Bonus decoder 2026: voucher fino a 70 euro, ecco chi può richiederlo e come funzionerà la piattaforma

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Il bonus decoder 2026 è ufficiale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha firmato il decreto attuativo il 19 maggio 2026, definendo importi, requisiti e meccanismo di erogazione. Si tratta di uno sconto diretto in fattura fino al 70% del costo del decoder, con massimali diversi in base alla tecnologia scelta. La piattaforma per fare domanda non è ancora attiva, ma le regole sono chiare.

Quanto vale il bonus e per quale decoder

Lo sconto copre il 70% del prezzo di acquisto, entro due soglie massime:

  • Fino a 30 euro per i decoder digitali terrestri compatibili con lo standard DVB-T2 con codifica HEVC Main 10
  • Fino a 70 euro per i decoder satellitari compatibili con lo standard DVB-S2

È ammesso un solo voucher per nucleo familiare anagrafico, per l’acquisto di un singolo apparecchio. I decoder devono essere certificati per ricevere i nuovi segnali trasmissivi: non basta qualsiasi dispositivo in commercio.

Chi può richiederlo: i requisiti

Per accedere al bonus è necessario soddisfare contemporaneamente queste condizioni:

  • Essere maggiorenni e residenti in Italia
  • Essere in regola con il pagamento del canone RAI
  • Nessun componente della propria famiglia anagrafica deve aver già beneficiato di precedenti contributi pubblici per l’acquisto di un decoder

Non sono previsti limiti ISEE: l’incentivo è universale, accessibile a tutti i nuclei familiari indipendentemente dal reddito. Un segnale di discontinuità rispetto ad alcuni bonus precedenti che richiedevano soglie reddituali specifiche.

Come funziona il voucher in pratica

Il meccanismo è interamente digitale. Una volta attiva la piattaforma — gestita da PagoPA per l’infrastruttura informatica e da Invitalia per i controlli e i rimborsi ai rivenditori — il sistema funzionerà così:

  1. Il cittadino accede alla piattaforma e presenta la domanda
  2. Il sistema interroga automaticamente l’Anagrafe Nazionale (ANPR) per verificare la composizione familiare e i database dell’Agenzia delle Entrate per il controllo del canone RAI
  3. Se i requisiti sono soddisfatti, viene generato un codice alfanumerico univocoassociato al codice fiscale del richiedente
  4. Il codice viene presentato al rivenditore al momento dell’acquisto, che applica lo sconto direttamente in fattura
  5. Il rivenditore ottiene il rimborso da Invitalia presentando la documentazione di vendita

Il voucher ha validità temporale limitata: se non viene utilizzato entro la scadenza, le somme tornano nel fondo e potrebbe essere possibile presentare una nuova richiesta. L’ordine di accettazione delle domande seguirà la priorità cronologica, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Perché torna questo incentivo

La spinta è legata al completamento del processo di switch-off al digitale terrestre di nuova generazione. Nonostante il passaggio al DVB-T2 sia avvenuto formalmente nel 2023, una quota significativa di famiglie italiane — soprattutto anziani e utenti con apparecchi acquistati prima del 2018 — utilizza ancora decoder non compatibili o televisori che non ricevono correttamente il segnale aggiornato. Il nuovo bonus mira a chiudere questo divario tecnologico residuo.

Quando si potrà fare domanda

Ad oggi la piattaforma non è ancora disponibile. Il MIMIT non ha comunicato una data ufficiale di apertura. I tempi dipenderanno dalla messa a punto del sistema da parte di PagoPA e Invitalia. Vale la regola che vale per tutti gli incentivi a fondi limitati: prima si fa domanda, prima si ottiene il voucher. Conviene monitorare il sito ufficiale del MIMIT e il portale dedicato non appena sarà annunciato.


Fonti

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