Google ha iniziato a distribuire il tachimetro live all’interno di Google Maps su Android Auto. La novità, segnalata nella serata di domenica 19 luglio 2026, arriva dopo anni di richieste e rappresenta uno dei pezzi mancanti più evidenti dell’esperienza di navigazione a bordo.
I primi avvistamenti arrivano da utenti in fase beta. Un report dettagliato su Reddit, ripreso da 9to5Google, mostra il tachimetro attivo su un’installazione canadese di Google Maps versione 26.29.02.946673643. Altri utenti hanno confermato la comparsa in India, Regno Unito e in diverse aree europee. Non si tratta ancora di un rilascio universale: la distribuzione è selettiva e sembra procedere in modalità server-side, indipendente da un aggiornamento forzato dell’app.
Come appare e cosa mostra il tachimetro
Durante la navigazione con Google Maps il tachimetro si posiziona accanto al cartello del limite di velocità. Mostra la velocità istantanea rilevata via GPS e, quando i dati sono disponibili, anche il limite della strada percorsa. Superato il limite di pochi chilometri orari l’indicatore passa al giallo; oltre i 10 km/h diventa rosso. In assenza di navigazione attiva alcuni utenti vedono comunque la sola velocità corrente, altri solo quando è impostata una destinazione. La funzione funziona sia a schermo intero sia nella modalità multi-pannello Coolwalk.
La velocità visualizzata deriva dal GPS del telefono, non dal cruscotto dell’auto. In alcuni casi gli utenti segnalano scostamenti di qualche chilometro orario rispetto al tachimetro analogico del veicolo, un comportamento già noto su smartphone e su Waze.
Perché ci è voluto così tanto
Google Maps offre il tachimetro sui telefoni Android da oltre sei anni. Su Apple CarPlay la stessa funzione è arrivata nel luglio 2024. Waze, di proprietà di Google, lo mostra su Android Auto da tempo. La latenza su Android Auto non ha mai trovato spiegazioni ufficiali. L’assenza era diventata uno dei punti di critica più ricorrenti tra chi usa quotidianamente la piattaforma: avere il limite di velocità senza la velocità reale obbligava a tenere d’occhio il cruscotto fisico o a passare a Waze.
Il fatto che la funzione stia emergendo ora, senza un comunicato ufficiale e partendo da un numero ridotto di dispositivi, indica un rollout graduale tipico delle funzioni di Maps. Non esiste ancora un interruttore nelle impostazioni per attivarla o disattivarla manualmente: o compare, o non compare.
Cosa aspettarsi per chi guida in Italia
In Italia Google Maps gestisce già da anni i limiti di velocità sulle strade principali e secondarie. La presenza del tachimetro chiude il cerchio: chi utilizza Android Auto potrà tenere sotto controllo sia il limite sia la velocità effettiva senza distogliere lo sguardo dallo schermo centrale. Non esistono ancora segnalazioni massicce da utenti italiani, ma i report europei fanno pensare che l’espansione possa accelerare nelle prossime settimane.
Chi vuole provare la funzione può aggiornare Google Maps alla versione beta più recente tramite il Play Store e verificare se il tachimetro appare durante la prossima navigazione. Non c’è garanzia di attivazione immediata: la distribuzione resta a discrezione dei server di Google.
La novità non rivoluziona Android Auto, ma elimina un’anomalia che durava da troppo tempo. Per chi passa molte ore al volante con Maps come navigatore principale, vedere finalmente la propria velocità sul display dell’auto non è un dettaglio estetico: è un pezzo di informazione che mancava e che ora comincia ad arrivare.
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