FWA 5G in Italia: Eolo attiva rete 1 Gbps in 300 comuni

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Mentre le grandi città continuano ad accumulare vantaggi infrastrutturali, sono i borghi e i piccoli centri a scrivere una delle pagine più significative della digitalizzazione italiana. Il 27 ottobre 2025 segna un punto di svolta: Eolo annuncia l’attivazione della prima rete FWA 5G standalone capace di erogare connessioni fino a 1 gigabit al secondo, già operativa in oltre 300 comuni. Un traguardo che ridefinisce il panorama della connettività nelle aree storicamente escluse dai grandi investimenti in fibra ottica, dimostrando come le tecnologie wireless possano rappresentare non un ripiego, ma una soluzione strategica a pieno titolo.

Cos’è davvero la FWA 5G e perché cambia le regole

L’acronimo FWA (Fixed Wireless Access) indica una modalità di connessione internet che sostituisce i cavi fisici con onde radio, consentendo di portare banda ultralarga anche dove scavare trincee risulterebbe economicamente insostenibile o tecnicamente complesso. Ma quando questa tecnologia si fonde con lo standard 5G e in particolare con le onde millimetriche a 26 GHz, il salto qualitativo diventa radicale.

Le onde millimetriche operano su frequenze molto elevate, tra i 24 e i 28 GHz nel caso specifico della rete Eolo, offrendo una larghezza di banda considerevolmente maggiore rispetto alle frequenze tradizionali. Questo si traduce in velocità di trasmissione dati paragonabili a quelle della fibra ottica FTTH (Fiber To The Home), con prestazioni che raggiungono gli standard europei delle reti VHCN (Very High Capacity Network). In termini concreti, stiamo parlando di connessioni in grado di gestire streaming in altissima definizione, gaming online senza latenza percepibile, smart working professionale e applicazioni cloud-based intensive, esattamente come avverrebbe con un collegamento in fibra pura.

L’architettura di questa infrastruttura: la rete si compone di stazioni base (BTS) distribuite sul territorio che trasmettono il segnale verso antenne riceventi installate presso le abitazioni dei clienti (CPE, Customer Premise Equipment). A differenza delle reti FWA tradizionali, quella di Eolo opera in modalità 5G standalone, senza appoggiarsi a infrastrutture mobili preesistenti 4G o LTE. Ciò garantisce prestazioni native ottimizzate, senza i compromessi tipici delle architetture non standalone.

Un ecosistema tecnologico di livello mondiale

Dietro l’attivazione di questa rete c’è un anno di lavoro intenso e una collaborazione tra attori tecnologici di primissimo piano. Nokia e ZTE hanno fornito l’infrastruttura di accesso radio (RAN, Radio Access Network), componente fondamentale per la trasmissione del segnale dalle stazioni base. Le antenne presso le abitazioni integrano la piattaforma Dragonwing di Qualcomm, progettata specificamente per ottimizzare le prestazioni del 5G mmWave in contesti FWA. Per la Core Network 5G, ovvero il cuore pulsante che gestisce traffico, sicurezza e interconnessioni, Eolo ha scelto Mavenir, 6WIND e Thales.

Questa scelta di partner non è casuale né puramente tecnica. Rappresenta un approccio industriale che punta sulla modularità, sull’interoperabilità tra componenti di fornitori diversi e sulla flessibilità di evolvere l’infrastruttura nel tempo. Il fatto che Mavenir e 6WIND abbiano realizzato una delle prime implementazioni commerciali al mondo con interoperabilità completa tra Session Management Function e User Plane Function di vendor differenti testimonia la portata innovativa del progetto. Non si tratta solo di “accendere” una rete, ma di costruire un ecosistema tecnologico resiliente, scalabile e a prova di futuro.

Il digital divide italiano: un problema strutturale e geografico

Per comprendere appieno il valore di questa iniziativa, occorre guardare ai numeri del divario digitale che ancora caratterizza l’Italia. Secondo i dati Agcom aggiornati al quarto trimestre 2024, la copertura FTTH ha raggiunto il 70,7% delle famiglie residenti, con un incremento significativo rispetto al 59,6% di fine 2023. Apparentemente un successo, ma i numeri rivelano anche che quasi il 30% delle abitazioni resta escluso dalla banda ultralarga via fibra.

La situazione si fa ancora più critica quando si restringe il campo ai piccoli comuni: dei circa 8.000 comuni italiani, ben 5.496 hanno una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Questi centri, che ospitano complessivamente oltre 11 milioni di residenti, soffrono di una marginalità infrastrutturale cronica. L’orografia complessa del territorio italiano, la presenza di migliaia di borghi montani, vallate isolate e aree a bassissima densità abitativa rende economicamente insostenibile per gli operatori tradizionali il dispiegamento capillare della fibra ottica. L’investimento necessario per portare FTTH in una frazione di 200 abitanti su un crinale appenninico difficilmente si ripaga in tempi commercialmente accettabili.

Dove l’ADSL non basta più. In molte di queste aree, l’unica alternativa disponibile è rimasta per anni l’ADSL su rame, con velocità che raramente superano i 10-20 Mbps in download. Velocità del tutto inadeguate per le esigenze contemporanee: videochiamate professionali, didattica a distanza, accesso a servizi cloud, telemedicina, e-commerce. La pandemia ha drammaticamente evidenziato questa frattura, trasformando il digital divide da problema tecnico a questione di equità sociale.

Perché la FWA 5G è la risposta giusta al problema giusto

La tecnologia FWA non nasce come concorrente della fibra, ma come suo naturale complemento. Dove la fibra arriva ed è economicamente sostenibile, resta la soluzione ottimale. Ma nei contesti geograficamente sfavorevoli, la FWA 5G offre vantaggi decisivi che ne fanno la scelta più razionale.

Tempi di implementazione ridotti. Installare la fibra richiede scavi, permessi, attraversamenti di proprietà private, tempi tecnici lunghi. Una rete FWA si attiva in tempi drasticamente inferiori: una volta posizionata la stazione base e attivata la dorsale in fibra che la collega alla rete backbone, è sufficiente installare l’antenna ricevente presso il cliente. Si parla di giorni anziché mesi.

Flessibilità geografica. Le onde radio, specialmente quelle millimetriche opportunamente direzionate, possono superare ostacoli naturali con maggiore agilità rispetto ai cavi interrati. Un borgo arroccato su una collina diventa raggiungibile senza opere civili invasive.

Costi sostenibili. L’investimento per unità abitativa servita risulta significativamente inferiore rispetto alla posa della fibra, soprattutto in aree dove il rapporto costo-beneficio della FTTH crolla. Questo rende possibile garantire parità di accesso anche a chi vive lontano dai centri urbani, senza che l’operatore debba rinunciare alla sostenibilità economica.

Prestazioni comparabili. Grazie alle onde millimetriche a 26 GHz, le velocità raggiungono il gigabit simmetrico, con latenze ridotte e stabilità paragonabile alla fibra. Test sul campo condotti in altri Paesi hanno dimostrato che, in condizioni ottimali, le reti FWA mmWave possono erogare oltre 2 Gbps anche a distanze di 7-8 chilometri dalla stazione base.

Le sfide tecniche: non tutto è automatico

Implementare una rete FWA 5G su onde millimetriche non è privo di complessità. Le frequenze elevate, pur offrendo larghezza di banda straordinaria, presentano caratteristiche fisiche peculiari. Richiedono visibilità ottica o quasi-ottica tra la stazione base e l’antenna del cliente, risultando sensibili agli ostacoli fisici. Piogge intense, nebbia densa e vegetazione possono attenuare il segnale più di quanto accada con frequenze inferiori.

Eolo ha affrontato queste criticità attraverso un design infrastrutturale studiato per massimizzare copertura e affidabilità. Le stazioni base sono posizionate strategicamente su punti elevati con ampia visuale. Le antenne CPE sono direzionali e ottimizzate per ricevere il segnale anche in condizioni non ideali. La rete backbone in fibra ottica, che conta oltre 17.000 chilometri di dorsali, garantisce la connettività tra le stazioni base e il core network, assicurando che il collo di bottiglia non si sposti semplicemente dall’ultimo miglio all’infrastruttura di trasporto.

Oltre 300 comuni: solo l’inizio

L’attivazione coinvolge già migliaia di famiglie e imprese distribuite in più di 300 comuni italiani, con piani di espansione progressiva nei prossimi mesi. L’obiettivo dichiarato dall’amministratore delegato Guido Garrone è ambizioso ma chiaro: consentire a cittadini e imprese di scegliere liberamente dove vivere e lavorare senza rinunciare a una connettività di altissima qualità. Una dichiarazione che traduce in termini concreti il concetto di inclusione digitale.

Impatto economico e sociale. Quando un territorio acquisisce connettività adeguata, accadono fenomeni misurabili: aumenta l’attrattività per professionisti che possono lavorare da remoto, nascono startup locali, le imprese esistenti accedono a mercati più ampi tramite e-commerce, migliorano i servizi pubblici digitali. Studi condotti dall’Osservatorio Con i Bambini hanno evidenziato come il digital divide rappresenti un fattore discriminante per la crescita educativa dei minori: oltre 1 milione di bambini e ragazzi vive in comuni dove nessuna famiglia è raggiunta da rete fissa veloce.

Il modello wholesale. Un aspetto rilevante è che Eolo mette a disposizione la propria infrastruttura anche ad altri operatori tramite la piattaforma wholesale. Ciò significa che altri internet service provider possono utilizzare questa rete per erogare i propri servizi, moltiplicando l’impatto positivo ed evitando duplicazioni infrastrutturali inefficienti. Un approccio collaborativo che favorisce lo sviluppo del mercato senza sprechi di risorse.

Quale futuro per le aree interne?

La rete FWA 5G di Eolo dimostra che le tecnologie wireless avanzate non sono più una soluzione di ripiego, ma un’alternativa pienamente competitiva in specifici contesti d’uso. Guardando ai dati di adozione globale, il FWA sta crescendo con tassi straordinari: Mobile Experts prevede un CAGR del 43% per i dispositivi FWA mmWave fino al 2029, trainato dall’espansione dei casi d’uso e dal miglioramento delle prestazioni tecnologiche.

In Europa, dove la penetrazione della fibra è elevata in alcuni Paesi ma estremamente bassa in altri, il FWA 5G può accelerare la copertura universale senza attendere i lunghi tempi di dispiegamento della FTTH. L’Italia, con i suoi oltre 5.000 piccoli comuni e una geografia complessa, rappresenta uno scenario ideale per questa tecnologia. Se l’esperienza di Eolo si dimostrasse replicabile su scala più ampia, potremmo assistere a un ridisegno della mappa digitale nazionale, dove le aree interne recuperano competitività e attrattività.

Sostenibilità e responsabilità sociale

Vale la pena ricordare che Eolo è una Società Benefit certificata B Corp, il che implica impegni vincolanti verso obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale oltre al profitto. Portare connettività nelle aree marginali non è solo un’opportunità di business, ma una scelta coerente con una visione di lungo periodo che vede nel riequilibrio territoriale un valore in sé. La transizione ecologica e digitale, del resto, passa anche attraverso il ripopolamento intelligente delle aree interne, riducendo la pressione demografica sulle metropoli e valorizzando risorse naturali e culturali altrimenti destinate all’abbandono.

Cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi?

L’espansione della rete proseguirà gradualmente, con nuovi comuni che entreranno progressivamente nella copertura. Gli utenti interessati possono verificare la disponibilità del servizio attraverso il sito ufficiale dell’operatore, dove è presente una mappa della copertura costantemente aggiornata. La concorrenza nel settore FWA è destinata ad aumentare, anche grazie all’accordo siglato nel 2024 tra Eolo e Fastweb, che prevede l’utilizzo sinergico dello spettro di Fastweb nelle bande millimetriche e l’infrastruttura FWA di Eolo per raggiungere potenzialmente fino a 5 milioni di unità abitative entro il 2029.

Questo scenario competitivo è positivo per gli utenti finali: più operatori, più offerte, prezzi tendenzialmente più accessibili. E soprattutto, la certezza che il digital divide non è un destino ineluttabile ma un problema risolvibile con le giuste tecnologie e la volontà di investire anche fuori dai mercati urbani più redditizi.


Il lancio della rete FWA 5G di Eolo rappresenta molto più di un upgrade tecnologico: è la dimostrazione concreta che l’Italia a due velocità digitali può essere superata. Non con slogan o promesse, ma con infrastrutture reali, investimenti mirati e tecnologie all’avanguardia. Per i piccoli comuni, per le imprese distribuite sul territorio, per i professionisti che scelgono di non abbandonare i borghi d’origine, questa rete non è un lusso ma un diritto acquisito: il diritto di accedere alle stesse opportunità digitali di chi vive nelle metropoli. E questo, forse, è il vero significato di un Paese digitalmente inclusivo.

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