Il browser AI di Perplexity è in preordine sull’App Store con data di lancio fissata all’11 marzo 2026. Dopo Mac, Windows e Android, tocca finalmente a iOS — e le ambizioni dell’azienda non sembrano modeste.
Cos’è Comet e perché se ne parla
La corsa al browser con intelligenza artificiale integrata si è fatta seria. Comet è il browser di Perplexity — la startup americana che negli ultimi anni ha costruito una delle alternative più credibili a Google Search — e da luglio 2025 è disponibile su Mac. La logica è semplice sulla carta: invece di aprire una pagina, fare una ricerca su un’altra scheda, copiare un testo e incollarlo in un chatbot per ottenere un riassunto, Comet fa tutto dentro lo stesso ambiente. L’AI non è un’aggiunta — è l’asse centrale intorno a cui ruota l’intera esperienza di navigazione.
Aravind Srinivas, CEO di Perplexity, ha confermato l’arrivo della versione iOS direttamente su X, descrivendola come un browser che sarà “smooth as butter” e si sentirà come Safari per qualità dell’esperienza, ma con Perplexity che alimenta ogni pagina web e assiste l’utente in tempo reale. Non è un dettaglio da poco: su iOS, la fluidità è un parametro che gli utenti Apple misurano con il bilancino.
Comet su iPhone: cosa si può fare
Comet per iPhone arriva l’11 marzo 2026 e richiede iOS 18 o versioni successive. La pagina di preordine è già attiva sull’App Store — chi lo prenota lo ritroverà scaricato automaticamente al lancio.
Le funzionalità annunciate ricalcano quelle della versione desktop, adattate al formato mobile. Al centro c’è la ricerca unificata: ogni pagina visitata diventa un contesto interrogabile. Si può aprire un articolo di giornale e chiedere all’AI di riassumerlo, confrontare due prodotti mentre si naviga su un e-commerce, o ricevere risposte contestuali senza cambiare app.
Ci sono poi le capacità agentiche — il termine tecnico per indicare un AI che non si limita a rispondere ma agisce. La descrizione sull’App Store cita esplicitamente la possibilità di gestire acquisti, pianificare appuntamenti e automatizzare ricerche ricorrenti. Comet impara le abitudini dell’utente nel tempo, organizza i tab aperti e traccia i fili di ricerca per non perderli. Non sappiamo ancora quanto di tutto questo funzioni davvero nella pratica quotidiana su uno schermo da sei pollici — serve vederlo in azione.
Un elemento che distingue Comet dalla concorrenza è la scelta del modello AI: non si è vincolati a Perplexity. L’utente può selezionare tra modelli di OpenAI, Anthropic, Meta e altri, scegliendo quale intelligenza far girare sotto il cofano. Una flessibilità che, almeno sulla carta, posiziona Comet come piattaforma aperta piuttosto che ecosistema chiuso.
Quanto costa e cosa cambia rispetto a Mac
Comet per iPhone è un download gratuito. Gli abbonamenti Perplexity Pro e Max sono disponibili come acquisto in-app, con prezzi che partono da 4,99 dollari al mese fino a 200 dollari per il piano Max — pensato per usi professionali intensivi con accesso ai modelli più avanzati. Chi usa già Perplexity Pro trova il suo abbonamento compatibile.
Rispetto alla versione Mac — che è basata su Chromium, eredita l’engine di Google Chrome e supporta estensioni — la versione iPhone è costruita nativamente per iOS. Non ci sono ancora indicazioni su supporto alle estensioni lato mobile. La versione iPad, per ora, non è in arrivo: la pagina App Store non mostra compatibilità con iPadOS, il che lascia intuire che il team stia sviluppando un’esperienza separata per il tablet.
La domanda che nessuno dice ad alta voce
Safari non ha nulla da temere nel breve periodo. Ha anni di ottimizzazione profonda su iOS, integrazione nativa con il sistema e una base di utenti che lo usa senza pensarci. Chrome e Firefox faticano a scalfirlo nonostante siano prodotti maturi. Comet parte da zero su una piattaforma dove cambiare browser di default richiede un gesto deliberato.
Ma Perplexity non sta puntando necessariamente all’utente medio che vuole solo aprire YouTube e controllare i prezzi dei voli. Sta costruendo un prodotto per chi usa il telefono come strumento di lavoro e ricerca, e per cui avere l’AI integrata nel browser — invece di passare continuamente da un’app all’altra — ha un valore reale. Se l’esperienza è all’altezza delle promesse, quella nicchia potrebbe rivelarsi molto più grande di quanto sembri oggi.
L’11 marzo è tra tre settimane. A quel punto smettere di discuterne e iniziare a usarlo sarà l’unico modo per capire se Comet è davvero un cambio di paradigma o un browser AI come tanti altri.
Fonti:
9to5Mac — Perplexity bringing its AI ‘Comet’ browser to iPhone next month
Apple Insider — Perplexity’s Comet AI browser is coming to iPhone soon