Cos’è un’eSIM e come funziona: guida completa 2026

Condividi:
Facebook
X
Telegram
Threads
WhatsApp

C’è ancora molta confusione sull’eSIM. Chi la considera una tecnologia per soli appassionati tech, chi non sa che il proprio smartphone la supporta già, chi rimanda il passaggio perché non ha ancora capito come funziona davvero. Eppure la eSIM è ormai presente sulla stragrande maggioranza degli smartphone di fascia media e alta venduti in Italia, e gli operatori stanno progressivamente abbassando le barriere economiche per favorirne l’adozione.

Vale la pena capire esattamente di cosa si tratta, come si attiva e quando conviene davvero.


Cos’è un’eSIM e come funziona

Un’eSIM è una SIM digitale integrata direttamente nell’hardware dello smartphone. Il nome deriva da “embedded SIM” — SIM incorporata — e descrive con precisione la sua natura: a differenza della scheda fisica che si inserisce nello slot del telefono, l’eSIM è un chip già saldato all’interno del dispositivo. Non si rimuove, non si può perdere, non si smagnetizza.

La funzione è identica a quella della SIM tradizionale: identifica il profilo del cliente, autentica il dispositivo sulla rete dell’operatore e consente di effettuare chiamate, inviare SMS e navigare su internet. Cambia il modo in cui questo profilo viene caricato: invece di inserire fisicamente una scheda, si scarica il profilo dell’operatore scansionando un QR Code o seguendo una procedura guidata nell’app dell’operatore stesso.

Un dettaglio importante: l’eSIM può memorizzare più profili ma non tutti gli smartphone possono usare due esim contemporaneamente Questo significa che è possibile avere due operatori diversi configurati sullo stesso telefono e passare dall’uno all’altro quando si vuole per chiamate wms o dati mobili., — un vantaggio reale per chi viaggia spesso o vuole tenere separati numero personale e numero di lavoro.


La differenza tra eSIM e SIM fisica

Il confronto diretto aiuta a capire cosa cambia nella pratica.

Con una SIM fisica, il profilo dell’operatore è scritto sulla scheda. Se si vuole cambiare operatore bisogna richiedere una nuova SIM, aspettare i tempi di spedizione o recarsi in negozio, inserirla nel telefono. Se si perde la scheda o si rompe, il numero rimane bloccato finché non arriva la sostituzione.

Con un’eSIM, il profilo è digitale. Cambiare operatore significa scaricare un nuovo profilo sull’app o scansionare un QR Code: niente attese fisiche, niente spedizioni, niente slot da aprire con la graffetta. In caso di furto o rottura dello smartphone, basta richiedere all’operatore un nuovo QR Code e installarlo sul nuovo dispositivo.

C’è però un aspetto che molti sottovalutano: l’eSIM funziona su un solo dispositivo per volta. Per spostarla su un nuovo telefono bisogna prima disinstallarla da quello vecchio. Se il vecchio telefono è rotto o perso, la procedura si complica e richiede l’intervento dell’operatore.


Dual SIM con eSIM: come funziona

Molti smartphone moderni offrono una configurazione Dual SIM che combina una SIM fisica e un’eSIM. Su iPhone dalla serie 12 in poi, ad esempio, è possibile avere due numeri attivi contemporaneamente: uno su SIM fisica, uno su eSIM. Su alcuni modelli recenti di Samsung Galaxy la situazione è analoga.

Nella pratica, questa configurazione è utile in situazioni precise:

  • Chi usa un numero personale e uno aziendale sullo stesso telefono, senza portare due dispositivi.
  • Chi viaggia all’estero e vuole attivare una SIM locale per i dati mantenendo attivo il numero italiano per le chiamate.
  • Chi vuole separare la connessione dati (affidata all’operatore più conveniente) dalle chiamate (gestite dall’operatore principale).

Il telefono consente di impostare quale SIM usare per le chiamate in uscita, quale per i dati mobili e quale per gli SMS. In molti casi questa scelta si può automatizzare in base alla rete disponibile o al contatto chiamante.


Su quali smartphone funziona l’eSIM

Non tutti i dispositivi supportano la eSIM. La compatibilità dipende dall’hardware e dal software del singolo modello.

Sul fronte Apple, l’eSIM è disponibile su iPhone XS, XS Max e XR del 2018 in poi. Tutti i modelli successivi la supportano. È bene sapere che negli Stati Uniti Apple ha già introdotto iPhone solo-eSIM senza slot fisico — una transizione che potrebbe arrivare in Europa con le prossime generazioni.

Per quanto riguarda Samsung, l’eSIM è presente sulla serie Galaxy S dalla generazione S21, sulla serie Galaxy Z Fold e Z Flip, e su alcuni modelli della serie Note. Non tutti i modelli Galaxy la supportano: vale sempre la pena verificare le specifiche del singolo dispositivo.

Google Pixel la supporta dalla serie Pixel 2 in poi. Motorola ha introdotto il supporto eSIM su diversi modelli di fascia media e alta a partire dal 2020. Anche alcuni dispositivi Huawei la supportavano, ma i modelli più recenti hanno perso la certificazione Google e di conseguenza l’accesso ai profili degli operatori italiani.

Il modo più semplice per verificare se il proprio smartphone supporta l’eSIM è andare in Impostazioni → Cellulare (o Connessioni) e cercare la voce “Aggiungi eSIM” o “SIM virtuale”. Se la voce è presente, il dispositivo è compatibile.


Chi offre l’eSIM in Italia nel 2026

Oggi quasi tutti i principali operatori italiani supportano l’eSIM. TIM, Vodafone, WindTre, iliad, Fastweb, ho. Mobile, Very Mobile, Kena, PosteMobile e diversi MVNO hanno reso disponibile il formato digitale, con costi e modalità di attivazione che variano da operatore a operatore.

ho. Mobile ha recentemente portato il costo dell’eSIM a 0,05 euro — un costo sostanzialmente simbolico — sia per i nuovi clienti che per chi vuole convertire la propria SIM fisica. Iliad include l’eSIM senza costi aggiuntivi nel processo di attivazione online. TIM e Vodafone la propongono con costi variabili a seconda del piano scelto e del canale di acquisto.

La tendenza generale è verso costi sempre più bassi, se non nulli. Il mercato si sta muovendo nella stessa direzione: l’eSIM da eccezione sta diventando la norma.


Come si attiva un’eSIM in Italia

La procedura varia leggermente da operatore a operatore, ma il percorso è sempre lo stesso nelle sue linee essenziali.

Se si attiva una nuova linea con eSIM, si sceglie il formato digitale durante l’acquisto online dell’offerta. Dopo il completamento del pagamento, l’operatore invia un’email con il QR Code e le istruzioni per l’installazione. Si apre l’email dallo smartphone su cui si vuole installare l’eSIM, si scansiona il codice dalle impostazioni del dispositivo e si segue la procedura guidata. La linea diventa attiva in pochi minuti, soprattutto se si usa il riconoscimento tramite SPID.

Se invece si è già clienti con SIM fisica e si vuole passare all’eSIM, la richiesta avviene quasi sempre tramite l’app ufficiale dell’operatore. Serve di solito un documento d’identità, il codice fiscale e una foto della vecchia SIM. La verifica dell’identità avviene tramite scansione del volto o video selfie. Completata la verifica, si riceve la nuova eSIM via email nella stessa modalità descritta sopra.

Un avvertimento pratico: non aprire il QR Code dell’eSIM su un dispositivo diverso da quello su cui si vuole installarla. Il codice deve essere scansionato direttamente dall’app Impostazioni del telefono di destinazione, non da un browser o da un altro dispositivo.


eSIM e sicurezza: cosa c’è da sapere

L’eSIM è più sicura della SIM fisica su un punto specifico: il cosiddetto SIM swapping. Questo tipo di attacco prevede che un malintenzionato convinca il call center dell’operatore a trasferire il numero della vittima su una nuova SIM in suo possesso. Con l’eSIM la procedura è più complessa, perché richiede il riconoscimento digitale dell’identità dell’intestatario — spesso tramite SPID o video — che non può essere aggirato con una semplice telefonata.

Non è una protezione assoluta, ma è un livello di sicurezza in più rispetto alla SIM fisica tradizionale.

Sul fronte della privacy, le eSIM non trasmettono più dati di una SIM fisica. L’operatore sa dove siete (attraverso la cella di rete a cui siete agganciati) esattamente come con una SIM tradizionale. Il formato digitale non aggiunge né rimuove nulla su questo fronte.


Quando conviene passare all’eSIM

Non esiste una risposta valida per tutti. Ci sono però alcune situazioni in cui il passaggio ha un senso immediato.

Se cambiate spesso smartphone, l’eSIM semplifica enormemente il trasferimento del profilo: niente graffette, niente slot, niente rischio di dimenticare la SIM nel vecchio telefono. Se viaggiate spesso all’estero, la possibilità di aggiungere una SIM locale senza perdere il numero italiano è un vantaggio concreto. Se volete usare due numeri su un solo telefono, la configurazione Dual SIM con eSIM è la soluzione più pratica disponibile.

Se invece avete uno smartphone meno recente, se non siete sicuri della compatibilità del dispositivo o se preferite semplicemente la semplicità della SIM fisica, non c’è fretta. La SIM tradizionale non sta per sparire — almeno nel breve periodo.


Domande frequenti sull’eSIM

Posso usare l’eSIM se non ho lo SPID? Sì. Lo SPID accelera il processo di attivazione (in molti casi la linea è attiva in meno di 5 minuti), ma non è l’unica opzione. La maggior parte degli operatori permette il riconoscimento anche tramite video selfie, con attivazione entro 24-48 ore.

L’eSIM funziona all’estero? Sì, esattamente come una SIM fisica. Il roaming in UE è incluso nelle offerte che lo prevedono, senza differenze legate al formato della SIM.

Posso avere più eSIM sullo stesso telefono? Molti smartphone supportano la memorizzazione di più profili eSIM, ma ancora pochi possono usare due contemporaneamente, quindi si utilizza in questo caso una Sim fisica e una digitale. Il numero massimo di profili memorizzabili dipende dal modello specifico del dispositivo.

Se cambio telefono perdo l’eSIM? No. È sufficiente disinstallare il profilo dal vecchio dispositivo e riutilizzare il QR Code originale su quello nuovo. In caso di furto o guasto, bisogna richiedere all’operatore un nuovo QR Code.

La SIM fisica e l’eSIM costano diversamente ogni mese? No. Il piano tariffario è identico indipendentemente dal formato della SIM. L’unica differenza è il costo una tantum per l’attivazione dell’eSIM, che varia da operatore a operatore e in alcuni casi è gratuita o quasi.


Fonti:

Per rimanere aggiornato sulle novità e sulle offerte del mondo della tecnologia, seguici su Telegram e Whatsapp

Articoli correlati

In casa la differenza non è il prezzo del piano. È se il telefono, con zero tacche e il modem...

A settembre 2026 potete chiamare dal router, con il numero della SIM e senza aprire WhatsApp, se siete su TIM,...

Su alcune SIM 1Mobile è comparsa, nelle impostazioni o in barra di stato, la voce delle chiamate sul Wi-Fi. Non...

Per mandare un film dal telefono al televisore servono due cose che si parlano: un protocollo e una rete in...

Un verificatore di attestati elettronici è il soggetto, pubblico o privato, che legge dal vostro IT-Wallet un dato già firmato...

A settembre 2026 WindTre continua a vendere online — e in parallelo nei negozi aderenti — il portafoglio GO Digital...