Iliad Italia ha pubblicato oggi i risultati finanziari consolidati per l’intero 2025. I numeri confermano la traiettoria che l’operatore ha mantenuto trimestre dopo trimestre: crescita continua sia nel mobile che nel fisso, miglioramento della redditività e un free cash flow che non si era mai visto a questi livelli.
Al 31 dicembre 2025, Iliad Italia ha raggiunto complessivamente oltre 13 milioni di utenti tra rete mobile e rete fissa — un traguardo che l’amministratore delegato Benedetto Levi ha citato esplicitamente nel commento ai risultati: “Abbiamo superato i 13 milioni di utenti tra mobile e fisso e più che triplicato il free cash flow operativo.”
Mobile: 12,6 milioni di SIM, trentunesimo trimestre di leadership netta
Il segmento mobile chiude il 2025 con 12,6 milioni di utenze attive, dopo un incremento netto di circa 918mila SIM nell’arco dei dodici mesi. Si tratta del trentunesimo trimestre consecutivo in cui Iliad Italia si conferma primo operatore per aggiunte nette nel mercato della telefonia mobile — un primato che l’azienda difende anche in un contesto che definisce caratterizzato da “offerte aggressivamente rivolte specificamente a Iliad” da parte dei concorrenti.
La quota di mercato stimata sulle SIM Human (escludendo quelle M2M) si attesta intorno al 15,6% a fine 2025, secondo i dati AGCOM elaborati dal Gruppo Iliad.
Fibra: 496mila utenze FTTH, quasi 150mila aggiunte in un anno
Sul fronte della rete fissa, Iliad Italia ha raggiunto 496mila utenze in fibra ottica FTTH al 31 dicembre 2025. Il saldo netto nell’anno è stato di circa 147mila nuove linee, rispetto alle 349mila utenze che l’operatore contava a fine 2024. Solo nell’ultimo trimestre dell’anno ne sono state aggiunte 42mila.
Iliad si conferma anche nel fisso primo per acquisizioni nette nel segmento FTTH tra le prime quattro telco italiane, secondo stime interne. A questi numeri si aggiunge un riconoscimento qualitativo: per il terzo anno consecutivo, secondo il report nPerf, la rete Wi-Fi di Iliad è risultata la più veloce d’Italia per download, upload e latenza.
Ricavi e redditività: i numeri finanziari
Dal lato economico, il 2025 conferma un miglioramento su tutti i principali indicatori. Il fatturato si è attestato a 1 miliardo e 249 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al 2024. L’EBITDA after lease ha raggiunto 390 milioni di euro, con un incremento del 26,8% anno su anno.
Il dato che colpisce di più, però, è il free cash flow operativo: 120 milioni di euro nel 2025, più che triplicato rispetto all’anno precedente. Di questi, 176 milioni provengono dalle sole attività mobile — un indicatore che segnala come il segmento principale abbia ormai raggiunto una maturità finanziaria solida, e che le perdite nel segmento fibra si stiano riducendo in modo significativo.
Gli investimenti, esclusi i pagamenti per le frequenze, ammontano a 271 milioni di euro, stabili rispetto al 2024 e concentrati principalmente sulla rete mobile e sull’espansione della fibra. Nel corso del 2025 Iliad Italia ha attivato 966 nuovi siti di trasmissione mobile di sua proprietà diretta.
Il contesto europeo e le ambizioni future
Iliad Group — di cui fa parte Iliad Italia insieme a Free in Francia e Play in Polonia — chiude il 2025 con 10,3 miliardi di euro di fatturato e 52 milioni di utenti complessivi nei tre paesi, confermandosi primo per crescita tra i principali gruppi tlc europei per il quarto anno consecutivo.
La strategia futura guarda oltre le telecomunicazioni tradizionali. Il Gruppo ha annunciato investimenti per oltre 3 miliardi di euro nei prossimi cinque o sei anni in infrastrutture per data center. La piattaforma cloud Scaleway ha avviato nel 2025 l’espansione in Germania, Svezia e Italia, con una nuova cloud region a Milano. Iliad è inoltre candidata alla gara d’appalto per il cloud della Commissione europea.
Sul fronte italiano, lo sguardo è rivolto anche al mercato business, dove Iliad ha avviato lo sviluppo dell’offerta corporate con iliadbusiness, e al consolidamento della rete proprietaria, la cui densificazione in 5G prosegue attraverso l’infrastruttura diretta e il network sharing con Zefiro Net.
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