Carta d’identità cartacea non valida dal 3 agosto: cosa cambia e cosa fare

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Dal 3 agosto 2026, la carta d’identità cartacea non vale più. Niente. Né in Italia, né in Europa, né per aprire un conto in banca. E non importa quale data di scadenza sia stampata sul retro.

È una scadenza che riguarda ancora circa cinque milioni di italiani, e che rischia di cogliere impreparati proprio quelli che si affidano di più al documento fisico: over 60, residenti in piccoli comuni, chi non ha mai avuto ragione di rinnovarlo perché “è ancora valido”. Non lo sarà più.

Perché la carta cartacea smette di funzionare il 3 agosto 2026

La scadenza non è una scelta del governo italiano — è un obbligo europeo. Il Regolamento (UE) n. 2019/1157, approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 20 giugno 2019, ha fissato nuovi standard minimi di sicurezza per i documenti d’identità rilasciati dagli Stati membri, con una data limite invalicabile: il 3 agosto 2026. Oltre quella soglia, nessun formato non conforme può essere considerato legalmente valido.

La carta cartacea italiana non soddisfa questi requisiti per un motivo tecnico preciso: manca della zona a lettura ottica MRZ — Machine Readable Zone — il blocco di caratteri alfanumerici che consente ai sistemi di controllo automatizzato di leggere i dati del documento in pochi secondi. Mancano anche il microchip criptato e gli elementi biometrici. È un formato facile da falsificare e impossibile da verificare automaticamente, il che lo rende incompatibile con gli standard di sicurezza che l’Unione europea ha deciso di imporre uniformemente.

Per mesi era rimasto un dubbio interpretativo: la fine della validità riguardava solo l’uso per l’espatrio, o anche il riconoscimento sul territorio italiano? Il Ministero dell’Interno ha chiuso la questione con due atti consecutivi. Prima la circolare DAIT n. 76/2025, poi la circolare n. 8/2026 del 2 febbraio 2026: dal 3 agosto, la carta cartacea non potrà essere usata né in frontiera né allo sportello dell’anagrafe, né in banca né al controllo della polizia. Nessuna eccezione basata sulla data di scadenza del documento.

Chi deve fare cosa — e chi può stare tranquillo

Chi ha già la Carta d’Identità Elettronica (CIE), la tessera rigida in policarbonato con la foto sul fronte e il microchip sul retro, non deve fare nulla. Il documento è già conforme agli standard europei e rimane valido secondo la propria scadenza ordinaria.

Chi ha ancora la carta cartacea — indipendentemente da cosa sia scritto nel campo scadenza — deve prenotare il rinnovo prima del 3 agosto 2026. Non è un’opzione. Dal giorno successivo, presentare quel documento equivale a non avere nessun documento.

Una categoria merita un’attenzione specifica: i cittadini con almeno 70 anni di età. Il Decreto PNRR n. 19/2026 ha introdotto una norma dedicata, in vigore dal 30 luglio 2026: le CIE rilasciate a chi ha compiuto 70 anni avranno validità illimitata — tecnicamente indicate con una durata di 50 anni sul documento, una cifra simbolica che di fatto elimina l’obbligo di rinnovo per il resto della vita. È un cambio significativo per chi ha difficoltà di mobilità o vive in comuni con servizi ridotti.

Come richiedere la CIE: la procedura passo per passo

Dove si richiede: presso gli uffici anagrafe del proprio Comune di residenza. I cittadini residenti all’estero possono rivolgersi al Consolato italiano competente per territorio.

Come prenotare: è obbligatorio fissare un appuntamento sul portale ufficiale Agenda CIE del Ministero dell’Interno (agenda.interno.gov.it). Si seleziona il proprio Comune, si sceglie data e ora disponibile e si riceve conferma. Non è più possibile presentarsi agli sportelli senza prenotazione, salvo casi urgenti documentati — viaggi imminenti o ragioni di salute.

Cosa portare all’appuntamento:

  • La vecchia carta d’identità cartacea (verrà ritirata e distrutta dall’impiegato)
  • Una fototessera recente in formato conforme ai criteri internazionali (sfondo bianco, volto frontale, senza occhiali)
  • Codice fiscale o tessera sanitaria
  • Una carta di pagamento elettronico per i diritti di segreteria

In caso di furto o smarrimento del documento cartaceo, occorre presentare copia della denuncia presentata ai Carabinieri o alla Polizia di Stato, più un documento di riconoscimento alternativo valido — patente di guida, passaporto, o libretto della pensione per i pensionati.

Costo: la sostituzione della carta cartacea con la CIE non è classificata come duplicato, quindi non comporta costi aggiuntivi rispetto alla tariffa standard per il primo rilascio. I diritti di segreteria variano leggermente da Comune a Comune ma si attestano intorno ai 22 euro.

Tempi di consegna: la CIE non viene prodotta in loco. Dopo l’appuntamento, il documento viene recapitato all’indirizzo indicato entro alcuni giorni lavorativi — in genere tra tre e sei giorni. Non si esce dall’ufficio con il documento in mano: tenetelo presente nella pianificazione, specialmente se avete viaggi o scadenze imminenti.

Perché conviene non aspettare l’ultimo momento

I Comuni con più sportelli riescono ad assorbire i picchi di domanda, ma i centri più piccoli rischiano di congestionarsi rapidamente man mano che ci si avvicina ad agosto. La raccomandazione di prenotare con almeno quattro-sei settimane di anticipo non è retorica istituzionale: è la differenza tra trovare un appuntamento a giugno e ritrovarsi a fare la coda a fine luglio con i tempi tecnici di produzione del documento che si sovrappongono alla scadenza.

Alcune grandi città si stanno già attrezzando. Roma ha organizzato Open Day con aperture straordinarie dei Municipi nei fine settimana di primavera, con accesso prioritario per chi deve sostituire il documento cartaceo. Iniziative simili sono prevedibili in altri capoluoghi nei prossimi mesi.

La CIE non è solo un documento fisico — l’impatto su SPID e identità digitale

Un aspetto che spesso manca nei comunicati istituzionali: la CIE non è solo un tesserino di riconoscimento fisico. Grazie al microchip NFC integrato e ai tre livelli di sicurezza — da semplice lettura a firma digitale — funziona anche come strumento di autenticazione per accedere ai servizi della pubblica amministrazione online, con lo stesso ruolo che ha oggi SPID.

Questa non è una coincidenza. La direzione politica è chiara: la CIE è destinata a diventare il sistema di identità digitale principale dei cittadini italiani, gradualmente in sostituzione di SPID. A rafforzare questa traiettoria, dal 1° gennaio 2026 PosteID — il gestore SPID di Poste Italiane — ha introdotto un canone annuale di 6 euro dal secondo anno di utilizzo. L’autenticazione tramite CIE rimane invece completamente gratuita.

Per chi utilizza SPID regolarmente, questo non significa dover cambiare immediatamente abitudini. Significa però che la CIE ha un valore strategico che va oltre il semplice documento d’identità — è lo strumento attorno a cui si strutturerà l’identità digitale degli italiani nei prossimi anni.

FAQ

La mia carta cartacea scade nel 2028: devo rinnovarla comunque entro il 3 agosto 2026? Sì, obbligatoriamente. La data di scadenza riportata sul documento non ha più rilevanza. Dal 3 agosto 2026, la carta cartacea perde ogni validità indipendentemente da ciò che è scritto sul retro. La circolare ministeriale n. 8/2026 lo chiarisce in modo esplicito.

Come faccio a capire se ho la CIE o quella cartacea? La Carta d’Identità Elettronica è una tessera rigida in policarbonato, simile a una carta di credito, con la foto sul fronte e un microchip invisibile integrato. La carta cartacea è più grande — formato libretto o foglio laminato — e non ha chip. Se avete dubbi, il Comune di residenza può verificare quale documento risulta emesso a vostro nome.

Quanto tempo ci vuole per ricevere la CIE dopo l’appuntamento? La CIE viene prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e recapitata per posta all’indirizzo indicato durante l’appuntamento. I tempi ordinari sono tra tre e sei giorni lavorativi. Non si riceve il documento direttamente allo sportello.

Posso usare il passaporto o la patente al posto della carta cartacea dal 3 agosto? Sì. Il passaporto in corso di validità rimane un documento d’identità valido a tutti gli effetti, sia in Italia che per l’espatrio. La patente di guida è valida come documento di riconoscimento sul territorio nazionale ma non per l’espatrio. Non servono, quindi, come sostituti della carta cartacea solo per chi vuole viaggiare fuori dall’Italia senza passaporto.

Ho più di 70 anni: cosa cambia per me? Dal 30 luglio 2026, la CIE rilasciata a chi ha compiuto 70 anni ha validità illimitata — 50 anni nel campo scadenza, di fatto nessun obbligo di rinnovo futuro. La norma è contenuta nel Decreto PNRR n. 19/2026 e si applica a chiunque abbia già compiuto 70 anni al momento del rilascio.

Dove prenoto l’appuntamento per la CIE? Sul portale ufficiale Agenda CIE del Ministero dell’Interno, all’indirizzo agenda.interno.gov.it. Si inserisce il Comune di residenza e si sceglie tra le date disponibili. Per i cittadini residenti all’estero, il riferimento è il Consolato italiano di competenza.

Fonti

Prefettura di Grosseto — prefettura.interno.gov.it AgendaDigitale.eu — agendadigitale.eu

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