C’è una funzione su Android che, una volta scoperta, diventa difficile da abbandonare. Circle to Search — Cerchia e Cerca nella versione italiana — permette di cercare qualsiasi cosa si vede sullo schermo con un semplice gesto, senza lasciare l’app in cui ci si trova. Niente copia-incolla, niente screenshot da aprire in un’altra applicazione, niente interruzioni nel flusso di quello che si sta facendo.
Dal lancio di gennaio 2024 — in esclusiva su Galaxy S24 e Pixel 8 — la funzione è arrivata su oltre 580 milioni di dispositivi Android. E con il più recente aggiornamento di febbraio 2026, alimentato da Gemini 3, ha cambiato natura: non identifica più un oggetto alla volta, ma legge scene intere, analizzando più elementi contemporaneamente in una sola operazione.
Questa guida spiega tutto quello che serve sapere: come attivarla, come usarla con i vari gesti disponibili, e come sfruttare le funzioni più avanzate introdotte con l’ultimo aggiornamento.
Come funziona Circle to Search: il principio di base
Circle to Search è una funzione che opera a livello di sistema operativo, non dentro una singola app. Questo è il suo punto di forza. Qualunque cosa stiate facendo sul telefono — scorrere Instagram, guardare un video su YouTube, leggere un articolo, navigare su un sito — potete attivarla in qualsiasi momento senza perdere il contesto in cui siete.
Una volta attivata, lo schermo si “congela” in una specie di screenshot interattivo. Voi fate un gesto — cerchiate, scarabocchiate, toccate o evidenziate qualcosa — e il sistema avvia una ricerca Google su ciò che avete selezionato. I risultati appaiono nella parte inferiore dello schermo, in un pannello che si espande verso l’alto scorrendo. Quando avete trovato quello che cercavate, chiudete il pannello e tornate esattamente dove eravate.
Su quali dispositivi è disponibile Circle to Search
Circle to Search è disponibile su smartphone Android selezionati. Non è una funzione universale: richiede hardware e software compatibili, e Google ha finora scelto di distribuirla progressivamente.
I dispositivi su cui è arrivata fin dal lancio o nelle prime ondate di espansione includono tutta la gamma Google Pixel dall’ottava generazione in poi e tutta la gamma Samsung Galaxy S dalla serie S24 in poi, inclusi i modelli A di fascia media più recenti. Tra i produttori terzi supportati rientrano anche Xiaomi, Honor e Motorola, con modelli di fascia alta e media-alta.
Per verificare se il vostro specifico dispositivo è compatibile, il modo più rapido è andare in Impostazioni e cercare “Circle to Search” o “Cerchia e Cerca”: se la voce compare, il vostro telefono la supporta.
Come attivare Circle to Search: i due metodi
Il gesto di attivazione dipende dal tipo di navigazione impostato sul vostro dispositivo.
Se usate la navigazione a tre pulsanti — la modalità con i tasti Home, Indietro e App recenti visibili in basso — premete a lungo il pulsante Home. Tenetelo premuto per circa un secondo: comparirà una barra di ricerca Google nella parte inferiore dello schermo, accompagnata da un’animazione che conferma che Circle to Search è pronto.
Se invece usate la navigazione a gesti — la modalità moderna che nasconde i pulsanti e usa le gesture dal bordo dello schermo — premete a lungo la maniglia di navigazione, la piccola barra orizzontale visibile nella parte bassa del display. L’effetto è identico: lo schermo si congela, la barra di ricerca appare.
Su alcuni dispositivi Samsung dotati di S Pen, come il Galaxy S24 Ultra e i modelli successivi, potete usare il pennino al posto del dito per selezionare gli elementi.
Come attivare o disattivare la funzione dalle impostazioni
Se volete controllare lo stato della funzione o eventualmente disattivarla, il percorso è: Impostazioni → cercate “Circle to Search” → toccate la voce → usate il toggle per attivarla o disattivarla.
Su alcuni dispositivi Samsung, la funzione è legata all’impostazione dell’assistente digitale predefinito. Se Circle to Search non fosse disponibile, verificate che Google sia impostato come app di assistenza digitale: Impostazioni → App → App predefinite → App assistente digitale → Google.
I quattro gesti disponibili per selezionare
Una volta attivata, Circle to Search riconosce quattro tipi di gesti diversi. Ognuno ha la sua utilità a seconda di cosa si vuole selezionare.
Il cerchio è il gesto più intuitivo: tracciate un cerchio attorno all’elemento che vi interessa — un prodotto, un animale, un logo, un monumento — e il sistema lo identifica. È il gesto ideale per immagini con un soggetto preciso da isolare.
Lo scarabocchio funziona per selezioni più approssimative o quando non volete cerchiare con precisione: passate il dito sopra o attorno all’area che vi interessa con un tratto libero. Il sistema capisce l’intenzione anche senza una forma geometrica definita.
L’evidenziatura è pensata per il testo: trascinate il dito su una parola, una frase o un blocco di testo esattamente come fareste per selezionare del testo su un documento. Utile per cercare termini sconosciuti, nomi propri, citazioni.
Il tocco semplice è il gesto più rapido: toccate direttamente l’elemento che vi interessa senza disegnare nulla. Circle to Search cerca di identificare automaticamente l’oggetto più vicino al punto in cui avete toccato.
Come raffinare la ricerca dopo la selezione
Dopo aver selezionato qualcosa, i risultati appaiono in basso ma non siete obbligati ad accettarli così come sono. Potete aggiungere testo nella barra di ricerca per contestualizzare la query. Se avete cerchiato un paio di scarpe e volete sapere se esistono in un colore specifico, toccate la barra e scrivete “rosso” o “dove acquistare”: la ricerca si affina incorporando sia l’elemento visivo che il testo aggiunto.
Per spostare o ridimensionare la selezione dopo averla fatta, trascinate i bordi della selezione o l’intera area selezionata. Se il pannello dei risultati copre un elemento dello schermo che vi interessa esplorare, muovete la finestra con due dita oppure trascinatela nella parte superiore dello schermo.
La ricerca multi-oggetto con Gemini 3
Questa è la novità più significativa dell’aggiornamento di febbraio 2026, disponibile attualmente su Galaxy S26 e Pixel 10 con roll-out progressivo verso altri dispositivi.
Fino a questo aggiornamento, Circle to Search analizzava un elemento alla volta. Con Gemini 3, il sistema può gestire selezioni multiple nello stesso gesto, identificando e cercando ciascun elemento separatamente in un’unica operazione.
Come funziona in pratica: state guardando una foto di un outfit completo su Instagram. Invece di cerchiare la giacca, aspettare i risultati, chiudere, riaprire e cerchiare le scarpe, potete selezionare l’intera persona con un gesto ampio. Circle to Search scompone automaticamente l’immagine — giacca, maglietta, pantaloni, scarpe, accessori — e restituisce risultati distinti per ciascun elemento, tutto in un’unica schermata.
Lo stesso vale per immagini di ambienti, paesaggi naturali, scene complesse. Se cerchiate una foto di una barriera corallina e chiedete “cosa sono questi pesci e come coesistono?”, il sistema identifica ogni specie visibile e spiega le relazioni ecologiche tra loro, con link di approfondimento per ciascuna.
Dietro questo comportamento c’è un’architettura diversa rispetto al passato: Gemini 3 non “matcha” un singolo elemento con un database, ma elabora un piano di ricerca a più step, esegue più query in parallelo, confronta i risultati e compone una risposta coerente con il contesto complessivo dell’immagine.
Come usare Circle to Search per lo shopping e il try-on virtuale
Lo shopping è uno degli utilizzi più diffusi di Circle to Search, come confermano i dati di utilizzo condivisi da Google. La funzione è efficace per trovare prodotti simili a quelli che si vedono in foto o video, identificare brand non citati, confrontare prezzi.
Con l’aggiornamento multi-oggetto, l’esperienza di shopping diventa più fluida: potete selezionare un outfit intero e ottenere suggerimenti di acquisto per ciascun capo separatamente, senza dover ripetere la ricerca più volte.
Nei paesi in cui è già disponibile la funzione di prova virtuale nell’ecosistema Google Search, l’esperienza si integra direttamente con Circle to Search. Dopo aver identificato un capo di abbigliamento, è possibile attivare il try-on virtuale direttamente dal pannello dei risultati: il sistema applica il capo su un modello virtuale che rappresenta l’utente, senza uscire dal flusso di ricerca. Questa funzione è in roll-out su base geografica e non ancora disponibile in tutti i paesi.
Come usare Circle to Search per la traduzione
Circle to Search integra anche funzioni di traduzione, utili quando ci si imbatte in testo in una lingua straniera all’interno di un’app, un’immagine o una pagina web.
Il metodo base: attivate Circle to Search, evidenziate il testo che volete tradurre. Se il testo non viene selezionato automaticamente, toccate “Seleziona testo” e aggiustate la selezione manualmente. Nella barra in basso, toccate “Traduci”.
Il metodo avanzato — Scorri e traduci — permette di tradurre interi documenti o pagine semplicemente scorrendo: attivate Circle to Search, toccate l’icona Traduci accanto alla barra di ricerca, selezionate le lingue nella pillola in basso, toccate “Scorri e traduci” e cominciate a scorrere. Il testo viene tradotto automaticamente man mano che scorrete. Questa funzione è in distribuzione progressiva e non ancora disponibile su tutti i dispositivi compatibili.
Come usare Circle to Search per la ricerca musicale
C’è una funzione meno nota ma sorprendentemente utile: la ricerca musicale. Se state guardando un video in cui suona una canzone che non riconoscete, attivate Circle to Search e toccate l’icona della nota musicale accanto alla barra di ricerca. Il sistema analizza l’audio in riproduzione — dal video o dagli altoparlanti del dispositivo — e identifica il brano, restituendo titolo, artista e link per ascoltarlo sulle principali piattaforme.
Cosa fare se Circle to Search non funziona
Ci sono alcune situazioni in cui Circle to Search potrebbe non rispondere o restituire un messaggio di errore. Le cause più comuni hanno soluzioni altrettanto dirette.
Se compare il messaggio “Cerchia e Cerca non disponibile a causa delle impostazioni”, verificate che Google sia impostato come assistente digitale predefinito nel percorso descritto in precedenza. Se l’app Google non è aggiornata, alcuni dispositivi potrebbero non riuscire ad attivare la funzione: verificate la disponibilità di aggiornamenti nel Play Store. Alcune app bloccano per motivi di sicurezza la possibilità di fare screenshot o congelare lo schermo — in questi casi, Circle to Search non può operare e la funzione risulta temporaneamente disattivata nell’app specifica. È una limitazione tecnica, non un malfunzionamento.
Tutto quello che cambia con gli aggiornamenti del 2026
Circle to Search nel 2026 non è più la funzione di due anni fa. L’interfaccia ha ricevuto una revisione — il pannello dei risultati è ora posizionato in basso con un layout rinnovato — e Gemini 3 ha introdotto la pianificazione multi-step che trasforma il sistema da strumento di riconoscimento a strumento di comprensione contestuale.
Google ha confermato che la ricerca multi-oggetto arriverà progressivamente su altri dispositivi Android oltre a Galaxy S26 e Pixel 10. I tempi non sono stati comunicati con precisione, ma la distribuzione storica di Circle to Search — partita da due dispositivi nel 2024 e arrivata a 580 milioni in due anni — suggerisce che l’attesa non sarà lunga.
Chi possiede uno dei dispositivi già aggiornati può già sperimentare il salto qualitativo. Per tutti gli altri, quello che già esiste — ricerca rapida, gesti multipli, traduzione, shopping, ricerca musicale — è comunque uno degli strumenti più pratici nell’ecosistema Android.
Fonti: