La notizia era nell’aria da ottobre 2025, quando Sam Altman aveva lasciato intendere su X che ChatGPT avrebbe presto trattato “gli adulti come adulti”. Ora arriva la conferma più concreta fino a oggi: nella versione ChatGPT 1.2026.055 per Android, i ricercatori di Android Authority hanno individuato un toggle esplicito chiamato “Naughty chats”, con una descrizione che recita testualmente che consentirà all’assistente di usare un “linguaggio più piccante e a tema adulto” su richiesta dell’utente, con accesso limitato agli account maggiorenni.
L’Adult Mode di ChatGPT non è ancora disponibile al pubblico. Ma il codice trovato ieri, 27 febbraio 2026, suggerisce che il lancio sia imminente.
Cosa è emerso dal codice dell’app
Il toggle “Naughty chats” e il “Citron Mode”
Le stringhe trovate nell’app confermano che OpenAI sta costruendo un sistema di accesso a due livelli. Il toggle “Naughty chats” si attiva su richiesta dell’utente — non è automatico — ed è progettato per essere visibile solo agli account classificati come maggiorenni. Chi venisse erroneamente classificato come minore dal sistema di stima dell’età dovrà sottoporsi a una verifica tramite selfie con documento d’identità attraverso Persona, il provider di verifica identità già integrato nell’ecosistema OpenAI.
Settimane prima, i ricercatori di PiunikaWeb avevano individuato nel codice dell’app web riferimenti a una modalità chiamata “Citron Mode” — un nome in codice interno che ora con l’aggiornamento di ieri appare sempre più chiaramente collegato all’Adult Mode in fase di rollout. Le funzioni sono ancora disattivate per gli utenti normali e accessibili solo internamente per i test, ma la struttura è già in produzione.
Come funzionerà la verifica dell’età
La roadmap di OpenAI per l’accesso alla modalità adulti si articola su due sistemi complementari. Il primo è un modello di stima comportamentale: l’AI analizza pattern d’uso dell’account — vocabolario, temi, orari di attività — per inferire l’età dell’utente. Questo sistema è già attivo in fase di test in alcuni paesi selezionati.
Il secondo sistema entra in gioco quando la stima genera un risultato incerto o classifica erroneamente un adulto come minore: in quel caso viene richiesta la verifica con documento d’identità tramite selfie. OpenAI ha scelto un approccio progressivo — prima la stima automatica, poi la verifica manuale come fallback — per rendere il processo meno invasivo nella maggior parte dei casi.
Fidji Simo, CEO delle applicazioni di OpenAI, aveva indicato lo scorso dicembre una finestra di lancio nel primo trimestre 2026. La scoperta del toggle nell’app suggerisce che quella finestra sia ancora valida.
Cosa sarà permesso e cosa no
Vale la pena essere precisi su questo punto, perché la copertura mediatica degli ultimi mesi ha mescolato aspettative molto diverse. L’Adult Mode non trasformerà ChatGPT in una piattaforma di contenuti espliciti senza limiti.
Ciò che sarà consentito agli utenti verificati maggiorenni include conversazioni su sessualità, relazioni e intimità che oggi l’AI rifiuta o tronca, scrittura creativa con contenuti maturi e linguaggio adulto su richiesta esplicita. Non sarà invece mai consentito — indipendentemente dall’età verificata — qualsiasi contenuto che coinvolga minori, materiale non consensuale, deepfake sessuali o contenuti illegali secondo le legislazioni dei paesi in cui OpenAI opera.
OpenAI precisa anche che le conversazioni condotte in modalità adulta non saranno utilizzate per addestrare i modelli e saranno soggette a protezioni di privacy aggiuntive rispetto alle chat standard.
Il contesto: una mossa commerciale, non solo filosofica
Sarebbe ingenuo leggere questa decisione solo come scelta di principio sulla libertà degli adulti. OpenAI sta perdendo utenti a favore di piattaforme meno restrittive: xAI con Grok offre già modalità esplicite, così come diversi modelli open source eseguibili localmente che non hanno filtri di sorta.
Altman ha detto esplicitamente che OpenAI “non è la polizia morale eletta dal mondo” — una frase che suona come marketing tanto quanto come filosofia. L’Adult Mode è anche una risposta a un’emorragia reale di utenti verso competitor meno cauti. L’app Gemini di Google ha già 750 milioni di utenti mensili attivi; il mercato degli assistenti AI per adulti, nel senso più ampio del termine, vale miliardi.
Rimane aperta la domanda sulla tenuta dei sistemi di verifica. Le ricerche accademiche citate nelle settimane scorse mostrano che i teenager aggirano sistematicamente i controlli dell’età su piattaforme diverse — con documenti altrui, selfie manipolati, VPN. OpenAI si presenta con un sistema di stima comportamentale che, per quanto sofisticato, non ha ancora dimostrato la propria efficacia su scala reale.
La modalità adulta di ChatGPT arriverà. Probabilmente presto. La vera domanda non è se funzionerà tecnicamente — ma se riuscirà a essere ciò che promette: uno spazio per adulti che resti davvero tale.
Fonti:
PiunikaWeb — ChatGPT’s ‘Citron Mode’ revealed as adult mode in code
TechRadar — ChatGPT adult mode is coming in 2026—if it thinks you’re old enough