Galaxy Z Fold8 Ultra vs Fold7: cosa cambia davvero

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Samsung ha presentato il Galaxy Z Fold8 Ultra il 22 luglio 2026 al Galaxy Unpacked di Londra, la prima tappa europea per un evento estivo dell’azienda dai tempi del Galaxy S III nel 2012. Sul palco, insieme a lui, sono arrivati anche il nuovo Galaxy Z Fold8 (un modello del tutto inedito, di cui parleremo tra poco) e il Galaxy Z Flip8. Ma è il confronto diretto tra Fold8 Ultra e Fold7 quello che interessa davvero a chi possiede già un pieghevole Samsung e si chiede se sia il momento giusto per cambiare.

Perché il vero erede del Fold7 si chiama “Ultra” e non solo “Fold8”

Partiamo da un chiarimento che nessuna copertura internazionale sembra aver reso davvero comprensibile, e che invece è decisivo per chi sta cercando informazioni su questo confronto. Con la generazione 8, Samsung ha sdoppiato la linea Fold in due prodotti distinti, non in due varianti di memoria dello stesso telefono.

Il Galaxy Z Fold8 Ultra è, a tutti gli effetti, l’erede diretto del Fold7: stessa impostazione a libro, stesso display interno da 8 pollici, stessa fotocamera principale da 200 megapixel. Il Galaxy Z Fold8 senza suffisso è invece un prodotto nuovo, più corto e più largo, pensato per chi consuma contenuti prima ancora che per chi scrive documenti. Chi digita “Fold8 vs Fold7” pensando a un aggiornamento naturale, quindi, sta cercando l’Ultra: è lui il metro di paragone corretto, ed è su questo confronto che costruiremo l’analisi.

Design e display: cosa cambia davvero tra Fold8 Ultra e Fold7

Qui la sorpresa, se così si può chiamare, è che a un primo sguardo i due telefoni sono quasi indistinguibili. Il Fold8 Ultra misura 158,4 per 72,8 per 8,9 millimetri da chiuso e si apre fino a 4,1 millimetri di spessore, contro i 4,2 millimetri del Fold7: un decimo di millimetro che nella pratica non si percepisce. Il peso resta fermo a 215 grammi su entrambi i modelli. Samsung, insomma, non ha cercato l’ennesimo record di sottigliezza: ha preferito investire lo spazio guadagnato altrove, come vedremo parlando di batteria.

Le differenze reali si nascondono sotto la superficie. Il Fold8 Ultra introduce il Flex Titanium, un nuovo strato strutturale che sostituisce i componenti in plastica della base del display con il titanio, riducendo in modo sensibile la visibilità della piega centrale e migliorando la resistenza del pannello alle sollecitazioni ripetute dell’apertura e chiusura. Sul fronte della protezione, il vetro di copertura passa dal Corning Gorilla Glass Ceramic 2 del Fold7 al più recente Ceramic 3, mentre il retro mantiene su entrambi i modelli il Gorilla Glass Victus 2.

Il display è davvero più luminoso?

Sì, e in modo misurabile. Sia lo schermo esterno da 6,5 pollici sia quello interno da 8 pollici del Fold8 Ultra guadagnano una luminosità di picco del 15 per cento superiore rispetto al Fold7, arrivando a 3.000 nit contro i circa 2.600 nit dichiarati dal modello precedente. Il pannello interno vede inoltre la risoluzione salire a 2.504 per 2.256 pixel, contro i 2.184 per 1.968 pixel del Fold7: un affinamento che si nota soprattutto leggendo testi piccoli o osservando fotografie ad alta definizione sull’ampio schermo pieghevole.

Le prestazioni: cosa cambia tra Snapdragon 8 Elite e Snapdragon 8 Elite Gen 5

Sul fronte del cuore pulsante, il salto è quello che ci si aspetterebbe da una generazione all’altra, né più né meno. Il Fold7 monta lo Snapdragon 8 Elite per Galaxy, il chip di punta della generazione 2025. Il Fold8 Ultra passa al più recente Snapdragon 8 Elite Gen 5 per Galaxy, la versione ottimizzata per Samsung del processore Qualcomm attualmente più performante, già visto anche sul Galaxy S26 Ultra, dove nei benchmark Geekbench 6 ha fatto segnare punteggi multi-core superiori ai 10.700 punti.

Quanta RAM e quale spazio di archiviazione offrono i due modelli?

Su questo fronte Samsung non ha cambiato le carte in tavola: entrambi i telefoni sono disponibili con 12 GB di RAM abbinati a 256 o 512 GB di memoria interna, oppure con 16 GB di RAM nella configurazione top da 1 TB. La differenza, quindi, non sta nei numeri sulla scheda tecnica ma in come quella memoria viene gestita da un chip più efficiente e da un anno in più di ottimizzazioni software targate One UI.

Fotocamere: la vera sorpresa è nel grandangolo

Chi si aspettava un salto nel sensore principale rimarrà con un piede a mezz’aria: il Fold8 Ultra conserva lo stesso sensore da 200 megapixel del Fold7. Il miglioramento più concreto arriva invece dalla fotocamera ultra-grandangolare, che passa da 12 a 50 megapixel, e da un’apertura più ampia che secondo i dati diffusi da Samsung garantisce fino al 34 per cento di luminosità in più nei video girati in condizioni di scarsa illuminazione. Il teleobiettivo resta invariato, con zoom ottico 3x e risoluzione da 10 megapixel.

Cosa cambia per chi gira video in 8K?

Con il Fold7, la registrazione in 8K era già disponibile ma limitata al sensore principale. Sul Fold8 Ultra la stessa risoluzione diventa disponibile anche dal nuovo sensore ultra-grandangolare da 50 megapixel, grazie al motore ProVisual Engine di Samsung: un dettaglio che interessa soprattutto chi realizza contenuti destinati a un grande schermo o a un montaggio professionale, dove poter scegliere l’inquadratura più ampia senza rinunciare ai dettagli fa una differenza concreta.

Batteria e ricarica: qui il Fold8 Ultra fa sul serio

Se c’è un capitolo in cui Samsung ha davvero ascoltato le critiche piovute sul Fold7, è questo. La batteria sale da 4.400 a 5.000 mAh grazie a una nuova cella al carbonio di silicio, una tecnologia che permette di stipare più energia a parità di ingombro fisico. Non è un dettaglio da poco, considerando che il Fold7 era stato accusato da molti utenti di un’autonomia deludente rispetto alla concorrenza.

Il vero cambiamento, però, riguarda la ricarica. Il Fold7 si era fermato a 25 watt via cavo e 15 watt in modalità wireless, specifiche già viste sul Fold6 e giudicate datate fin dal lancio. Il Fold8 Ultra sale a 45 watt cablati e 20 watt wireless, quasi raddoppiando la velocità di rifornimento energetico. Samsung dichiara inoltre un’autonomia in riproduzione video fino a 27 ore, tre ore in più rispetto alle 24 ore del Fold7.

Quanto dura davvero la batteria in un utilizzo intenso?

Nei test indipendenti sul Fold7, oltre cinque ore di schermo attivo in una giornata di uso intenso lasciavano circa il 7 per cento di carica residua: un risultato onesto ma non entusiasmante per un dispositivo di fascia così alta. Con una batteria più capiente e un chip più efficiente, il Fold8 Ultra parte da presupposti migliori, anche se solo l’uso quotidiano nei prossimi mesi potrà confermare se il margine si tradurrà in un’autonomia realmente percepita, e non solo dichiarata sulla scheda tecnica.

Perché la S Pen manca ancora una volta, e forse non è un caso

Chi sperava in un ritorno della S Pen sul Fold rimarrà deluso: né il Fold8 né il Fold8 Ultra la supportano, esattamente come il Fold7. Il motivo è tecnico e resta lo stesso da due generazioni: per funzionare, la S Pen di Samsung richiede un digitizer, uno strato aggiuntivo del display che genera un campo elettromagnetico con cui la penna interagisce, garantendo il riconoscimento della pressione senza bisogno di batterie nell’accessorio stesso. Samsung aveva rimosso questo strato dal Fold7 proprio per ottenere lo spessore ridotto che caratterizza la serie dalla generazione 7 in poi, e non lo ha reintrodotto neppure ora.

Non tutte le porte sono chiuse, comunque. Durante un incontro con la stampa a Londra prima dell’evento, l’EVP Samsung HS Moon si è detto aperto a un possibile ritorno dello stilo su una futura generazione, magari con una tecnologia alternativa al digitizer tradizionale, come lo standard USI 2.0 già adottato da alcuni concorrenti. Per ora, però, restano solo dichiarazioni di intenti.

Quanto costano Fold8 Ultra e Fold7 in Italia

Il Galaxy Z Fold8 Ultra debutta in Italia a partire da 2.299 euro per la configurazione da 12 GB di RAM e 256 GB di memoria, con un salto a 2.499 euro per il taglio da 512 GB e a 2.899 euro per la versione top con 16 GB di RAM e 1 TB. I preordini sono aperti dal 22 luglio, con le prime consegne indicate per il 3 agosto e la disponibilità generale nei negozi dal 7 agosto 2026. Il telefono è proposto nelle colorazioni Graphite, Cream e Violet Shadow, con Green Shadow riservato agli acquisti online.

Conviene ancora comprare il Fold7 invece del nuovo Fold8 Ultra?

Con l’arrivo della nuova generazione, il prezzo del Fold7 sui principali rivenditori italiani è sceso in modo sensibile rispetto al listino di lancio: la versione da 256 GB si trova oggi generalmente tra i 1.330 e i 1.380 euro, quasi mille euro in meno rispetto ai 2.299 euro richiesti per l’equivalente Fold8 Ultra. Per chi non ha bisogno del sensore ultra-grandangolare più performante, della ricarica più rapida o dello schermo leggermente più luminoso, il Fold7 resta oggi il pieghevole Samsung con il miglior rapporto tra prestazioni e prezzo, pur trattandosi di un modello con un anno in meno di aggiornamenti software garantiti davanti a sé.

Fold8 Ultra o Fold7: quale scegliere

Diciamolo con franchezza: chi possiede già un Fold7 in buone condizioni difficilmente troverà, in questo confronto, ragioni sufficienti per un aggiornamento immediato. Il design è sostanzialmente identico, il sensore principale della fotocamera non è cambiato e la RAM resta la stessa. Le differenze concrete, cioè ricarica più veloce, batteria più capiente e grandangolare potenziato, sono reali ma non stravolgono l’esperienza d’uso quotidiana.

Il discorso cambia per chi arriva da un Fold6 o da modelli precedenti, oppure per chi non ha mai posseduto un pieghevole Samsung e deve scegliere oggi tra i due modelli disponibili sul mercato. In quel caso, a meno di vincoli di budget stringenti, il Fold8 Ultra rappresenta la scelta più solida nel lungo periodo, semplicemente perché offre più margine prima di sentirsi superato. Chi invece guarda soprattutto al risparmio, e può convivere con una ricarica meno rapida e un grandangolo meno definito, troverà nel Fold7 scontato un’alternativa tutt’altro che superata.

Resta una domanda aperta, ed è forse la più interessante di tutte: se la vera novità di questa generazione è la nascita di un secondo modello Fold pensato per un pubblico diverso, quanto ci vorrà prima che anche l’Ultra smetta di essere, di fatto, l’unico vero pieghevole di riferimento della gamma Samsung?


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