Le bollette dell’energia elettrica rappresentano una voce di spesa sempre più pesante per milioni di famiglie italiane. Nel quarto trimestre del 2025 le tariffe della luce per gli utenti vulnerabili sono risultate ancora superiori dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre dal 2020 ad oggi l’aumento complessivo sul mercato regolato ha sfiorato il 50%. Di fronte a questa situazione, il governo si prepara a varare un nuovo strumento di sostegno economico destinato alle famiglie in difficoltà: un contributo straordinario di 55 euro annui che si aggiungerà al bonus sociale già esistente.
La misura, inserita nell’ultima bozza del decreto Energia attualmente al vaglio del Consiglio dei Ministri, dovrebbe entrare in vigore nel corso del 2026 e rappresenta un primo passo per alleggerire il peso dei rincari energetici su una platea stimata di circa 4,5 milioni di nuclei familiari. Vediamo nel dettaglio come funzionerà questo nuovo contributo, chi potrà beneficiarne e quali saranno le modalità di erogazione.
Cosa prevede il nuovo contributo straordinario
Il contributo annuo da 55 euro costituisce un’integrazione del bonus sociale elettrico già operativo, non una sostituzione. Questo significa che le famiglie che attualmente ricevono gli sconti previsti dal sistema dei bonus sociali vedranno aggiungersi questa cifra aggiuntiva destinata specificamente a ridurre il costo della materia prima energia sulle forniture elettriche. L’importo, distribuito nell’arco dei dodici mesi, si traduce in uno sconto di circa 4,60 euro al mese applicato direttamente in bolletta.
Le risorse necessarie per finanziare questa misura, pari a 250 milioni di euro complessivi, provengono dal bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), l’ente pubblico che gestisce i meccanismi di sostegno nel settore energetico. Si tratta di un intervento straordinario, quindi temporalmente limitato all’anno 2026, che si affianca agli strumenti di supporto strutturali già esistenti nel sistema italiano di welfare energetico.
Chi ha diritto al bonus da 55 euro
I requisiti per accedere al nuovo contributo sono stati definiti in modo da ampliare la platea dei beneficiari rispetto al bonus sociale ordinario, pur mantenendo il focus sulle famiglie economicamente vulnerabili. Possono richiedere il bonus i nuclei familiari che rientrano in una di queste due categorie:
Famiglie con ISEE fino a 15.000 euro: tutti i nuclei familiari che presentano un Indicatore della Situazione Economica Equivalente non superiore a questa soglia hanno diritto al contributo, indipendentemente dal numero di componenti.
Famiglie numerose con ISEE fino a 20.000 euro: i nuclei con almeno quattro figli a carico possono accedere al bonus anche con un ISEE più elevato, fino alla soglia di 20.000 euro. Questa disposizione riconosce il maggior peso delle spese energetiche per le famiglie più numerose.
È importante sottolineare che questi criteri si sommano a quelli già esistenti per il bonus sociale ordinario, che continua a essere garantito alle famiglie con ISEE fino a 9.530 euro e alle famiglie numerose con ISEE fino a 20.000 euro. Chi rientra nei parametri più restrittivi del bonus ordinario riceverà entrambi i contributi, mentre chi si colloca nella fascia tra 9.530 e 15.000 euro di ISEE beneficerà del solo contributo straordinario da 55 euro.
Come ottenere il contributo: nessuna domanda necessaria
Una delle caratteristiche più rilevanti di questo nuovo bonus è la modalità di erogazione automatica. A differenza di molti altri strumenti di sostegno che richiedono specifiche procedure di richiesta, il contributo da 55 euro verrà riconosciuto senza bisogno di presentare domande separate o seguire iter burocratici complessi.
Il meccanismo funziona in modo integrato con il sistema già operativo per il bonus sociale. Le famiglie che hanno un’attestazione ISEE valida e in corso registrata presso l’INPS vengono automaticamente identificate dal Sistema Informativo Integrato (SII), gestito dalla società Acquirente Unico. Una volta completato l’iter di approvazione del decreto e definite le modalità operative dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), il contributo comparirà direttamente come sconto nelle bollette elettriche dei beneficiari.
Per chi non ha ancora presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per ottenere l’ISEE, sarà sufficiente recarsi presso un CAF, un patronato o compilare la dichiarazione online sul sito dell’INPS. Una volta elaborato l’ISEE e verificata la sussistenza dei requisiti, il sistema procederà automaticamente all’applicazione dello sconto.
Il confronto con gli interventi precedenti
Il nuovo contributo da 55 euro ha suscitato reazioni contrastanti da parte delle associazioni dei consumatori, che pur apprezzando lo sforzo del governo hanno evidenziato come l’importo risulti significativamente inferiore rispetto agli interventi straordinari del recente passato. Nel 2025, infatti, era stato previsto un bonus una tantum da 200 euro destinato alle famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, quindi con una platea più ampia e un contributo quasi quattro volte superiore.
Il Codacons ha definito la misura “giusta per aiutare le famiglie più fragili, ma insufficiente per risolvere il problema strutturale del caro-bollette”. L’associazione sottolinea come i prezzi dell’energia rimangano su livelli sensibilmente più elevati rispetto al periodo pre-crisi e come servirebbe un intervento più incisivo e strutturale che vada oltre la logica dei bonus temporanei.
Anche l’Unione Nazionale Consumatori ha espresso perplessità: “Trattandosi di un bonus straordinario è evidente il passo indietro rispetto al corrispondente contributo del 2025”, ha dichiarato Marco Vignola, vicepresidente dell’organizzazione, che ha chiesto al governo di ripristinare le soglie ISEE previste in passato e di introdurre una maggiore gradualità tra le diverse fasce di reddito.
Quando arriverà il bonus e cosa aspettarsi
Il percorso per l’entrata in vigore del contributo prevede ancora alcuni passaggi. La bozza del decreto Energia deve essere approvata dal Consiglio dei Ministri, con la delibera attesa entro la fine dell’anno. Successivamente, l’ARERA dovrà emanare una delibera specifica per definire nel dettaglio le modalità operative di erogazione del bonus, i tempi di applicazione e le procedure di controllo.
Considerando questi passaggi amministrativi, è realistico aspettarsi che il contributo diventi effettivo nelle bollette a partire dai primi mesi del 2026. L’importo verrà poi distribuito uniformemente nell’arco dei dodici mesi successivi, comparendo come voce di sconto in ciascuna fattura elettrica ricevuta dagli aventi diritto.
Nel frattempo, alle famiglie che potrebbero rientrare nei requisiti si consiglia di verificare la propria situazione ISEE e, se necessario, di aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per assicurarsi di essere inserite nel sistema al momento dell’attivazione del bonus. Chi già beneficia del bonus sociale ordinario non deve fare nulla: il contributo straordinario si aggiungerà automaticamente agli sconti già applicati.
Gli interventi paralleli per le imprese
Il pacchetto di misure previsto nel decreto Energia non si limita al sostegno alle famiglie. Per le piccole e medie imprese è previsto un intervento da 750 milioni di euro destinato a ridurre gli oneri di sistema che gravano sulle bollette elettriche, in particolare la componente ASOS dedicata al finanziamento delle fonti rinnovabili.
Secondo le stime contenute nella relazione tecnica, questa riduzione dovrebbe tradursi in un beneficio di circa 11,5 euro per megawattora per le utenze non domestiche connesse in bassa tensione. Si tratta di un intervento che punta a sostenere il tessuto produttivo nazionale in un momento in cui i costi energetici continuano a rappresentare un elemento critico per la competitività delle imprese italiane.
Fonti: