Samsung ha smesso di avere un solo piano. Mentre il Galaxy Z Fold 8 si prepara a consolidare la formula già affermata del predecessore, un secondo dispositivo prende forma in modo sempre più concreto: il Galaxy Z Fold 8 Wide, un pieghevole con proporzioni inedite per la casa coreana. Insieme, i due modelli ridisegnano l’offerta foldable di Samsung in vista di un appuntamento che l’industria sta guardando con molta attenzione: l’arrivo del primo iPhone pieghevole.
In breve:
- Unpacked atteso il 22 luglio a Londra, con tre dispositivi pieghevoli all’annuncio
- Fold 8: batteria finalmente a 5.000 mAh, ricarica a 45W, S Pen di ritorno, Snapdragon 8 Elite Gen 5
- Fold 8 Wide: display interno 4:3 da 7,6 pollici, doppia fotocamera da 50MP, formato completamente diverso
Galaxy Z Fold 8: cosa cambia davvero rispetto al Fold 7
Sul piano estetico il Galaxy Z Fold 8 non si discosta dal predecessore in modo radicale. I render CAD circolati online descrivono un dispositivo con dimensioni quasi sovrapponibili al Fold 7, con uno spessore di circa 4,1 mm da aperto e un peso intorno ai 210 grammi, cinque grammi in meno rispetto al modello attuale. Non è un cambio di paradigma visivo. Ma è sotto la scocca che la storia si fa più interessante.
La batteria da 5.000 mAh rappresenta la discontinuità più significativa degli ultimi anni per questa linea. I modelli Z Fold 5, 6 e 7 sono rimasti fermi a 4.400 mAh, un dato che ha alimentato critiche costanti sull’autonomia reale del dispositivo. Un salto di 600 mAh su un form factor così vincolato sul piano fisico non è banale. A questo si aggiunge la ricarica cablata a 45W, che segnerebbe la fine di un’era: la serie Fold è rimasta a 25W per generazioni intere, un limite sempre più difficile da difendere di fronte a concorrenti cinesi come Honor e Huawei, che offrono da tempo velocità ben superiori.
Il chip sarà il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, la stessa piattaforma destinata alla serie Galaxy S26 Ultra, con NPU avanzata per le funzioni Galaxy AI. Sul comparto fotocamere, le anticipazioni parlano di un approccio mirato: il sensore principale da 200 MP viene confermato invariato, mentre l’ultragrandangolare sale a 50 MP rispetto al modello precedente. Anche i sensori frontali da 10 MP resterebbero identici, a conferma di una logica evolutiva controllata piuttosto che di un rivoluzionamento totale.
Uno degli elementi più discussi riguarda la S Pen. Il Galaxy Z Fold 7 l’aveva soppressa per questioni legate allo spessore: con il Fold 8, Samsung starebbe lavorando a una versione ridisegnata e più sottile del pennino, compatibile con il profilo slim del dispositivo. Se questa informazione venisse confermata al lancio, sarebbe una delle aggiunte più rilevanti dell’intera generazione, soprattutto per gli utenti che usano il Fold in modalità tablet per prendere appunti o lavorare su documenti.
Il software sarà Android 17 con One UI 9, l’interfaccia che Samsung ha iniziato a testare in beta nelle scorse settimane. Dal codice di One UI 9 sono già emersi asset grafici riferibili ai nuovi pieghevoli, una conferma indiretta — e per certi versi involontaria — della direzione in cui si sta muovendo l’azienda. Gemini Intelligence, la versione potenziata dell’integrazione Google AI nei dispositivi Samsung, è attesa come elemento trasversale su tutta la gamma annunciata a luglio.
Galaxy Z Fold 8 Wide: il pieghevole che prova a risolvere un problema vecchio
Il Galaxy Z Fold 8 Wide non è una variante marginale. Dalle informazioni emerse — tramite case fotografati su Alibaba, leak dal tipster Ice Universe e un report di TechManiacs — si tratta di un dispositivo di fascia altissima con un’identità propria e una logica di prodotto diversa dal Fold standard.
Il punto di partenza è il formato. Il display interno avrebbe un rapporto d’aspetto 4:3 e una dimensione da 7,6 pollici, con un corpo risultante più corto e più largo rispetto al Fold tradizionale. Da aperto misurerebbe circa 123,9 x 164,4 mm, con spessore di 4,3 mm. La differenza si percepisce anche da chiuso: non più il tipico rettangolo alto e stretto, ma una forma più compatta e tozza che ricorda, per proporzioni, un piccolo notebook o un passaporto.
Questa scelta di design va direttamente a colpire una delle critiche storiche ai Fold Samsung: lo schermo esterno stretto, scomodo da usare a una mano e poco adatto alla digitazione rapida. Il Wide Fold rovescia quella priorità. Il display esterno guadagna larghezza, l’interfaccia da chiuso diventa più abitabile, e quello interno si avvicina visivamente a un iPad mini piuttosto che a uno schermo da smartphone espanso.
Sul comparto fotocamico il Fold 8 Wide abbandona la tripla fotocamera del modello standard. Le indiscrezioni descrivono un sistema doppio, con due sensori da 50MP per grandangolo e ultragrandangolare. È una configurazione che punta alla semplicità architetturale piuttosto che alla completezza delle focali. La batteria sarebbe da 4.800 mAh con ricarica a 45W, il peso attorno ai 200 grammi.
Uno degli elementi più citati nelle speculazioni riguarda il possibile supporto alla S Pen proprio su questo modello: uno schermo interno in formato 4:3 è il contesto ideale per un pennino, sia per la consultazione di documenti che per attività più elaborate. Non è ancora confermato su quale dei due dispositivi — o entrambi — la S Pen sarà disponibile, ma il Wide resta il candidato più logico.
Londra, 22 luglio: il contesto in cui tutto cambia
L’Unpacked di quest’anno non è solo un evento di prodotto. Samsung lo sa, e lo sa anche il mercato. Per la prima volta nella storia, la presentazione dei Galaxy Fold si troverà quasi in contemporanea con le settimane in cui Apple dovrebbe svelare il suo primo iPhone pieghevole. Il precedente non esiste, e Samsung ha costruito l’intera strategia 2026 in questa consapevolezza.
La scelta di Londra per l’Unpacked del 22 luglio ha un senso geopolitico preciso: rafforzare il posizionamento europeo del brand in un momento in cui la concorrenza cinese nel segmento foldable — Honor, Huawei, Xiaomi, OnePlus — ha alzato l’asticella in modo aggressivo sia sulle specifiche che sui prezzi. In Europa, e in particolare in Italia, i pieghevoli cinesi sono disponibili a prezzi mediamente inferiori rispetto ai Samsung. Se l’azienda coreana dovesse confermare la strategia di mantenere invariati i listini rispetto alla generazione precedente — come riportato da Maeil Business Newspaper — sarebbe un segnale importante per il mercato europeo. Il Galaxy Z Fold 7 è partito da circa 1.999 euro al lancio in Italia. Stesso prezzo per il Fold 8 significherebbe non alzare una barriera già alta.
Secondo il calendario tradizionale, i dispositivi arriverebbero in preordine nell’ultima settimana di luglio e in commercio nelle prime settimane di agosto, in linea con quanto avvenuto negli anni precedenti.
Cosa cambia per chi già possiede un Fold
Chi ha acquistato un Galaxy Z Fold 7 nel 2025 si trova davanti a un aggiornamento che colpisce esattamente i punti deboli che ha probabilmente sofferto nell’uso quotidiano: autonomia insufficiente, ricarica lenta, niente S Pen. Tre lacune in un colpo solo. Non è un upgrade obbligatorio — le prestazioni fotografiche del Fold 7 restano competitive — ma il salto sulla batteria potrebbe fare la differenza per chi usa il pieghevole come dispositivo principale per tutta la giornata lavorativa.
Chi invece non possiede ancora un Fold ha per la prima volta la possibilità di scegliere tra due format factor molto diversi allo stesso tier di prezzo, con implicazioni concrete sull’utilizzo quotidiano.
Tutte le specifiche citate in questo articolo sono ancora indiscrezioni non confermate ufficialmente da Samsung. Le informazioni provengono da fonti diverse — TechManiacs, Ice Universe, SamMobile, 9to5Google, PhoneArena — con livelli di affidabilità variabili. Il quadro potrebbe cambiare prima del 22 luglio.
Fonti: