Bloccare chiamate estero TIM: arriva Stop Spam su MyTIM

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Dopo mesi di chiamate indesiderate provenienti da numerazioni straniere, TIM prende una posizione netta. L’operatore ha lanciato TIM Stop Spam, un nuovo servizio integrato nell’app MyTIM che permette di bloccare sul proprio smartphone le telefonate provenienti dall’estero. La novità è arrivata con l’aggiornamento dell’app alla versione 7.2.6, rilasciato il 3 febbraio 2026 su Google Play Store e Huawei AppGallery. C’è però un dettaglio che farà storcere il naso a molti: il servizio è disponibile esclusivamente per dispositivi Android.

La mossa di TIM non arriva per caso. Dopo l’introduzione dei filtri anti-spoofing di AGCOM — che dal 19 agosto 2025 bloccano le chiamate con numeri italiani falsificati provenienti dall’estero — i call center hanno semplicemente cambiato strategia. Ora utilizzano numerazioni estere autentiche, impossibili da fermare con i sistemi attuali. TIM Stop Spam colma proprio questo vuoto normativo, offrendo ai clienti Android uno strumento diretto per difendersi.

Come funziona TIM Stop Spam

Il servizio si attiva direttamente dall’app MyTIM. Dopo aver aggiornato l’applicazione, nella home page appare un nuovo riquadro dedicato a TIM Stop Spam, posizionato subito sotto ai contatori dell’offerta. Un tap sul riquadro apre una schermata che spiega il funzionamento: una volta attivato, il servizio blocca automaticamente tutte le chiamate provenienti da numerazioni estere.

TIM ha previsto però alcune eccezioni intelligenti. I numeri stranieri salvati nella rubrica non vengono bloccati — quindi se avete contatti all’estero, continueranno a chiamarvi senza problemi. Inoltre, potete personalizzare la protezione selezionando specifici Paesi dai quali desiderate continuare a ricevere chiamate. Questa flessibilità rende il servizio meno invasivo rispetto a un blocco totale.

L’attivazione richiede due permessi fondamentali: l’accesso alla rubrica da parte dell’app MyTIM e l’impostazione dell’app stessa come “ID chiamante e spam” nelle impostazioni Android. Quest’ultimo passaggio è cruciale perché permette a MyTIM di intercettare le chiamate in entrata prima che il telefono squilli. Una nota tecnica importante: TIM Stop Spam richiede Android 10 o superiore, quindi dispositivi più vecchi restano esclusi.

Perché su iPhone non c’è (ancora)

La limitazione ad Android non è una scelta di marketing. Il 4 febbraio 2026, TIM ha rilasciato anche l’aggiornamento dell’app MyTIM per iOS, portandola alla versione 7.3.3, ma senza alcuna traccia di TIM Stop Spam nelle note di rilascio. Le ragioni sono tecniche: iOS pone restrizioni più stringenti sulle capacità delle app di terze parti di gestire le chiamate in entrata.

Su iPhone esiste il framework “Call Blocking & Identification”, che permette alle app di identificare e bloccare numeri, ma funziona in modo diverso rispetto ad Android. Le app devono fornire elenchi di numeri da bloccare che il sistema operativo carica periodicamente, senza che l’app possa “vedere” in tempo reale chi sta chiamando. Questo approccio, pensato per proteggere la privacy, rende molto più complesso implementare un sistema di blocco dinamico basato sul prefisso internazionale.

Non è escluso che TIM stia lavorando a una soluzione per iOS, magari attraverso un’estensione che blocchi interi prefissi piuttosto che singoli numeri. Ma al momento, gli utenti iPhone devono accontentarsi delle funzioni native di iOS per silenziare numeri sconosciuti o affidarsi ad app di terze parti come Truecaller.

Il contesto: quando i filtri AGCOM non bastano

Per capire perché TIM ha sentito il bisogno di creare Stop Spam, bisogna fare un passo indietro. Nell’agosto 2025, AGCOM ha attivato i filtri anti-spoofing che bloccano le chiamate dall’estero con numeri italiani falsificati. A novembre, la misura si è estesa anche ai numeri mobili. I risultati sono stati impressionanti: solo nei primi tre giorni di novembre, sono state bloccate in media 7,46 milioni di chiamate al giorno.

Eppure, le telefonate moleste non sono sparite. I call center hanno semplicemente iniziato a usare numerazioni estere reali — prefissi di Grecia, Romania, Regno Unito, Albania — senza camuffarle. E qui casca l’asino: il quadro normativo attuale non permette di bloccare chiamate legittime provenienti dall’estero, anche se sappiamo benissimo che dietro quel +30 o +40 c’è un call center che vuole venderci qualcosa che non abbiamo chiesto.

TIM Stop Spam aggira il problema spostando la scelta nelle mani dell’utente. Non è più l’operatore o l’autorità a decidere cosa bloccare, ma il cliente che sceglie attivamente di non ricevere chiamate dall’estero. Tecnicamente è un opt-in inverso: accetti di non essere contattato.

Limiti e considerazioni

Attenzione però: attivare TIM Stop Spam significa rinunciare a tutte le chiamate dall’estero, salvo quelle della rubrica o dei Paesi che avete esplicitamente autorizzato. Se aspettate una telefonata da un hotel a Parigi per confermare una prenotazione, quella chiamata non passerà a meno che non abbiate salvato il numero o sbloccato la Francia.

Il servizio inoltre è gratuito e non richiede abbonamenti aggiuntivi, ma funziona solo finché l’app MyTIM ha i permessi necessari attivi. Se revocate l’accesso alla rubrica o rimuovete MyTIM come app ID chiamante, il blocco smette di funzionare. E ovviamente, il filtro opera solo sulle chiamate tradizionali — le telefonate via WhatsApp, Telegram o altre app VoIP non sono coinvolte.


Fonti:

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