Apple ridisegna l’iPhone 18 Pro: Dynamic Island più piccola e vetro posteriore unificato

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Apple sta finalizzando i dettagli per l’iPhone 18 Pro, il flagship atteso per settembre 2026, e le indiscrezioni dalla supply chain confermano almeno due modifiche significative al design rispetto alla generazione attuale. Secondo quanto riportato da fonti vicine alla catena di produzione e analisti del settore, l’azienda di Cupertino interverrà sulla Dynamic Island e sul pannello posteriore, pur mantenendo l’impostazione generale introdotta con l’iPhone 17 Pro. Le anticipazioni giungono a poco più di un anno dal lancio, periodo durante il quale Apple definisce le specifiche tecniche e avvia i test di fattibilità con i fornitori asiatici.

Dynamic Island più compatta: l’evoluzione verso lo schermo totale

La modifica più attesa riguarda la Dynamic Island, l’area nera nella parte superiore del display che ospita la fotocamera frontale e i sensori Face ID. Dopo essere rimasta invariata dall’introduzione con iPhone 14 Pro nel 2022, la “pillola” dovrebbe finalmente ridursi nelle dimensioni. Mark Gurman di Bloomberg e l’analista Ross Young di Display Supply Chain Consultants concordano: Apple ridimensionerà l’area occupata dai sensori, anche se non li eliminerà completamente come inizialmente ipotizzato da alcune fonti.

Le informazioni contrastanti circolate nei mesi scorsi hanno generato aspettative diverse. A giugno, Wayne Ma di The Information aveva parlato di un singolo foro circolare nell’angolo superiore sinistro per la sola fotocamera, lasciando intendere la scomparsa totale della Dynamic Island. Tuttavia, le più recenti indicazioni dal leaker Instant Digital su Weibo, account con oltre 1,5 milioni di follower e un buon track record su prodotti Apple, smentiscono questa ipotesi radicale. Secondo Instant Digital, l’iPhone 18 manterrà una versione ridotta della pillola, semplicemente più stretta rispetto all’attuale implementazione.

La questione del Face ID sotto il display rimane controversa. Ross Young sostiene che alcuni componenti del sistema di riconoscimento facciale verranno posizionati sotto il pannello LTPO, ma elementi visibili rimarranno in superficie, giustificando la persistenza di una Dynamic Island seppur miniaturizzata. La tecnologia HIAA (Hole-in-Active-Area) permetterebbe di nascondere i sensori infrarossi del Face ID mantenendo la precisione del sistema biometrico, ma Apple sembra preferire un approccio graduale per garantire affidabilità assoluta prima di eliminare completamente il notch.

Vetro posteriore ridisegnato: verso un’estetica senza interruzioni

La seconda novità sostanziale riguarda il pannello posteriore. Apple ha sviluppato un nuovo processo di lavorazione del Ceramic Shield 2, il vetro rinforzato che protegge la parte posteriore del dispositivo. L’obiettivo è minimizzare la differenza cromatica tra la scocca in alluminio e il pannello in vetro, creando un aspetto visivamente più uniforme e privo di discontinuità. L’attuale iPhone 17 Pro presenta un design bicolore distintivo, con il vetro che appare nettamente separato dalla cornice metallica. Questa scelta estetica, introdotta insieme al plateau fotografico a tutta larghezza, ha caratterizzato l’identità visiva dei modelli Pro 2025.

Con iPhone 18 Pro, ingegneri e designer puntano a un look più coeso e raffinato. Il processo migliorato di sostituzione del vetro posteriore dovrebbe rendere impercettibile il punto di giunzione tra i materiali, eliminando l’effetto “patchwork” che alcuni utenti hanno criticato nell’attuale generazione. Questa evoluzione non comporta modifiche strutturali alla resistenza o alla riparabilità del dispositivo, ma si concentra esclusivamente sulla percezione estetica.

Cosa rimane invariato: fotocamera e dimensioni display

Nonostante le novità, diversi elementi del design rimarranno identici all’iPhone 17 Pro. Il leaker cinese Digital Chat Station, noto per informazioni accurate su dispositivi Apple, conferma che il sistema fotografico posteriore manterrà il plateau a tutta larghezza introdotto quest’anno. Questa scelta stilistica, inizialmente divisiva, è diventata un tratto identificativo dei modelli Pro e Apple non intende modificarla almeno fino all’iPhone del ventesimo anniversario previsto per il 2027.

Anche le dimensioni degli schermi rimarranno invariate: 6,3 pollici per l’iPhone 18 Pro e 6,9 pollici per la variante Pro Max, con pannelli LTPO e risoluzione 1,5K. L’unica variazione fisica potrebbe riguardare lo spessore complessivo del dispositivo, che secondo alcune indiscrezioni crescerebbe leggermente per ospitare una batteria più capiente. L’iPhone 18 Pro Max arriverebbe a pesare circa 243 grammi, 3 grammi in più rispetto all’iPhone 14 Pro Max, attualmente il modello più pesante mai prodotto da Apple.

Nuove colorazioni e chip A20: il contesto completo

Sul fronte cromatico, Apple starebbe testando almeno tre nuove opzioni: burgundy, brown e purple, anche se solo una di queste dovrebbe arrivare effettivamente in produzione. Dopo il successo del Cosmic Orange che ha caratterizzato l’iPhone 17 Pro, l’azienda vuole continuare a differenziarsi dalle tonalità grigie e nere che hanno dominato gli anni precedenti. Un iPhone color caffè potrebbe rappresentare un’interessante evoluzione del Desert Titanium visto su iPhone 16 Pro.

Dal punto di vista tecnico, iPhone 18 Pro monterà il chip A20 realizzato con processo produttivo a 2 nanometri di TSMC, promettendo un incremento prestazionale del 15% e un miglioramento dell’efficienza energetica del 30% rispetto alla generazione A19. La RAM potrebbe essere integrata direttamente sul wafer del processore grazie alla tecnologia WMCM (Wafer-Level Multi-Chip Module), un’innovazione che riduce latenza e consumi.


Fonti:

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