Arriva il Wi-Fi Calling di Vodafone: cos’è, come funziona e smartphone compatibili

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Era uno dei servizi più attesi dai clienti Vodafone e oggi, 4 febbraio 2026, è finalmente realtà. Fastweb + Vodafone ha annunciato il lancio ufficiale del Wi-Fi Calling per tutti i clienti del brand Vodafone in Italia — sia privati che business. Una notizia che colma un ritardo ormai imbarazzante rispetto alla concorrenza e che porta finalmente anche gli utenti dell’operatore rosso ad avere accesso a una tecnologia che TIM e WindTre offrivano già da anni.

Il Wi-Fi Calling, noto anche come VoWiFi (Voice over Wi-Fi), è una di quelle funzionalità che sembra quasi scontata fino a quando non ne hai bisogno. Poi, improvvisamente, capisci quanto sia preziosa: permette di effettuare e ricevere chiamate utilizzando una connessione Wi-Fi anche quando il segnale di rete mobile è assente o troppo debole per garantire una conversazione stabile.

Come funziona il Wi-Fi Calling e perché è utile

La tecnologia dietro il Wi-Fi Calling è più semplice di quanto sembri. Quando lo smartphone rileva che la rete cellulare è insufficiente ma c’è una connessione Wi-Fi disponibile, sposta automaticamente il traffico delle chiamate vocali sulla rete internet wireless. Il passaggio avviene in modo trasparente — l’utente continua a usare il dialer nativo del telefono esattamente come per una chiamata tradizionale.

Ma ecco la parte davvero intelligente: il sistema gestisce anche il cosiddetto “handover”, cioè il passaggio tra rete mobile e Wi-Fi durante una chiamata già in corso. State parlando mentre entrate in casa? La chiamata si sposta automaticamente dal 4G o 5G alla rete Wi-Fi domestica senza interruzioni. Uscite di nuovo? Il sistema torna sulla rete cellulare mantenendo la conversazione attiva.

Le situazioni in cui questo si rivela prezioso sono più comuni di quanto si pensi. Seminterrati dove il segnale non penetra, uffici con pareti troppo spesse, zone rurali con copertura mobile scarsa, negozi e locali schermati — tutti luoghi dove prima avreste dovuto arrendervi al “non c’è campo”, ma dove oggi potete semplicemente appoggiarvi alla rete Wi-Fi locale.

Il servizio è completamente gratuito

Fastweb + Vodafone ha chiarito subito un punto fondamentale: il Wi-Fi Calling non comporta costi aggiuntivi. Le chiamate effettuate tramite Wi-Fi vengono tariffate esattamente come quelle tradizionali — scalano dai minuti inclusi nella propria offerta oppure, se l’offerta non prevede chiamate, vengono addebitate secondo il piano base.

Il servizio funziona con qualsiasi rete Wi-Fi disponibile sul territorio italiano, indipendentemente dall’operatore che fornisce la connessione internet. Che sia la vostra fibra domestica Fastweb, una rete TIM, WindTre o persino un hotspot pubblico, il Wi-Fi Calling funzionerà normalmente. L’unico limite riguarda le VPN verso l’estero: in questi casi il servizio potrebbe non essere disponibile.

Non serve installare app dedicate né attivare opzioni a pagamento. Se avete uno smartphone compatibile e l’ultima versione del sistema operativo, il Wi-Fi Calling si attiva automaticamente (su Android) o richiede al massimo un’abilitazione manuale dalle impostazioni (su iPhone).

Quali smartphone sono compatibili

Al lancio, il Wi-Fi Calling Vodafone è disponibile per un’ampia selezione di dispositivi Samsung e Google Pixel. L’operatore ha confermato che nei prossimi mesi la lista verrà estesa progressivamente ad altri produttori e modelli più recenti, ma per ora il supporto si concentra su questi due marchi.

La lista dettagliata e aggiornata degli smartphone certificati è consultabile nella pagina dedicata sul sito ufficiale di Vodafone. Gli utenti possono verificare rapidamente se il proprio dispositivo è già supportato oppure se dovranno attendere futuri aggiornamenti.

Per utilizzare il servizio è necessario che lo smartphone sia aggiornato all’ultima versione del sistema operativo disponibile. Su dispositivi Android, il Wi-Fi Calling risulta generalmente attivo di default dopo l’aggiornamento — è sufficiente riavviare il telefono. Su iPhone, invece, bisogna accedere manualmente a Impostazioni > Telefono > Chiamate Wi-Fi e attivare il toggle per tutte le SIM presenti.

Un’icona specifica nella barra di stato del telefono indica quando una chiamata è in corso tramite Wi-Fi, rendendo immediatamente riconoscibile la modalità attiva.

Le limitazioni da conoscere

Il Wi-Fi Calling Vodafone ha alcune limitazioni che è bene tenere a mente. La più evidente riguarda gli SMS: il servizio non supporta l’invio di messaggi di testo quando si è collegati esclusivamente a una rete Wi-Fi senza copertura mobile. Per inviare e ricevere SMS sarà necessario trovarsi in un’area con segnale cellulare.

Altra limitazione importante: il Wi-Fi Calling non è disponibile all’estero in roaming. Se viaggiate fuori dall’Italia, dovrete affidarvi alla rete mobile locale o ad app di messaggistica VoIP come WhatsApp o Telegram per restare in contatto.

Infine, al momento della scrittura, il servizio non risulta compatibile con le offerte di convergenza fisso-mobile — un aspetto che probabilmente verrà risolto nei prossimi mesi con l’evoluzione dell’integrazione tra Fastweb e Vodafone.

Un servizio che arriva con anni di ritardo

Per quanto benvenuto, il lancio del Wi-Fi Calling su Vodafone rappresenta il colmare di un gap che durava ormai da troppo tempo. TIM ha introdotto il servizio “Voce WiFi” a dicembre 2022, seguita a breve da WindTre e dagli operatori virtuali come Very Mobile. Fastweb Mobile lo offriva già dal luglio 2024.

Vodafone Italia, fino a oggi, era rimasta indietro — un’assenza sempre più evidente man mano che la concorrenza faceva del Wi-Fi Calling un elemento standard delle proprie offerte. Le prime sperimentazioni sui clienti Business erano iniziate a dicembre 2025, ma solo con la fusione definitiva tra Fastweb e Vodafone, completata il 1° gennaio 2026, si è arrivati alla decisione di allineare i servizi offerti dai due brand.

Il risultato è che da oggi i clienti Vodafone possono finalmente accedere a una funzionalità che avrebbero dovuto avere da anni — meglio tardi che mai, ma la domanda rimane: perché ci è voluto così tanto?


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