Con iPhone 17 Pro, Apple aveva compiuto una scelta che aveva sorpreso molti: niente nero, nessuna finitura scura tradizionale, spazio solo a Silver, Deep Blue e Cosmic Orange. Una rottura netta con anni di varianti nere — da Space Gray a Black Titanium — che avevano sempre fatto parte del DNA del modello Pro.
Stando alle ultime indiscrezioni, questo non è stato un esperimento isolato. Anche iPhone 18 Pro, atteso per l’autunno 2026, non avrà una versione nera. Per il secondo anno consecutivo, Apple starebbe puntando su una palette cromatica calda e originale, lontana dalle opzioni più conservative.
Tutto quello che segue è basato su indiscrezioni e leak — nessuna conferma ufficiale da Apple.
Gurman: il colore distintivo sarà il rosso intenso
La fonte più autorevole è Mark Gurman di Bloomberg, che a febbraio 2026 ha riportato che Apple sta lavorando a una nuova colorazione “rosso intenso” come elemento cromatico principale dell’iPhone 18 Pro. Il concetto è quello di replicare la strategia del Cosmic Orange — un colore-simbolo che identificasse visivamente la nuova generazione — declinandolo questa volta verso tonalità di rosso scuro.
Secondo Gurman, alcune delle varianti di colore emerse in leak precedenti — viola, marrone — potrebbero non essere colorazioni separate, ma sfumature alternative dello stesso concept cromatico, con variazioni che ruotano tutte attorno al rosso scuro. Il termine Burgundy, comparso in più leak, si inserirebbe in questa logica: un rosso bordeaux con venature violacee, più vicino al vino che al rosso sportivo.
I leak cinesi: Coffee, Purple e Burgundy
Dall’account Instant Digital su Weibo — una delle fonti cinesi più attive sui prototipi Apple — erano già emerse a fine 2025 tre colorazioni candidate: Coffee, Purple e Burgundy.
Il Coffee è la proposta più inedita: un marrone profondo con sfumature terrose e resa opaca. Non un semplice aggiornamento del Desert Titanium di iPhone 16 Pro, ma qualcosa di più cupo, più materico, più lontano dai metalli lucidi che Apple ha usato per anni. Il Purple sarebbe un viola caldo, meno saturato di quelli usati in passato su iPhone base, rivolto a chi cerca un colore con personalità senza eccessi. Il Burgundy, come accennato, punta su un rosso scuro con riflessi violacei e marroni.
Gurman ha precisato che Coffee e Purple potrebbero non essere colori aggiuntivi rispetto al Burgundy/Deep Red, ma declinazioni dello stesso tono pensate per valutarne la resa nei test interni. Il colore finale potrebbe convergere su un’unica sfumatura di rosso scuro come scelta distintiva, affiancata da opzioni più neutre.
Il pieghevole andrà nella direzione opposta
Vale la pena notare la differenza di strategia tra iPhone 18 Pro e l’iPhone pieghevole — il primo iPhone Fold — che Apple punta a presentare nello stesso evento autunnale del 2026.
Secondo Gurman, il pieghevole adotterà una palette completamente diversa: grigio scuro o nero, bianco o argento. Niente colori vivaci. Una scelta che ha una sua logica: si tratta di un prodotto di debutto, tecnologicamente complesso, che deve comunicare solidità e affidabilità prima di tutto. Su un dispositivo con cerniera, superfici ampie e struttura elaborata, i colori sobri valorizzano i materiali e le linee senza distrarre. Lo stesso era accaduto con iPhone X nel 2017, che debuttò in sole due colorazioni.
Cosa sappiamo delle specifiche
Sul fronte tecnico, le indiscrezioni convergono su alcuni punti. Chip A20, prodotto da TSMC con processo a 2 nanometri — un salto generazionale rispetto all’A19 degli iPhone 17. Modem C2, l’evoluzione del chip di connettività sviluppato internamente da Apple. E una fotocamera principale con diaframma variabile, una novità attesa da anni che permetterebbe di regolare meccanicamente l’apertura del sensore a seconda delle condizioni di luce.
Sempre secondo le indiscrezioni, nel keynote autunnale del 2026 Apple presenterà solo i modelli Pro, Pro Max e il pieghevole — l’iPhone 18 standard arriverebbe invece nella primavera del 2027.
Il lancio è previsto per settembre 2026. Da qui ad allora, i colori finali potrebbero cambiare ancora. Apple testa molte varianti nei mesi precedenti al lancio, e non sempre ciò che circola nei leak corrisponde a ciò che finisce sugli scaffali.
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