Galaxy S27 Ultra, il leak che racconta (quasi) tutta la scheda tecnica

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Un nuovo leak pubblicato il 31 luglio 2026 dal tipster Anthony, noto su X con l’account @TheGalox_, rivela quella che sarebbe la scheda tecnica pressoché completa del Samsung Galaxy S27 Ultra, il prossimo top di gamma atteso per l’inizio del 2027. A riportarlo è Android Central, che ha ripreso il post del leaker elencando display, chip, fotocamere, batteria e memoria in un unico elenco riassuntivo.

Il quadro che emerge racconta un Ultra pronto a rompere con alcune abitudini consolidate della serie, a partire dalla batteria e dal design del comparto fotografico, due fronti su cui Samsung non interveniva in modo così deciso da diverse generazioni.

Le specifiche trapelate: display, chip e fotocamere

Il leak conferma innanzitutto la continuità sul display, che dovrebbe restare un pannello QHD+ da 6,9 pollici dotato della tecnologia Privacy Display, già vista sul Galaxy S26 Ultra e pensata per limitare la leggibilità dello schermo da angolazioni laterali. Sotto la scocca troverebbe posto lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro per Galaxy, la variante ottimizzata per i dispositivi Samsung del prossimo chip di punta Qualcomm.

Sul fronte fotografico, la selfie camera salirebbe a 16 megapixel con stabilizzazione ottica dell’immagine, una specifica già emersa in un report separato di SamMobile della settimana precedente e quindi confermata da due fonti indipendenti. Sul retro, il modulo principale da 200 megapixel sarebbe affiancato da un ultragrandangolare da 50 megapixel e da due teleobiettivi, uno da 50 megapixel con zoom ottico 5x e un secondo teleobiettivo la cui risoluzione esatta non è stata resa nota dal leak: un dettaglio che, non essendo verificabile al momento, va considerato ancora scoperto piuttosto che dato per certo.

La batteria al silicio-carbonio da 5.700 mAh: cosa cambia

La novità più significativa sul fronte dell’autonomia riguarda la chimica della batteria. Il Galaxy S27 Ultra adotterebbe una cella da 5.700 mAh basata su tecnologia al silicio-carbonio, che sostituisce l’anodo in grafite tradizionale con uno a base di silicio: la differenza tecnica permette di immagazzinare più energia a parità di volume, aumentando quindi la capacità della batteria senza dover ingrossare lo spessore del telefono.

Il salto è tutt’altro che marginale se guardato in prospettiva storica. Samsung utilizza una batteria da 5.000 mAh sulla serie Ultra fin dal Galaxy S20 Ultra, quindi da sette generazioni consecutive: negli anni l’autonomia è migliorata soprattutto grazie a chip più efficienti e ottimizzazioni software, non a un aumento reale della capacità. Se il dato da 5.700 mAh dovesse essere confermato, si tratterebbe quindi della prima variazione concreta della capacità della batteria Ultra da oltre sei anni, un cambio di rotta che diversi rivali cinesi hanno già intrapreso da tempo con batterie al silicio-carbonio ben oltre i 6.000 mAh.

Addio all’anello fotocamere: il nuovo design del modulo

Il leak mostra anche un cambiamento estetico rilevante: il modulo fotografico passerebbe da tre lenti disposte su un anello sporgente, il design utilizzato da Samsung fin dal Galaxy S22 Ultra, a un blocco unificato che raggruppa i sensori in un’unica isola. Sarebbe, se confermato, uno dei ritocchi visivi più marcati mai apportati alla gamma Ultra, che negli ultimi anni ha mantenuto un linguaggio estetico piuttosto riconoscibile e poco variato da una generazione all’altra.

RAM e storage: perché la memoria potrebbe restare un gradino indietro

Sul fronte della memoria il leak di Anthony indica una scelta tra 12 e 16 GB di RAM, presumibilmente legata a tagli di memoria interna differenti. Qui però si intreccia un’altra indiscrezione, diffusa sempre il 31 luglio 2026 dal tipster coreano noto come Lanzuk sul blog Naver e ripresa da SamMobile, che ridimensiona le attese sulla effettiva tecnologia di memoria impiegata.

Secondo Lanzuk, la nuova generazione di RAM LPDDR6 sarebbe destinata nel 2027 soprattutto a modelli “in edizione limitata celebrativa” dei principali produttori, mentre i flagship di produzione più ampia, Galaxy S27 Ultra compreso, dovrebbero restare sulla precedente generazione LPDDR5X. La stessa sorte toccherebbe allo storage UFS 5.0, che avrebbe garantito velocità di lettura sequenziale fino a 10,8 GB al secondo: anche in questo caso il salto tecnologico sembra rimandato, con il Galaxy S27 Ultra che si fermerebbe a UFS 4.1.

Vale la pena notare che questa indiscrezione ribalta quanto lo stesso Lanzuk aveva sostenuto in aprile, quando dava per probabile proprio l’arrivo di UFS 5.0 sul modello Ultra. Il dietrofront, se confermato, si spiegherebbe con le stesse pressioni sui costi dei componenti che negli ultimi mesi hanno spinto Samsung a valutare un contenimento delle spese di produzione sull’intera gamma S27, dopo un secondo trimestre 2026 chiuso in perdita per la divisione mobile. Più memoria in termini di capacità, insomma, ma non necessariamente la tecnologia più recente sotto il cofano: una distinzione che nella scheda tecnica ufficiale farà una differenza reale in termini di velocità di lettura e scrittura dei dati, anche se il numero di gigabyte disponibili resterà quello più visibile agli occhi di chi acquista.

Quanto è affidabile questo leak

Va detto con chiarezza che si tratta, in ogni sua parte, di un’indiscrezione non confermata da Samsung. Lo stesso Android Central invita alla cautela, pur riconoscendo al leaker Anthony una discreta esperienza pregressa nel campo dei leak di smartphone. Le specifiche definitive potrebbero quindi cambiare prima dell’inizio della produzione di massa, come accade spesso nelle fasi preliminari di sviluppo di un nuovo top di gamma, e alcuni dettagli, come la risoluzione del secondo teleobiettivo o la ripartizione esatta dei tagli di memoria per mercato, restano ancora da chiarire.

Quel che sembra emergere con una certa coerenza, incrociando più fonti indipendenti nell’arco di pochi giorni, è la direzione generale intrapresa da Samsung: più energia, un comparto fotografico rivisto nella forma oltre che nella sostanza, e una gestione della memoria più prudente di quanto ci si aspettasse solo qualche mese fa. Bisognerà attendere la presentazione ufficiale, attesa come da tradizione nei primi mesi del nuovo anno, per sapere quanto di tutto questo sopravviverà fino allo scaffale.

Fonti:

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