Formula 1 su Sky fino al 2032: esclusiva e NOW confermati

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Il contratto che molti appassionati temevano potesse cambiare alla scadenza del 2027 non cambierà affatto. Sky e Formula 1 hanno annunciato ufficialmente l’estensione pluriennale della loro partnership in Italia, Regno Unito e Irlanda. Per il mercato italiano, l’accordo garantisce a Sky i diritti esclusivi fino al 2032: altri cinque anni rispetto all’intesa precedente, che sarebbe terminata a fine stagione sportiva 2027.

La notizia arriva nel mezzo di una stagione particolarmente seguita. E la tempistica non è casuale.

Cosa cambia per chi segue la Formula 1 in Italia

Nella sostanza, per l’appassionato italiano non cambia quasi nulla nell’immediato. Tutte le sessioni del weekend di gara — prove libere, qualifiche, gare sprint e Gran Premi — restano su Sky Sport F1, il canale 207 del pacchetto satellitare, e in streaming su NOW. Alcuni appuntamenti continueranno a essere trasmessi in diretta anche in chiaro su TV8, mentre le differite delle gare non trasmesse live resteranno disponibili sempre sullo stesso canale free.

L’accordo include anche la copertura completa delle categorie di contorno: Formula 2, Formula 3, Porsche Supercup e F1 Academy. Per chi segue il vivaio del motorsport, il pacchetto resta invariato e completo.

Sul fronte editoriale, la squadra che racconta la F1 su Sky non cambia. Carlo Vanzini continuerà a essere la voce delle gare, affiancato dal commento tecnico di Marc Gené e Ivan Capelli, con gli inviati a bordo pista che coprono il weekend fin dal giovedì.

Perché Sky ha blindato la Formula 1 proprio adesso

La domanda più interessante non è cosa è stato rinnovato, ma perché proprio ora e in questi termini.

La risposta è nei numeri della stagione in corso. L’inizio del Mondiale 2026 ha fatto registrare un aumento degli ascolti del 25% rispetto all’anno precedente su Sky. Il motore di questa crescita ha un nome preciso: Kimi Antonelli. La prima vittoria del pilota bolognese nel Gran Premio di Cina ha attirato 1,2 milioni di spettatori in diretta su Sky e 1,4 milioni in differita su TV8. Per una piattaforma pay, questi sono numeri di assoluto rilievo.

In questo contesto, blindare i diritti della Formula 1 fino al 2032 significa proteggere uno degli asset sportivi più identitari dell’offerta italiana, in un momento in cui l’interesse del pubblico è in crescita strutturale, non episodica. Sky non ha aspettato la scadenza del 2027: ha anticipato il rinnovo di circa un anno, segnalando una volontà molto chiara di non lasciare spazio a potenziali competitor.

La RAI resta fuori, definitivamente

Negli ultimi mesi erano tornate a circolare voci su un possibile interesse della Rai nel riportare almeno una parte della Formula 1 su una rete generalista pubblica. Non era una trattativa concreta, ma una suggestione alimentata dal ricordo di un’epoca in cui i Gran Premi erano tra gli appuntamenti televisivi più seguiti d’Italia.

Quella finestra si chiude con questo accordo. La Rai è uscita dalla copertura stabile della Formula 1 nel 2018. Da allora l’assetto è rimasto invariato: Sky come emittente di riferimento, TV8 come vetrina in chiaro limitata. Questo schema viene ora prolungato fino al 2032, e non è realistico ipotizzare scenari alternativi almeno per altri sei anni.

Va detto con chiarezza: la quota in chiaro garantita da TV8 esiste, ma resta selettiva. Chi vuole seguire ogni sessione di ogni Gran Premio — comprese le qualifiche del sabato e le prove libere — deve necessariamente avere un abbonamento Sky o un accesso a NOW.

Il peso dello streaming: NOW cambia la partita?

Un elemento che merita attenzione è il ruolo esplicito di NOW nell’accordo. Non si tratta di un dettaglio: la piattaforma streaming di Sky viene citata alla pari del canale satellitare come modalità d’accesso all’intera copertura della Formula 1.

Questo ha una rilevanza pratica per un segmento crescente di pubblico: chi non ha un abbonamento Sky tradizionale ma vuole seguire la F1 può farlo attraverso NOW, senza antenna satellitare e senza decoder. La flessibilità dell’accesso streaming è diventata un fattore competitivo reale, soprattutto per le fasce più giovani che non hanno mai avuto un abbonamento pay TV classico.

Sky ha costruito negli anni un prodotto editoriale attorno alla Formula 1 che va oltre la semplice trasmissione della gara: studi di approfondimento, analisi tecniche, copertura integrale del paddock, interviste esclusive. È questo ecosistema di contenuti — non solo il segnale della gara — che giustifica l’abbonamento per la maggior parte degli appassionati.

Cosa significa per il prossimo decennio

Il rinnovo fino al 2032 cristallizza un modello che si è consolidato nell’arco di quasi un decennio. La Formula 1 in Italia è ormai un prodotto che appartiene alla pay TV, con una finestra in chiaro gestita dallo stesso editore. Non è un modello anomalo: in gran parte d’Europa i diritti dei principali campionati sportivi hanno seguito la stessa traiettoria.

Quel che cambia, rispetto al passato, è la centralità dello streaming come accesso alternativo al satellite. NOW non è più un’opzione residuale: è una porta d’ingresso sempre più usata e sempre più valorizzata da Sky nelle proprie comunicazioni commerciali.

Per l’appassionato, la sostanza è semplice: la Formula 1 resterà dov’è per i prossimi sei anni. La variabile, semmai, è il prezzo dell’abbonamento — che non è parte di questo accordo, ma che in un orizzonte così lungo difficilmente resterà invariato.


Fonti:

Sky Sport — La Formula 1 sarà ancora su Sky, in esclusiva fino al 2032

Motorsport.com — La F1 resta su Sky: rinnovati i diritti in esclusiva fino al 2032

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