Comprate un iPhone, lo portate a casa, e vi sentite protetti. Avete la garanzia, no? Già — ma quale garanzia, esattamente? E cosa succede se cade sul pavimento il terzo giorno?
Quella confusione che molti vivono in silenzio — tra garanzia legale, garanzia Apple, AppleCare+ — ha un costo reale. Chi non conosce le differenze rischia di pagare riparazioni che potrebbe far fare gratis, oppure di acquistare una copertura che non serve davvero al proprio caso.
Questa guida chiarisce tutto, senza scorciatoie.
Cos’è la garanzia legale italiana e cosa copre
La garanzia legale di conformità è un diritto che la legge riconosce a ogni consumatore in Italia, senza eccezioni. Non è un optional, non è un regalo del venditore: è un obbligo che nasce dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, artt. 128 e seguenti) e non può essere ridotto né escluso da nessun contratto.
La sua definizione precisa: la garanzia legale è la tutela che la legge riconosce al consumatore quando un bene acquistato presenta un difetto di conformità — ossia quando il prodotto non funziona come dovrebbe, non corrisponde alla descrizione o non possiede le qualità promesse al momento della vendita. Dura due anni dalla data di consegna del bene.
Il punto cruciale, che in molti ignorano: la garanzia legale copre esclusivamente i difetti di fabbricazione. Difetti che esistevano già al momento dell’acquisto e che si manifestano successivamente. Non copre i danni che si verificano durante l’uso normale, non copre le cadute accidentali, non copre i danni da liquidi.
A chi rivolgersi? Al venditore, non ad Apple. Questo è forse l’aspetto più frainteso. La responsabilità per la garanzia legale ricade sul venditore (il negozio, l’operatore, il rivenditore online), non sul produttore. Se avete comprato il vostro iPhone da un operatore telefonico o da una catena di elettronica, è a loro che dovete rivolgervi, non all’Apple Store.
La riforma del Codice del Consumo del 2022 ha introdotto una novità importante: nei primi dodici mesi dalla consegna, se si manifesta un difetto, la legge presume che esistesse già al momento dell’acquisto. L’onere della prova è sul venditore, non su voi. Nel secondo anno, invece, spetta al consumatore dimostrare che il difetto era originario — un aspetto pratico da non sottovalutare.
I rimedi previsti seguono una gerarchia precisa: prima si chiede la riparazione o la sostituzione del prodotto senza spese. Solo se questi rimedi non sono praticabili si può richiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.
Cos’è la garanzia limitata Apple e perché è diversa dalla garanzia legale
Apple fornisce con ogni dispositivo una garanzia limitata di un anno — che non sostituisce la garanzia legale italiana, ma si aggiunge ad essa. I due anni di copertura legale rimangono intatti.
La garanzia limitata Apple copre i difetti di fabbricazione per il primo anno, con Apple direttamente come interlocutore. Dal secondo anno in poi, il riferimento torna al venditore (come prevede la legge). Anche la garanzia limitata Apple è circoscritta ai difetti originari: cadute, schizzi d’acqua, danni da uso sono esclusi.
Quindi: chi compra un iPhone ha automaticamente due anni di copertura per i difetti di fabbricazione. Un anno gestito da Apple, il secondo dal rivenditore. Gratis, per legge.
Cos’è AppleCare+ e cosa aggiunge che la legge non prevede
AppleCare+ è una cosa diversa. Non è un’estensione della garanzia legale — è un piano di protezione a pagamento che copre quello che la garanzia legale per definizione non può coprire: i danni accidentali.
Cadete sul pavimento con l’iPhone? Schermo rotto. Bagnato sotto la pioggia? Danni da liquidi. Ecco dove interviene AppleCare+, e non la garanzia legale.
In Italia, i prezzi di AppleCare+ per iPhone nella versione 2025 sono i seguenti (piano biennale, pagamento in un’unica soluzione):
- iPhone SE: 149 €
- iPhone 16e: 199 €
- iPhone 7, 8: 209 €
- iPhone 17, 16, 15, 14, 13 e versioni mini/standard: 229 €
- iPhone 16 Plus, 15 Plus, 14 Plus: 269 €
- iPhone Air: 299 €
- iPhone 17 Pro, 17 Pro Max, 16 Pro, 16 Pro Max, 15 Pro, 15 Pro Max e modelli Pro precedenti: 299 €
In alternativa è disponibile un piano annuale con pagamenti mensili, a seconda del modello.
Esiste anche la versione con copertura per furto e smarrimento, che prevede un costo aggiuntivo di circa 60 € rispetto alla versione standard, con la possibilità di ottenere fino a due sostituzioni ogni 12 mesi in caso di furto o smarrimento — a condizione che la funzione “Dov’è” fosse attiva sul dispositivo al momento dell’evento.
Cosa include AppleCare+ nel concreto:
- Riparazioni illimitate per danni accidentali (cadute, schizzi, liquidi)
- Sostituzione gratuita della batteria se la capacità scende sotto l’80% della capacità originale
- Supporto tecnico prioritario via chat o telefono, disponibile 24 ore su 24
- Accesso a oltre 5.000 Centri Assistenza Autorizzati Apple in tutto il mondo
Le franchigie AppleCare+: quanto si paga davvero a ogni intervento
Attenzione: AppleCare+ non significa riparazioni completamente gratuite. Ogni intervento prevede una franchigia fissa, indipendentemente dal numero di volte che ci si rivolge all’assistenza.
Le franchigie in vigore in Italia nel 2025:
- Danno accidentale allo schermo: 29 €
- Danno accidentale al vetro posteriore (iPhone 12 e successivi): 29 €
- Tutti gli altri danni accidentali (inclusa la sostituzione del dispositivo): 99 €
- Furto o smarrimento (versione con copertura specifica): 129 €
Per capire il risparmio effettivo, basta confrontare questi importi con i costi di riparazione fuori garanzia. La sostituzione dello schermo di un iPhone 16 costa 338,99 € senza copertura; dello schermo di un iPhone Air, 405 €. Con AppleCare+ in entrambi i casi si pagano 29 €. La sostituzione della batteria, che costa 109 € fuori garanzia, è gratuita se la capacità è sotto l’80%. Un solo intervento sullo schermo di un iPhone Pro può già ammortizzare l’intero costo del piano biennale.
La finestra di attivazione: quando e come si acquista AppleCare+
AppleCare+ si può attivare contestualmente all’acquisto del dispositivo o entro i successivi 60 giorni. Trascorso questo termine, non è più possibile sottoscrivere il piano — salvo casi particolari in cui Apple richiede una diagnosi del dispositivo.
Le modalità di attivazione sono tre:
- Da iPhone: Impostazioni > Generali > Info > Copertura AppleCare+ disponibile
- Online sul sito Apple, inserendo il numero di serie del dispositivo
- Telefonicamente al numero 800 915904, con esecuzione di una diagnosi automatica
Non aspettate l’ultimo giorno. I 60 giorni passano in fretta, e il rimpianto di non aver attivato AppleCare+ dopo il primo incidente è uno dei più comuni tra i possessori di iPhone.
Garanzia legale vs AppleCare+: la differenza che conta davvero
Per chiarire senza ambiguità:
La garanzia legale italiana protegge dal difetto. AppleCare+ protegge dall’incidente.
Sono due strumenti che rispondono a domande completamente diverse. La garanzia legale risponde alla domanda: “Il prodotto funziona come doveva funzionare quando l’ho comprato?”. AppleCare+ risponde alla domanda: “Sono coperto se lo rompo io?”.
Nessuno dei due annulla l’altro. AppleCare+ non sostituisce la garanzia legale — che rimane intatta per tutto il periodo previsto dalla legge. E la garanzia legale non copre i danni accidentali, indipendentemente da quante volte abbiate riletto i termini e condizioni sperando di trovarci un’eccezione.
Quando conviene davvero acquistare AppleCare+
La risposta onesta: dipende dal vostro profilo d’uso e dal vostro dispositivo.
AppleCare+ conviene quasi certamente se usate un iPhone Pro o Pro Max — il costo delle riparazioni fuori garanzia è elevato, e anche un solo intervento sullo schermo ripaga l’intero piano. Conviene se siete consapevoli di essere poco attenti con i dispositivi, se lavorate in ambienti rischiosi, o se il vostro iPhone è uno strumento di lavoro indispensabile. Conviene anche per chi ha figli adolescenti con smartphone nuovi.
Non conviene automaticamente per tutti. Se avete una cover protettiva e uno screen protector, se siete cauti nell’uso quotidiano e se il vostro iPhone è un modello di fascia media con costi di riparazione contenuti, il calcolo diventa meno favorevole. In quel caso, la garanzia legale italiana offre già una protezione solida per i difetti di fabbricazione — che è il rischio più probabile nel primo biennio di vita di qualsiasi dispositivo elettronico.
Una novità da tenere d’occhio: Apple ha lanciato nel luglio 2025 AppleCare One negli Stati Uniti, un piano che permette di coprire fino a tre dispositivi con un unico abbonamento mensile a 19,99 dollari. Al momento è disponibile solo sul mercato americano, ma un’espansione in Europa — Italia inclusa — è attesa nei prossimi mesi.
AppleCare+ non esclude la garanzia legale: il punto che molti dimenticano
Comprare AppleCare+ non significa rinunciare ai diritti previsti dalla legge italiana. Se il vostro iPhone presenta un difetto di fabbricazione nei 24 mesi successivi all’acquisto, potete comunque far valere la garanzia legale — che è gratuita e irrinunciabile. AppleCare+ aggiunge protezione senza togliere nulla.
È bene saperlo anche quando si porta il dispositivo in assistenza: l’addetto Apple (o del centro autorizzato) è tenuto a riconoscere la garanzia legale se il problema rientra nei difetti di conformità. Non lasciatevi convincere a pagare una riparazione che spetta di diritto.
La scelta giusta: una domanda prima di tutto
Prima di decidere se acquistare AppleCare+, ponetevi una sola domanda: qual è il costo della mia preoccupazione?
Se ogni volta che appoggiate l’iPhone su un tavolo avete un momento di ansia, AppleCare+ vale ogni euro. Se invece siete tra quelli che tengono lo stesso iPhone in perfette condizioni per tre anni, la garanzia legale italiana vi copre già per i rischi statisticamente più probabili — e il risparmio può andare a finanziare altro.
La consapevolezza dei propri diritti — e della propria routine d’uso — è la vera polizza assicurativa.
Fonti: