Il 20 giugno 2026, a poco meno di cinque settimane dall’evento Samsung Unpacked atteso per il 22 luglio a Londra, il leaker GalaxyTechie ha pubblicato su X una serie di immagini estratte direttamente dall’app Galaxy Wearable — nella sezione Tips and User Guide — mostrando per la prima volta Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2 nei loro tratti essenziali. Non sono resi concettuali né speculazioni: si tratta di materiale proveniente dal software ufficiale Samsung, il che conferisce a questa perdita un livello di credibilità superiore alla media.
Le informazioni emerse riguardano tre aree: colori disponibili, evoluzione del design hardware e aggiornamenti software. E almeno una delle novità chiudendo ufficialmente un capitolo: nel 2026 non ci sarà nessun Galaxy Watch Classic.
Niente ghiera girevole: il Classic salta ancora una generazione
Per chi aveva sperato in un ritorno della ghiera fisica rotante, la notizia è netta. Un leak di maggio 2026, riportato da Android Authority, aveva aspettative concrete su un possibile Galaxy Watch 9 Classic. GalaxyTechie smentisce, e non è solo.
I database FCC e GSMA, analizzati nelle scorse settimane da diverse testate internazionali, mostrano i codici di solo due nuovi modelli Galaxy Watch: nessuno porta la dicitura Classic. È un segnale che va oltre il singolo leak. Samsung ha già saltato il Classic in passato — nel 2023 non c’era, è tornato con Watch 7, è sparito nel 2025 — e ora sembra confermata l’assenza anche per questa generazione.
La logica commerciale è comprensibile, per quanto frustrante. mantenere uno SKU Classic significa strumenti separati, supply chain aggiuntive, comunicazione di marketing più frammentata. Con le spedizioni Galaxy Watch che hanno registrato un calo del 28% nei primi mesi del 2026 secondo Counterpoint Research, Samsung non è nella posizione di disperdere risorse. La concentrazione sulla linea Ultra — margini più alti, posizionamento più chiaro — sembra la scelta più difendibile in questo momento. Resta il rammarico per chi considerava la ghiera fisica uno dei motivi principali per scegliere Samsung rispetto ad Apple.
Il Galaxy Watch Ultra 2 cambia faccia: più squadrato, cornici più sottili, tasto ridisegnato
Il vero protagonista del leak è l’Ultra 2, e il cambiamento più evidente riguarda la sua geometria complessiva. Rispetto al predecessore — già dal profilo angolare — il nuovo modello si fa ancora più squadrato, con spigoli più netti che accentuano la sensazione di solidità costruttiva. Le cornici si riducono, ampliando visivamente l’area del display senza necessariamente modificare le dimensioni fisiche della custodia, confermato ancora intorno ai 47mm da più fonti indipendenti.
Sulla ghiera compaiono i numeri da 1 a 12, un riferimento estetico agli orologi sportivi tradizionali che richiama l’approccio di Garmin con il Fenix 9 e in parte di Apple Watch Ultra 3. Non è ancora confermato se si tratti di una ghiera girevole fisica — le immagini lo suggeriscono senza certificarlo — ma anche solo come elemento decorativo rappresenta un cambio di registro stilistico rispetto all’Ultra originale.
La modifica più sottile, e forse più rivelatrice, riguarda il tasto laterale. L’Ultra del 2024 aveva quel pulsante arancione pieno che lo distingueva visivamente a colpo d’occhio, un richiamo dichiarato all’estetica degli strumenti outdoor e dei cronografi sportivi professionali. L’Ultra 2 lo sostituisce con un tasto che conserva solo il bordo arancione, lasciando il resto in tono con il corpo dell’orologio. È un dettaglio millimetrico che racconta però una scelta di posizionamento precisa: Samsung vuole che il suo Ultra si legge come uno smartwatch premium per chi fa sport, non come un gadget da appassionato di attività estreme. I due target sono diversi, e il colore del pulsante li distingue più di qualsiasi scheda tecnica.
Beige, nero, argento: una palette che non è banale come sembra
I colori confermati dal leak sono tre: nero, argento e beige. I primi due sono prevedibili su qualsiasi smartwatch di fascia alta. Il beige è invece una scelta che merita qualche riflessione in più.
Samsung aveva già esplorato tonalità calde con Galaxy Watch 6 e Watch 7, proposti in finiture crema. Ma applicare il beige su un dispositivo posizionato come premium robusto e diverso. Non è un colore che comunica resistenza o adrenalina — è un colore che parla di stile di vita, di polso-accessorio piuttosto che di strumento di tracciamento. Esattamente il pubblico che Apple presidia con Apple Watch Ultra 3 nelle sue colorazioni più raffinate.
È ancora da chiarire se le tre colorazioni si applichino a entrambi i modelli, solo al Watch 9 o solo all’Ultra 2. GalaxyTechie non traccia una traccia chiaramente precisa su questo punto, e Samsung ovviamente non ha commento.
One UI 9.0 Watch: Samsung Health si rinnova, arrivano nuovi quadranti
Il leak non si limita all’hardware. Le schermate mostrate da GalaxyTechie rivelano un’interfaccia One UI 9.0 Watch che porta novità concrete sia nell’app Samsung Health sia nelle watch face disponibili.
Samsung Health adotta la barra di navigazione “floating pill-shape” già introdotta con One UI 8.5 sugli smartphone — elevata dai bordi dello schermo, visivamente più arieggiata rispetto ai tab ancorati in basso della versione attuale. Il cambiamento si è inserito in un contesto già noto: il 4 giugno scorso Samsung aveva annunciato un aggiornamento significativo dell’app, organizzata attorno a cinque aree tematiche — Sonno, Attività, Nutrizione, Mindfulness e Vitali — senza però nominare esplicitamente il dispositivo a cui era destinata.
Sul fronte delle quadranti, il leak mostra almeno due nuove opzioni. La prima è un “Wallpaper face” con trattamento adattivo del testo dell’orario intorno ai soggetti nell’immagine di sfondo — una funzione già vista sui telefoni Galaxy nel lock screen, che arriva ora al polso. La seconda è una versione aggiornata di Minimal Analog, introdotta con Watch 8, arricchita da cerchi sfumati e maggiori complicazioni. Sottili nell’aspetto, ma il tipo di raffinamento che nella vita quotidiana si nota a ogni alzata di polso.
L’Ultra 2 guadagna poi una nuova app Bussola, visibile nelle immagini, con la possibilità di salvare punti GPS per il backtracking durante percorsi in aree remote. Una funzione che fino ad oggi era territorio quasi esclusivo di Apple Watch Ultra e dei Garmin di punta come Fenix 9 — e la cui presenza sull’Ultra 2 chiarisce ulteriormente quale sia il riferimento competitivo principale di Samsung.
Snapdragon Wear Elite e 800 mAh: la sostanza tecnica che il leak non mostra
Le immagini di GalaxyTechie raccontano l’esterno. Ma c’è un quadro tecnico già consolidato che dà a quanto appare un significato più profondo.
Qualcomm ha confermato a MWC 2026 che il Galaxy Watch Ultra 2 monterà il nuovo Snapdragon Wear Elite. Non è un’indiscrezione: è un annuncio ufficiale del produttore del chip, corroborato da una dichiarazione in prima persona di InKang Song, responsabile della strategia tecnologica di Samsung Mobile. È la prima volta in assoluto che un chip Qualcomm entra in un Galaxy Watch — tutti i modelli precedenti, dalla prima generazione del 2018 fino al Watch 8 del 2025, hanno usato il chip Exynos sviluppato internamente da Samsung.
Lo Snapdragon Wear Elite è costruito su processore a 3nm con architettura big.LITTLE: un core primario a 2,1 GHz per i carichi intensi, quattro core di efficienza a 1,95 GHz per le operazioni in background. La NPU Hexagon dedicata può eseguire modelli AI fino a 2 miliardi di parametri direttamente sul dispositivo, a 10 token al secondo, senza nessun passaggio cloud. In pratica, questo significa analisi della salute in tempo reale, risposte dell’assistente vocale a latenza quasi nulla, coaching sportivo on-device senza dipendenza dallo smartphone.
La batteria in vendita è intanto a circa 784 mAh — quasi certamente commercializzati come 800 mAh — contro i 590 mAh dell’Ultra originale. Un incremento del 35% che, combinato con l’efficienza del processore 3nm Qualcomm, punta a un’autonomia multi-giorno anche con GPS attivo e tracciamento avanzato continuativo.
Rimane aperta la questione del chip per Galaxy Watch 9 standard. Alcune fonti, tra cui Sammy Fans e Smartwatch Insight, attribuiscono lo Snapdragon Wear Elite ad entrambi i modelli. Altre, come NotebookCheck basandosi su una fonte diversa, sostengono che il Watch 9 manterrà l’Exynos W1000, creando per la prima volta una differenziazione di silicio tra i due livelli della lineup. Samsung non ha confermato nulla — sarà uno dei punti chiave da chiarire il 22 luglio.
Sul fronte connettività, è attesa una divisione regionale già nota dalla stampa internazionale: variante 5G per Stati Uniti e Corea del Sud, variante 4G/LTE per l’Europa. Chi acquisterà in Italia riceverà quindi quasi certamente il modello LTE — un dettaglio da tenere a mente quando inizieranno a circolare le prime recensioni provenienti dal mercato americano con connettività di quinta generazione.
Luglio 22, Londra: il contesto in cui tutto questo dovrà convincere
C’è un numero che pesa su questa formazione più di qualsiasi specifica tecnica: -28%. È il calo delle spedizioni Galaxy Watch registrato da Counterpoint Research nei primi mesi del 2026. In un mercato degli smartwatch che nel complesso non cresce ai ritmi di un tempo, perdere quasi un terzo del volume in pochi mesi non è un rallentamento fisiologico — è un segnale che qualcosa nella proposta di valore non stava funzionando.
Samsung ha scelto di non lanciare nulla nel 2025 — un refresh cosmetico dell’Ultra con nuova colorazione Titanium Blue e 64 GB di storage, nessuna novità sostanziale — prendendo un anno per costruire qualcosa di più solido. Il Galaxy Watch Ultra 2 con Snapdragon Wear Elite, batteria da 800 mAh e design rinnovato è la risposta a quell’anno di pausa. Basterà?
Il prezzo sarà determinante. Il predecessore è uscito a 699 euro in eurozona — identico al prezzo di Apple Watch Ultra 3. Un eventuale aumento, in un momento in cui i dispositivi Samsung in generale hanno già visto rincari, rischierebbe di rendere ancora più difficile la scelta per chi valuta le dovute alternative. Nessuna indiscrezione su questo fronte è ancora trapelata.
L’evento Unpacked del 22 luglio a Londra — indicatore convergentemente da fonti coreane come dati probabili, ma non ancora confermato ufficiale da Samsung — risponderà a tutte le domande rimaste aperte: prezzi, disponibilità, specifiche definitive e, soprattutto, se questo Galaxy Watch Ultra 2 è davvero la risposta che il mercato stava aspettando.
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