La notizia era nell’aria da settimane, ma adesso è ufficiale: Apple ha convocato la stampa internazionale per mercoledì 4 marzo 2026. Non si tratterà del classico keynote trasmesso in streaming da Apple Park, ma di qualcosa di diverso — una “special Apple Experience” che si terrà simultaneamente a New York, Londra e Shanghai alle ore 9:00 ET, le 15:00 in Italia.
Il formato inedito è già di per sé una notizia. Sessioni hands-on riservate a giornalisti selezionati, tre città in parallelo, nessuna diretta globale per il pubblico: Apple ha scelto un approccio più intimo, orientato al contatto diretto con i prodotti. Una scelta che, storicamente, Cupertino ha riservato ai lanci in cui far toccare con mano è più eloquente di qualsiasi presentazione sul palco.
MacBook Pro M5 Pro e M5 Max: i protagonisti attesi
Il piatto forte dell’evento, secondo le indiscrezioni più solide — a partire dai rapporti di Mark Gurman di Bloomberg, che aveva anticipato la settimana del 2 marzo come finestra per gli annunci — è il rinnovo della gamma MacBook Pro con i nuovi chip Apple Silicon di quinta generazione.
I MacBook Pro da 14 e 16 pollici con M5 Pro e M5 Max sono considerati praticamente certi. Chiuderebbero così un ciclo avviato con l’introduzione del MacBook Pro M5 base a fine 2025, portando le varianti dedicate ai professionisti all’interno della nuova architettura. L’M5 Pro e l’M5 Max sono le versioni ad alte prestazioni dei chip Apple Silicon, pensate per chi lavora con video in alta risoluzione, modelli 3D, audio professionale e workflow che richiedono potenza sostenuta nel tempo.
Insieme ai MacBook Pro, è atteso anche il MacBook Air con chip M5 base, destinato all’utenza consumer. Se i Pro sono i dispositivi per i professionisti, l’Air è quello che Apple vende di più — e un aggiornamento alla quinta generazione di chip porta con sé miglioramenti nell’efficienza energetica, nell’autonomia e nelle prestazioni AI on-device.
iPhone 17e: il momento è quasi arrivato
Tra i rumor più insistenti degli ultimi mesi c’è l’iPhone 17e, il successore dell’iPhone 16e lanciato il 19 febbraio 2025. La coincidenza temporale non è casuale: Apple sembra voler consolidare una cadenza annuale per questa linea più accessibile.
Secondo le indiscrezioni, l’iPhone 17e porterà con sé cambiamenti significativi rispetto al predecessore. La Dynamic Island prende il posto del vecchio notch, allineando finalmente anche il modello entry-level al linguaggio visivo degli iPhone più recenti. Il chip A19 garantisce un salto prestazionale e soprattutto il supporto completo ad Apple Intelligence. Debutta il modem cellulare interno C1 di Apple, riducendo ulteriormente la dipendenza da Qualcomm. Arriva il supporto MagSafe, finora assente nella serie e. Il prezzo dovrebbe attestarsi intorno ai 599 dollari.
È, a tutti gli effetti, l’aggiornamento di metà ciclo più sostanzioso che Apple abbia mai proposto per la fascia più accessibile della gamma iPhone.
iPad Air M4 e iPad base A18: Apple Intelligence su tutta la linea tablet
Il fronte tablet porta due aggiornamenti che seguono una logica precisa: avanzare la compatibilità con Apple Intelligence su tutta la gamma.
L’iPad Air di ottava generazione passerà dall’attuale chip M3 al nuovo M4, allineandosi alle prestazioni dei modelli Pro della generazione precedente. È un salto che non ridisegna il prodotto ma lo mantiene competitivo su un mercato tablet dove la differenza tra modelli si gioca sempre più su quanto AI riesce a girare in locale.
L’iPad base di dodicesima generazione, invece, è atteso con il chip A18 — esattamente quello degli iPhone 16. Il significato pratico è diretto: anche il tablet più economico di Apple potrà finalmente eseguire le funzionalità di Apple Intelligence, portando l’intelligenza artificiale on-device fuori dalla sola fascia pro.
Cosa potrebbe arrivare nelle settimane successive all’evento
Non tutto si vedrà necessariamente il 4 marzo. Alcune indiscrezioni parlano di un MacBook low-cost con chip A18 Pro — un’ipotesi che sarebbe dirompente per il mercato degli ultrabook economici, ma che per ora rimane meno solida rispetto alle altre voci. Nella roadmap più allargata di Apple per la primavera 2026 compaiono anche aggiornamenti per Mac Studio, Studio Display e Mac mini.
Sul fronte software, ci si aspetta a breve il rilascio della prima beta di iOS 26.4, che potrebbe introdurre le prime funzioni di Siri potenziate dall’integrazione con i modelli linguistici di Google Gemini — un passo che, se confermato, segnerebbe una svolta storica nella strategia AI di Apple.
L’evento del 4 marzo non sarà un keynote in senso tradizionale, ma potrebbe essere l’annuncio più denso di hardware che Apple ha programmato in un singolo giorno da diversi anni. Poche settimane e sapremo cosa era davvero in quell’invito.
Fonti:
Macitynet — Il 4 marzo evento speciale Apple, MacBook Pro M5 e iPad in arrivo
Tom’s Hardware — Apple Experience, ora c’è una data ufficiale