Instagram come TikTok: arriva il controllo manuale dell’algoritmo per personalizzare feed e Reels

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Una rivoluzione silenziosa sta per cambiare il modo in cui milioni di utenti vivono InstagramAdam Mosseri, CEO della piattaforma, ha annunciato l’arrivo di una funzionalità che permetterà agli utenti di vedere e controllare manualmente il proprio algoritmo, aggiungendo o rimuovendo argomenti in base ai propri interessi reali. Si tratta di un cambio di paradigma significativo che avvicina Instagram al modello già sperimentato con successo da TikTok.

L’annuncio è arrivato direttamente dal profilo ufficiale di Mosseri attraverso un video esplicativo dove il CEO mostra in anteprima la nuova interfaccia. Attualmente la funzione è in fase di test con una piccola percentuale di utenti americani, ma l’obiettivo dichiarato è quello di estenderla globalmente nei prossimi mesi, trasformando radicalmente il rapporto tra gli utenti e i contenuti suggeriti dalla piattaforma.

Come funzionerà il controllo dell’algoritmo

Il meccanismo è semplice ma potenzialmente rivoluzionario. All’interno delle impostazioni dell’app comparirà una nuova sezione chiamata “Il tuo algoritmo” (Your Algorithm), dove Instagram mostrerà un elenco completo degli argomenti che la piattaforma associa agli interessi dell’utente, derivati dalle interazioni passate e dalle abitudini di utilizzo.

Da questa schermata sarà possibile visualizzare tutto ciò che Instagram pensa piaccia all’utente, e intervenire attivamente trascinando gli argomenti in due fasce distinte: una per i contenuti che si desidera vedere di più, e una per quelli che si preferisce vedere di meno o eliminare completamente dal proprio feed.

“In un mondo in cui i consigli continuano a crescere, sappiamo che è importante darvi un maggiore controllo sulla vostra esperienza”, ha scritto Mosseri nel post di annuncio. La frase racchiude perfettamente la filosofia dietro questa novità: restituire agli utenti la sensazione di essere protagonisti attivi del proprio spazio digitale, non semplici consumatori passivi di contenuti selezionati automaticamente.

Dal reset dell’algoritmo al controllo chirurgico

Instagram aveva già introdotto nel 2025 la possibilità di “resettare” completamente l’algoritmo, cancellando tutte le preferenze accumulate e facendo ripartire da zero le rilevazioni della piattaforma. Una funzione utile per chi si sentiva intrappolato in una bolla di contenuti non più rappresentativa dei propri interessi reali.

La nuova funzionalità va molto oltre. Non si tratta più di cancellare tutto e ricominciare, ma di effettuare un controllo chirurgico e continuativo su quali argomenti alimentare e quali invece ridurre o eliminare. È un livello di personalizzazione mai visto prima su Instagram, che finora ha sempre mantenuto un controllo algoritmico piuttosto opaco sulle scelte editoriali del feed.

Partenza dai Reels, poi Feed ed Esplora

Il rollout della funzionalità seguirà un percorso graduale. Inizialmente il controllo manuale dell’algoritmo sarà disponibile principalmente per i Reels, la sezione video breve di Instagram che compete direttamente con TikTok. Successivamente l’opzione verrà estesa anche al Feed principale e alla sezione Esplora, i due altri punti cruciali dove l’algoritmo gioca un ruolo determinante nel decidere quali contenuti mostrare.

Questa scelta strategica non è casuale: i Reels rappresentano attualmente il formato di maggiore crescita su Instagram, e quello dove la competizione con TikTok si fa più serrata. Offrire agli utenti un controllo maggiore proprio sui video brevi significa cercare di recuperare terreno rispetto al concorrente cinese, che già da tempo offre strumenti simili per personalizzare il feed “Per Te”.

TikTok docet: il modello da seguire

Non è un segreto che Instagram stia guardando con attenzione a TikTok. L’app cinese ha dimostrato che dare agli utenti maggiore controllo sull’algoritmo non riduce l’engagement, ma anzi lo aumenta, perché le persone si sentono più soddisfatte dei contenuti che ricevono e tendono a trascorrere più tempo sulla piattaforma.

TikTok permette già da tempo di segnalare contenuti come “Non interessato”, di nascondere video di creator specifici, e di raffinare continuamente le preferenze attraverso feedback diretti. Il risultato? Gli utenti di TikTok trascorrono in media 53 minuti al giorno sulla piattaforma, contro i 33 minuti di Instagram. Un divario significativo che Meta vuole colmare.

Trasparenza algoritmica: una richiesta degli utenti

La mossa di Instagram si inserisce in un contesto più ampio di crescente richiesta di trasparenza algoritmica da parte degli utenti dei social media. Negli ultimi anni, sempre più persone hanno espresso frustrazione per la sensazione di non avere controllo sui contenuti che vedono, lamentando feed invasi da argomenti non richiesti o da sponsorizzazioni eccessive.

Mosseri ha spiegato che l’obiettivo è “ottimizzare” l’esperienza social, riconoscendo implicitamente che l’algoritmo automatico, per quanto sofisticato, non sempre interpreta correttamente le preferenze reali degli utenti. A volte interagire con un contenuto per curiosità o per commentare criticamente viene interpretato come interesse genuino, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.

Instagram tocca quota 3 miliardi di utenti

L’annuncio della nuova funzionalità arriva in un momento particolare per Instagram, che ha appena superato il traguardo dei 3 miliardi di utenti attivi al mese, confermando la sua centralità nel panorama dei social globali e superando definitivamente TikTok (fermo a 1,6 miliardi).

Nonostante il vantaggio numerico, Meta sa bene che i numeri assoluti contano fino a un certo punto. Quello che determina il successo di una piattaforma social è il tempo di permanenza e il livello di engagement, metriche dove TikTok continua a dominare. Da qui la necessità di innovare continuamente e di adottare le funzionalità che funzionano sulla concorrenza.

Altre novità in arrivo: cronologia Reels e Ghost Post

Il controllo dell’algoritmo non è l’unica novità annunciata da Mosseri nelle ultime settimane. Instagram sta introducendo anche la cronologia dei Reels, una funzionalità mutuata direttamente da TikTok che permetterà di ritrovare tutti i video brevi già guardati, con possibilità di effettuare ricerche mirate attraverso filtri per data o per creator.

Sul fronte di Threads, l’app di microblogging di Meta in competizione con X, sono arrivati i “Ghost Post”: pubblicazioni che si autodistruggono automaticamente dopo 24 ore dalla pubblicazione, molto simili alle Storie di Instagram e Facebook ma pensate per contenuti testuali piuttosto che visivi.

Quando arriverà in Italia?

Al momento non ci sono date ufficiali per il lancio globale della funzionalità di controllo dell’algoritmo. Il test negli Stati Uniti coinvolge solo una piccola percentuale di utenti e servirà a Meta per raccogliere feedback, identificare eventuali problemi e perfezionare l’interfaccia prima del rollout completo.

Basandosi sui precedenti lanci di funzionalità Instagram, è ragionevole aspettarsi che l’arrivo in Europa e in Italia possa avvenire nei primi mesi del 2026, sempre che i test americani diano risultati positivi e che non emergano problematiche tecniche o di moderazione dei contenuti.

Una nuova era per i social media

La scelta di Instagram di dare agli utenti controllo diretto sull’algoritmo segna potenzialmente l’inizio di una nuova era per i social media. Per anni, le piattaforme hanno custodito gelosamente i segreti dei propri algoritmi, trattandoli come proprietà intellettuale da proteggere e strumenti di controllo sui comportamenti degli utenti.

Ora, sotto la pressione della concorrenza e delle richieste di trasparenza, questo paradigma sta cambiando. Gli utenti non vogliono più solo consumare contenuti passivamente: vogliono avere voce in capitolo su cosa vedere, quando vederlo e con quale frequenza. E i social che sapranno ascoltare questa richiesta saranno quelli che vinceranno la battaglia per l’attenzione nel lungo periodo.


Fonti:

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