Per anni WhatsApp Web è stato utile per rispondere ai messaggi con una tastiera vera, inviare documenti e recuperare conversazioni dal computer. Quando arrivava il momento di una chiamata, però, bisognava prendere lo smartphone o installare l’app desktop. Quella distanza dall’app ufficiale ora si riduce: WhatsApp porta finalmente chiamate vocali e videochiamate nel browser.
L’annuncio è arrivato martedì 28 luglio. La novità consente di effettuare e ricevere chiamate individuali e di gruppo direttamente da WhatsApp Web, senza scaricare software aggiuntivo. La distribuzione è graduale e raggiungerà tutti gli utenti nelle prossime settimane.
Chiamate e videochiamate direttamente dal browser
La nuova funzione elimina il principale limite della versione web di WhatsApp. Da una chat individuale o di gruppo sarà possibile avviare una chiamata audio o una videochiamata usando le icone dedicate nella parte superiore della conversazione.
Servono un browser aggiornato, un microfono e, per le videochiamate, una webcam. Alla prima attivazione il browser chiederà il permesso di utilizzare questi componenti: senza autorizzazione la chiamata non può partire.
È un passaggio che può sembrare banale, ma ha un peso concreto per chi utilizza computer di lavoro su cui non è possibile installare applicazioni. WhatsApp Web diventa così una soluzione utilizzabile anche su PC aziendali, Chromebook e computer Linux, dove il client desktop non è sempre disponibile o pratico.
Le chiamate restano protette dalla crittografia end-to-end di WhatsApp. In altre parole, il contenuto della conversazione è accessibile soltanto ai partecipanti, non alla piattaforma che trasporta la comunicazione.
Le chiamate di gruppo arrivano senza compromessi
WhatsApp non si limita alle conversazioni fra due persone. Su WhatsApp Web arrivano anche le chiamate e videochiamate di gruppo, con un massimo di 32 partecipanti.
Durante una chiamata sarà possibile condividere lo schermo, una funzione utile sia per mostrare un documento sia per chiedere assistenza su un problema tecnico. Non mancano le reazioni, già familiari a chi usa le chiamate sull’app mobile, che permettono di intervenire senza interrompere chi sta parlando.
L’interfaccia riprende quindi l’esperienza già disponibile su smartphone, tablet e client desktop. È una scelta prevedibile: per WhatsApp era diventato difficile giustificare una versione web capace di gestire file e conversazioni, ma non una delle funzioni più usate della piattaforma.
Trasferire una chiamata senza riagganciare
La novità più interessante non riguarda soltanto il browser. WhatsApp introduce il trasferimento delle chiamate tra dispositivi collegati, una funzione che permette di spostare una conversazione in corso da smartphone a WhatsApp Web, oppure nella direzione opposta, senza chiudere e ricomporre la chiamata.
Lo scenario è molto concreto. Potete iniziare una conversazione mentre siete fuori casa con lo smartphone, poi proseguirla dal computer una volta rientrati alla scrivania. Il passaggio avviene senza costringere gli altri partecipanti ad aspettare o rientrare nella call.
Per le chiamate di gruppo arriva anche una sala d’attesa. Chi crea un link può attivare l’opzione che richiede l’approvazione prima dell’accesso: gli utenti che aprono l’invito restano in attesa finché l’organizzatore non li ammette. È un piccolo dettaglio, ma risponde a un’esigenza sempre più comune nelle riunioni di lavoro e nelle conversazioni con molti partecipanti.
Audio più pulito e video HD fin dall’inizio
L’aggiornamento comprende anche la soppressione del rumore di fondo. La funzione riduce i suoni ambientali indesiderati, come il traffico, una tastiera meccanica o il brusio di un ufficio, rendendo più chiara la voce durante chiamate e videochiamate.
WhatsApp introduce inoltre QuickHD, pensato per offrire video ad alta definizione fin dall’avvio della chiamata. Normalmente, nei primi secondi di una videochiamata, la qualità può risultare bassa perché il sistema valuta connessione e banda disponibile. Con questa modifica la piattaforma punta a rendere più nitida l’immagine in tempi più rapidi.
Non è una trasformazione radicale della qualità video, che continuerà a dipendere dalla connessione di chi chiama e di chi riceve. È però un miglioramento sensato, soprattutto per chi usa WhatsApp come strumento quotidiano per parlare con familiari, colleghi o clienti.
Quando saranno disponibili per tutti
WhatsApp aveva iniziato a testare le chiamate dal web nei mesi scorsi con un numero ristretto di utenti. La disponibilità pubblica parte ora, ma l’azienda ha scelto il consueto rilascio progressivo: le icone per le chiamate potrebbero quindi non comparire subito su tutti gli account.
Non sembra necessario aggiornare un’app sul computer, perché la funzione vive direttamente nella versione web del servizio. Se non la vedete ancora, la cosa più utile è disconnettere e ricollegare WhatsApp Web, aggiornare il browser e attendere che il rollout raggiunga l’account.
Questa mossa porta WhatsApp Web più vicino a un vero client multipiattaforma. Non sostituisce strumenti come Google Meet, Microsoft Teams o Zoom per le riunioni strutturate, ma per una chiamata rapida, un confronto tra colleghi o una videochiamata familiare il browser diventa finalmente sufficiente.
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