Meta sta per trasformare Instagram da piattaforma di brevi video verticali a player completo dello streaming televisivo. Oggi l’azienda ha annunciato l’espansione di Instagram for TV ai televisori Samsung di tutto il territorio statunitense e sta testando in parallelo tre innovazioni radicali: serie episodiche a lungo formato, dirette live e il passaggio al formato orizzontale. Non è un aggiornamento minore. È il momento in cui Instagram abbandona la strada di TikTok per seguire YouTube.
Secondo Tessa Lyons, vicepresidente del prodotto di Instagram, la televisione rappresenta “la prossima frontiera” per la piattaforma. E il messaggio è cristallino: Instagram afferma che i contenuti verticali brevi “non saranno sufficienti per avere successo sulla TV”. Il salotto è il campo di battaglia dove Meta vuole vincere.
La grande svolta: dal formato verticale ai contenuti lunghi
Per anni, Instagram ha dominato con una strategia semplice: piccoli video, grande velocità, massimo coinvolgimento emotivo. I Reels hanno replicato il successo di TikTok sui telefoni. Ma uno schermo televisivo è un animale diverso. Le persone non scrollano quando sono comode sul divano: restano, guardano e aspettano. YouTube è diventato il servizio di streaming più guardato negli Stati Uniti, superando Netflix, Disney+ e Amazon Prime Video. Meta ha visto il dato e capito che il trend è cambiato.
La spinta di Instagram verso formati narrativi più tradizionali — come i video episodici lunghi che dominano la televisione dalla storia dei media — è emersa osservando come creator utilizzavano già la piattaforma per promuovere video più lunghi pubblicati altrove. Instagram stava già fungendo da vetrina per contenuti che vivevano veramente su YouTube o su servizi streaming. Adesso Instagram vuole tenere il pubblico dentro se stesso.
Serie episodiche, dirette e video orizzontali: cosa arriva
Instagram ha avviato test significativi per ampliare la sua offerta video, introducendo video orizzontali sulla versione TV e pianificando nuove strade per storie a lungo formato e vere serie di più ampio respiro. Il cambio di formato è simbolico. L’app ha addestrato gli utenti a pensare in verticale per vent’anni. Introdurre l’orizzontale significa ammettere che il modello di consumo è mutato quando si passa da uno smartphone a una TV.
Ma il vero salto sono le serie episodiche. Instagram sta sperimentando con i microdramma — storie suddivise in episodi da uno a tre minuti — e l’azienda crede che i creatori nativi di Instagram possono trasferirsi in questo formato, che per molti content creator rappresenta un modo molto accessibile di entrare in storie più lunghe ed episodiche. Fino a oggi i microdramma erano quasi monopolio dei content studio professionali. Instagram vuole democratizzarli.
La piattaforma sta testando una home dedicata ai video orizzontali, riconoscendo che il contenuto verticale del telefono non si traduce sempre bene in uno schermo televisivo. E poi le dirette live. A partire da questa settimana, gli utenti potranno guardare le “Stories” — i post a tempo limitato che appaiono in cima al feed di Instagram — sulla TV, dopo che il pubblico di Instagram l’ha chiesto. Sono dettagli che sembrano minori, ma segnalano una rotazione completa della visione del prodotto.
L’app per Smart TV: il debutto su Samsung e gli altri player
L’app Instagram per TV è ora disponibile su televisori Samsung da anno modello 2020 in poi, unendosi ad Amazon Fire TV, dove Instagram per TV ha esordito a dicembre 2025, e Google TV, aggiunto a febbraio 2026. L’infrastruttura è costruita. Samsung è un partner strategico: è il produttore di smart TV numero uno al mondo. L’espansione a Roku, Panasonic e altri non è una questione di se, ma di quando.
Meta mira a trasformare Instagram nella fonte primaria di intrattenimento per gli utenti nei loro salotti. L’ambizione non è marginale. È la dichiarazione di guerra a YouTube per il living room e il primo tentativo concreto di Meta di rubare audience a Netflix e Amazon Prime Video.
Il sistema dei canali: il primo tentativo di interfaccia “Netflix”
Qui Instagram copia visibilmente dalla console. La piattaforma sta testando canali basati su interessi che raggruppano Reels per categoria — come commedie, sport o creator preferiti — per saltare il solito tira e molla su cosa guardare. Non è un’idea nuova. È l’interfaccia che Netflix ha perfezionato: generi, categorie, raccolte curate, autoplay. Meta riconosce che su una TV lo scorrimento infinito non funziona. Ha bisogno di struttura editoriale.
Accanto ai canali automatici, gli utenti possono anche trasmettere Reels direttamente dal telefono alla TV, incluso qualsiasi contenuto salvato nella scheda Salvati, una funzione già attiva su Fire TV e Google TV. È il modello del secondo schermo che funziona al contrario: il telefono diventa il telecomando per il salotto.
La strategia di Meta: sfidare YouTube dall’interno
Meta ha un problema strutturale. L’azienda ha perso 20 milioni di utenti attivi giornalieri nel primo trimestre del 2026, il primo declino della storia dell’azienda mentre i giovani abbandonano la piattaforma. Instagram resta più giovane di Facebook, ma anche Instagram invecchia. Il salotto è uno dei pochi spazi dove Meta non ha ancora perso del tutto. E YouTube domina lì.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, Instagram potrebbe ricoprire una “parte unica” nelle strategie di long-form dei creatori entro due anni, non in alternativa al formato breve, ma affiancandolo. È il modello del “ecosistema” — creatore che produce sia brevi che lunghi, distribuiti ovunque. Lo stesso modello su cui YouTube ha costruito il suo monopolio.
La diretta competizione non è tanto con TikTok — che rimane mobile per definizione — ma con YouTube e con lo streaming. Netflix e Amazon Prime Video hanno addestrato il pubblico ad aspettare episodi, stagioni, trame articolate. Meta vuole offrire la stessa esperienza, ma con il vantaggio di conoscere già i creatori (ei loro pubblici).
Cosa significherà per creatori e spettatori
I creatori di brevi video si troveranno davanti a una scelta: restare fedeli al formato breve, oppure espandersi. Instagram offre ora l’infrastruttura per farlo. I piattaformisti avranno nuove opzioni di monetizzazione — la Connected TV offre budget pubblicitario superiore alle app mobile. E Meta ha tutto l’interesse a incentivare la migrazione verso il lungo formato sui televisori, dove il CPM (costo per mille visualizzazioni) è più elevato.
Per gli spettatori, il significato è più sottile. Instagram non diventerà Netflix domani. Non ha il catalogo, la qualità produttiva, la profondità narrativa. Ma offre qualcosa di diverso: creatori autentici, comunità diretta, una sensazione di connessione che Netflix non replica. Se Meta riuscisse a trattenere uno spettatore per 30 minuti su una serie episodica, invece che tre minuti di Reels, il modello di business cambierebbe interamente.
Il rischio è che Instagram non sappia ancora come far convivere il caos creativo dei Reels con l’ordine editoriale che il lungo formato richiede. Ma oggi Meta ha scelto: non sarà più solo una foto e una video app per telefoni. Sarà infrastruttura per l’intrattenimento domestico.