Iliad sta abilitando il VoLTE su piani che fino a ieri ne erano formalmente esclusi. Nelle ultime settimane le segnalazioni si sono moltiplicate: clienti con offerte da €7,99, €6,99 e persino con il piano storico da €5,99 al mese si ritrovano le chiamate in 4G già attive sulla propria SIM, senza aver cambiato offerta e senza aver toccato alcuna impostazione.
Cosa prevedeva il limite precedente
Iliad aveva introdotto il VoLTE in Italia il 29 maggio 2024, ma con una condizione chiara: il servizio era riservato a chi aveva attiva un’offerta da almeno €9,99 al mese. Le offerte compatibili erano Giga 200 (€9,99), Giga 250 (€11,99) e la più recente Giga Prime, lanciata il 16 aprile 2026 a €12,99. Chi voleva le chiamate in 4G partendo da un piano più economico non aveva alternativa: o aggiornava la tariffa o restava escluso.
I piani storici — quelli da €5,99, €6,99 e €7,99 che molti clienti hanno bloccato anni fa proprio per il prezzo garantito a vita — erano fuori perimetro. Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna data di estensione.
Il rollout silenzioso iniziato un anno fa
Qualcosa aveva cominciato a muoversi già nell’aprile 2025, quando alcuni clienti con il piano da €7,99 avevano segnalato l’attivazione spontanea del VoLTE. Una fase sperimentale circoscritta, senza annunci, rivolta a una platea selezionata. Iliad non aveva detto nulla.
Adesso il fenomeno è molto più visibile. Le attivazioni automatiche riguardano tutte e tre le fasce di prezzo sotto la soglia dei €9,99, e il pattern sembra quello di un rollout progressivo che procede per gruppi di utenti. Chi ha più SIM Iliad con lo stesso piano potrebbe trovare il VoLTE attivo su una e non sull’altra — segno che la distribuzione non è ancora completata.
Perché Iliad lo fa ora — e la ragione tecnica che non viene nominata
Il modello che Iliad Italia sta seguendo è lo stesso già percorso da Free Mobile in Francia, la capogruppo: estensione graduale del VoLTE a tutta la base clienti, indipendentemente dalla fascia tariffaria.
C’è però una ragione tecnica concreta che accelera i tempi. WINDTRE, su cui Iliad si appoggia parzialmente per l’infrastruttura di rete, ha già avviato lo spegnimento progressivo del 3G in alcune aree italiane. Senza VoLTE, gli utenti in zone dove il 3G viene dismesso perderebbero la possibilità di effettuare chiamate vocali di qualità — oppure cadrebbero sulla rete 2G, con una degradazione dell’esperienza difficile da giustificare nel 2026. Abilitare il VoLTE sui piani economici non è quindi solo un gesto commerciale: è una necessità infrastrutturale per garantire la continuità del servizio voce a tutta la base di oltre 12 milioni di clienti mobile.
Cosa cambia concretamente per chi ha un piano storico
Il VoLTE — Voice over LTE — permette di effettuare chiamate usando la rete 4G invece di scalare automaticamente al 3G o al 2G durante una telefonata. I vantaggi pratici sono tre: la qualità audio migliora in modo percettibile, il tempo di aggancio della chiamata si riduce e — aspetto che molti sottovalutano — la connessione dati resta attiva in 4G anche mentre si parla. Con il sistema precedente, ogni telefonata su rete 3G interrompeva o rallentava la navigazione per tutta la sua durata.
Per chi ha un piano da €5,99 o €6,99 bloccato da anni, l’abilitazione automatica del VoLTE vale di fatto un aggiornamento del servizio senza alcun aumento di costo. Nessuna richiesta, nessun modulo, nessuna migrazione — la funzione compare direttamente sullo smartphone.
Come verificare se il VoLTE è già attivo
La verifica è semplice. Su Android, basta controllare la barra di stato durante una telefonata: se compare il simbolo 4G o 5G, il VoLTE è operativo. Alcuni dispositivi Samsung e Xiaomi mostrano anche un’icona VoLTE dedicata. Su iPhone con iOS 18 o versioni successive il servizio si attiva in automatico se l’operatore lo supporta; su versioni precedenti va abilitato manualmente da Impostazioni > Cellulare > Opzioni cellulare > Voce e dati.
Un requisito rimane invariato per tutti: lo smartphone deve essere compatibile con il VoLTE di Iliad. Sul sito dell’operatore è disponibile uno strumento di verifica per controllare il proprio modello. I dispositivi acquistati negli ultimi quattro o cinque anni sono nella quasi totalità dei casi già compatibili.
Iliad non ha ancora aggiornato le pagine ufficiali per includere i piani sotto €9,99 nell’elenco delle offerte con VoLTE incluso. Fino a quando non arriverà una comunicazione formale, il rollout rimane tecnicamente non ufficiale — ma per chi lo ha già attivo sulla SIM, la differenza è reale e immediata.
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