di riferimento per i partecipanti.
Il rilascio di Fable 5 e Mythos 5 non è scollegato dall’andamento finanziario di Anthropic. Il 1° giugno 2026, la società ha depositato in modo riservato il proprio S-1 presso la SEC per una valutazione attesa di 965 miliardi di dollari. Il giorno prima del lancio di ieri, l’8 giugno, OpenAI ha fatto lo stesso. I due principali laboratori di AI al mondo si preparano a debuttare in borsa entro la fine dell’anno, in quello che potrebbe diventare il ciclo IPO più significativo della storia del settore tecnologico.
In questo contesto, portare il modello di classe Mythos al grande pubblico serve due obiettivi insieme: dimostrare la superiorità tecnica rispetto alla concorrenza in un momento di massima visibilità, e consolidare la base clienti enterprise prima della quotazione. La coincidenza tra il lancio di ieri e il deposito dell’S-1 di OpenAI è difficile da ignorare.
Francamente, i numeri di Fable 5 reggono il confronto con le aspettative. Il punto più critico — e Anthropic lo riconosce apertamente — è proprio la dualità del modello: le stesse capacità che rendono Mythos 5 straordinario per la difesa informatica e la ricerca farmaceutica lo rendono potenzialmente pericoloso nelle mani sbagliate. Il meccanismo dei guardrail e del fallback a Opus 4.8 è la scommessa su cui Anthropic ha costruito l’intera architettura del rilascio. Nelle prossime settimane sapremo se regge sotto pressione reale.
Fonti:
TechCrunch — Anthropic’s Claude Fable 5 is a version of Mythos the public can access today
VentureBeat — Anthropic brings Mythos to the masses with Claude Fable 5
CNBC — Anthropic releases Mythos-like AI model to the public, Claude Fable 5