Un anno esatto separa la presentazione di questi due orologi, eppure basta metterli fianco a fianco per capire quanto poco (e quanto tanto) sia cambiato. Stessa cassa squadrata agli angoli, stesse due misure, stesso display che sembra uscito dallo stampo del modello precedente. Poi si accende lo schermo, si scorre tra i quadranti, si apre l’app Samsung Health, e la sensazione cambia radicalmente.
Chi possiede già il Galaxy Watch 8 si starà chiedendo se valga la pena passare al nuovo arrivato. Chi invece deve ancora scegliere il primo smartwatch Samsung si troverà davanti due prezzi molto vicini e una domanda tutt’altro che scontata: conviene inseguire la new entry o risparmiare qualcosa scegliendo il modello dell’anno scorso, ancora pienamente valido? Proviamo a rispondere punto per punto.
Due generazioni a un anno di distanza: la cornice generale
Il Galaxy Watch 8 è arrivato il 9 luglio 2025, presentato a New York insieme ai pieghevoli Z Fold7 e Z Flip7 e al fratello maggiore Watch8 Classic. Il Galaxy Watch 9, invece, ha debuttato il 22 luglio 2026 a Londra, nello stesso evento che ha portato sul mercato i pieghevoli Z Fold8, Z Fold8 Ultra e Z Flip8, oltre agli occhiali intelligenti di Samsung e al Galaxy Watch Ultra2.
Un dettaglio che vale la pena notare subito: Samsung non ha rifatto la scocca. Il Watch 9 riprende lo stesso linguaggio estetico del predecessore, quella forma a metà tra il quadrato e il cerchio (in gergo “squircle”) introdotta proprio con la generazione precedente. Chi si aspettava una rivoluzione visiva resterà deluso. Chi invece cercava conferma che quel design funzionasse, la trova qui.
Design e display: cosa cambia (poco) tra Watch 8 e Watch 9
Le dimensioni restano identiche: 40 millimetri e 44 millimetri, entrambi con cassa in alluminio. Anche il display non si tocca: pannello Super AMOLED con vetro zaffiro, 1,34 pollici e risoluzione 438 per 438 pixel sul modello piccolo, 1,47 pollici e 480 per 480 pixel su quello grande. La luminosità di picco resta ferma a 3.000 nit su entrambe le generazioni.
Cambia qualcosa nei colori disponibili. Il Watch 8 arrivava solo in Graphite e Silver per entrambe le taglie. Il Watch 9 introduce una piccola variazione: il modello da 40 millimetri si trova in Cream e Graphite, quello da 44 in Silver e Graphite. Una scelta cromatica pensata più per differenziare le due misure che per offrire davvero più opzioni.
Sul fronte della connettività il salto è minimo ma presente: il Watch 9 passa al Bluetooth 6.0, contro il 5.3 del Watch 8. Nell’uso quotidiano la differenza sarà quasi impercettibile, ma conferma che sotto una scocca identica batte un cuore diverso.
Il vero salto generazionale: da Exynos a Snapdragon
Qui si gioca la partita più importante, e francamente è anche la ragione principale per cui vale la pena parlare di “nuova generazione” piuttosto che di semplice aggiornamento estetico. Il Galaxy Watch 8 monta l’Exynos W1000, lo stesso chip a 5 core e 3 nanometri già visto sul Watch7. Il Galaxy Watch 9 abbandona invece i processori Exynos e passa per la prima volta a Qualcomm, con lo Snapdragon Wear Elite (identificato internamente come SDW6100), un penta-core a 3 nanometri con una CPU composta da un core principale a 2,1 GHz e quattro core secondari a 1,95 GHz.
Non è solo un cambio di fornitore. Lo Snapdragon Wear Elite è il primo chip per wearable dotato di una Hexagon NPU dedicata, capace di gestire modelli di intelligenza artificiale fino a due miliardi di parametri direttamente sul polso, senza dover appoggiarsi costantemente allo smartphone. È un dettaglio tecnico che oggi pesa relativamente poco nell’uso quotidiano, ma che segna la direzione che Samsung ha deciso di prendere per i prossimi anni di Galaxy Watch.
RAM e storage restano invariati su entrambi i modelli: 2 GB di memoria e 32 GB di spazio interno. Non un progresso, ma nemmeno un passo indietro.
Quanto dura la batteria: Watch 8 contro Watch 9
Chi ha usato il Galaxy Watch 8 conosce bene il suo tallone d’Achille: un’autonomia che, con uso intenso, raramente supera la giornata e mezza. Le capacità erano di 325 mAh per il modello da 40 millimetri e 435 mAh per quello da 44.
Il Galaxy Watch 9 alza l’asticella, anche se non in modo eclatante. La batteria da 40 millimetri sale a 390 mAh, il 20% in più rispetto al Watch8 equivalente. Quella da 44 millimetri arriva a 445 mAh, appena 10 mAh sopra il predecessore. Samsung dichiara fino a 40 ore di autonomia con la funzione always on display disattivata, un dato che va sempre preso con le pinze finché non arrivano test indipendenti su uso reale.
Ecco un punto in cui essere onesti conviene: l’aumento di capienza da solo non basterebbe a cambiare le cose. Sarà soprattutto l’efficienza dello Snapdragon Wear Elite, rispetto al più datato Exynos W1000, a determinare se il Watch 9 riesce davvero a chiudere il gap di autonomia che ha penalizzato la generazione precedente.
Cosa cambia nel monitoraggio della salute
Entrambi gli orologi si affidano al sensore BioActive di Samsung, che unisce lettura ottica della frequenza cardiaca, elettrocardiogramma e analisi dell’impedenza bioelettrica. La base hardware, insomma, non cambia radicalmente. A fare la differenza è quello che Samsung ha costruito sopra, a livello di software.
Il Watch 8 aveva introdotto novità interessanti come l’Indice antiossidante (una stima dei livelli di carotenoidi nella pelle in cinque secondi), il monitoraggio del Carico vascolare durante il sonno e l’indice AGEs per i prodotti finali della glicazione avanzata. Funzioni curiose, utili per chi segue da vicino il proprio benessere, ma percepite da molti recensori come ancora acerbe.
Il Galaxy Watch 9 va oltre, e lo fa introducendo cinque pilastri pensati per trasformare i dati raccolti in indicazioni concrete: Vitals, Heart Health Score, Daily Cardio Load, Fitness Index e il rilevamento continuo dell’apnea notturna, quest’ultimo con autorizzazione FDA. A questi si aggiunge un Running Coach rinnovato, ora basato su obiettivi di tempo personalizzati.
Cos’è la funzione Vitals del Galaxy Watch 9?
Vitals è un sistema di allerta precoce che monitora cinque parametri, frequenza cardiaca, variabilità della frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, temperatura cutanea e ossigenazione del sangue, per almeno sette notti consecutive, così da costruire una base di riferimento personale. Quando uno di questi valori si discosta in modo significativo dalla norma, l’orologio segnala una possibile condizione di stress fisico, prima ancora che il corpo mostri sintomi evidenti.
Va detto con chiarezza, perché è Samsung stessa a specificarlo: le funzioni software di Vitals non sono pensate per diagnosticare malattie, curarle o prevenirle. Restano uno strumento di consapevolezza, non un dispositivo medico nel senso stretto del termine.
L’Heart Health Score, dal canto suo, prende il testimone dell’Energy Score già visto sui Galaxy Watch precedenti, ma lo applica specificamente ai dati cardiovascolari, offrendo consigli di stile di vita personalizzati. Il Daily Cardio Load ottimizza gli allenamenti stimando i tempi di recupero necessari, mentre il Fitness Index aiuta a capire quando spingere e quando invece è il momento di rallentare.
Quanto costano Galaxy Watch 8 e Galaxy Watch 9 in Italia
Il Galaxy Watch 8 era partito, al lancio, da 379 euro per la versione da 40 millimetri Bluetooth, fino a 459 euro per la 44 millimetri con LTE. Il Galaxy Watch 9 alza leggermente l’asticella: si parte da 409 euro per il 40 millimetri Bluetooth, si passa per i 439 euro del 44 millimetri Bluetooth, fino ai 459 euro del 40 millimetri LTE e ai 489 euro del 44 millimetri LTE.
In pratica, ogni configurazione costa circa 30 euro in più rispetto al corrispettivo Watch8 al lancio. Non una cifra enorme, ma sufficiente a far riflettere chi guarda al rapporto tra spesa e reale utilità delle nuove funzioni. I preordini del Watch 9 sono aperti dal 22 luglio 2026, con disponibilità generale fissata al 7 agosto e uno sconto di 100 euro per chi prenota in anticipo.
Oggi, va detto, il Galaxy Watch 8 si trova già scontato rispetto al prezzo di listino originale, complice l’arrivo del successore. Chi cerca il miglior rapporto tra prezzo e prestazioni potrebbe trovare lì l’affare più interessante dell’intera gamma. ( Vedi il prezzo attuale su Amazon per il Galaxy Watch otto ) madre per conoscere il prezzo aggiornato del Galaxy Watch nove su Amazon basta Cliccare qui
Conviene comprare il Galaxy Watch 8 o aspettare il Galaxy Watch 9?
Dipende, come quasi sempre, da cosa cercate davvero. Se l’autonomia vi ha sempre lasciato insoddisfatti sui precedenti Galaxy Watch, o se seguite con attenzione parametri come la salute cardiovascolare durante l’allenamento, il Watch 9 porta miglioramenti concreti, non solo cosmetici. Il passaggio a Snapdragon, insieme a Vitals e Heart Health Score, non è marketing travestito da innovazione: sono funzioni che cambiano l’uso quotidiano dell’orologio.
Se invece cercate semplicemente un buon smartwatch Samsung, con notifiche puntuali, monitoraggio del sonno affidabile e un design che continua a piacere anche a un anno di distanza, il Galaxy Watch 8 resta una scelta sensata, oggi probabilmente anche più conveniente sul fronte prezzo. Non è un prodotto invecchiato male: è semplicemente la generazione precedente di un buon orologio, non un modello da scartare.
Chi possiede già un Watch 8 in ottima salute, francamente, farà fatica a giustificare l’upgrade solo per una batteria che dura qualche ora in più. Chi invece deve scegliere da zero tra i due, e può permettersi la differenza di prezzo, il Watch 9 offre oggi la base tecnologica più solida su cui costruire i prossimi anni di aggiornamenti software.
Una cosa è certa: il salto vero non lo vedrete guardando l’orologio al polso, ma aprendo l’app Samsung Health la mattina dopo.
Fonti: