La giornata di ieri è stata piuttosto movimentata per chi segue le notizie Apple. Nel giro di poche ore, le azioni della società di Cupertino hanno perso fino al 5,1% in borsa — e poi recuperato parzialmente — a causa di una sequenza di report contrastanti sull’iPhone pieghevole, il prodotto forse più atteso degli ultimi anni nel settore smartphone.
Ecco cosa è successo, in ordine cronologico.
Il report Nikkei Asia: problemi in fase di test
Al mattino, Nikkei Asia ha pubblicato un report che ha fatto rumore. Secondo la testata giapponese — storicamente affidabile sulle dinamiche della supply chain Apple — l’iPhone pieghevole stava incontrando più difficoltà del previsto durante la fase di test ingegneristico. La fonte citata da Nikkei parlava esplicitamente di problemi emersi in questa fase critica, con il rischio concreto di uno slittamento del calendario di produzione e spedizione.
Il periodo tra aprile e inizio maggio è tradizionalmente cruciale per Apple: è la finestra in cui i problemi ingegneristici devono essere risolti prima che la produzione di massa possa avviarsi, solitamente intorno a luglio. Qualsiasi ritardo in questa fase si propaga inevitabilmente verso l’annuncio autunnale.
La reazione dei mercati è stata immediata. Apple ha perso fino al 5,1% nel corso della seduta — un segnale di quanto il mercato stia già scontando l’iPhone pieghevole come leva di crescita significativa per i prossimi trimestri.
La risposta di Bloomberg e Gurman: lancio confermato a settembre
Poche ore dopo, Bloomberg ha pubblicato un report firmato da Mark Gurman — la fonte più accreditata sulle strategie interne di Apple — che ha sostanzialmente smentito le preoccupazioni di Nikkei. Secondo fonti interne citate da Gurman, l’iPhone pieghevole è ancora “on track” per il suo lancio nel normale periodo di settembre, insieme a iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max.
La formulazione usata da Bloomberg è precisa: Apple ha attualmente in essere un piano per mettere in vendita il dispositivo “nello stesso periodo o molto presto dopo” i modelli non pieghevoli. I telefoni Apple raggiungono tipicamente gli scaffali la settimana successiva alla presentazione ufficiale.
C’è però un caveat importante che Gurman non ha omesso: la complessità del nuovo display e dei materiali impiegati potrebbe limitare le scorte iniziali per alcune settimane. E — dettaglio fondamentale — il lancio è ancora a sei mesi di distanza, e la produzione di massa non è ancora iniziata. “Questo significa che la tempistica non è definitiva”, ha scritto esplicitamente Gurman. Non è una smentita totale, ma una smentita sui “problemi gravi” indicati da Nikkei.
La notizia ha attenuato il calo in borsa: le azioni Apple hanno recuperato parte del terreno perso, chiudendo la giornata intorno a -2%.
Cosa sappiamo dell’iPhone pieghevole
Indipendentemente dalle turbolenze di giornata, è utile fare il punto su quanto si sa con ragionevole certezza del primo iPhone con schermo pieghevole.
Il dispositivo, che circola con il nome provvisorio “iPhone Fold” ma secondo alcuni leaker potrebbe chiamarsi “iPhone Ultra”, ha un design orizzontale simile ai foldable Samsung della linea Z Fold — non un formato a conchiglia come il Galaxy Z Flip. Le specifiche trapelate indicano:
- Display esterno da circa 5,5 pollici quando chiuso
- Display interno da circa 7,8 pollici quando aperto, con rapporto 4:3 — simile a un iPad in orientamento landscape
- Spessore di circa 4,5 mm quando aperto, che lo renderebbe tra i più sottili sul mercato
- Cerniera 3D-printed secondo alcune fonti
- Touch ID laterale al posto di Face ID, perché il sensore TrueDepth non entra nel design
- Nessun sistema a tripla fotocamera — niente teleobiettivo
- Interfaccia iOS adattata per supportare il multitasking a due app in parallelo, stile iPad
Sul fronte produzione, il leaker cinese Instant Digital aveva già segnalato nei giorni scorsi che Foxconn aveva avviato la fase di trial production — cioè i test di assemblaggio prima della produzione di massa. Se questa fase va a buon fine, la produzione vera e propria dovrebbe partire a luglio.
Il prezzo è un capitolo a parte. Secondo indiscrezioni circolate su Weibo, l’iPhone Fold potrebbe partire da circa 2.320 dollari nella configurazione base da 256 GB, arrivando a circa 2.900 dollari nel modello da 1 TB. Soglie che lo collocherebbero in una categoria premium assoluta, ben al di sopra di qualsiasi iPhone precedente.
Una giornata emblematica
Quello che è accaduto ieri intorno all’iPhone pieghevole è, in fondo, un caso di manuale sulla tensione tra supply chain journalism e fonti di corridoio. Nikkei Asia ha fonti solide nella filiera produttiva asiatica e raramente sbaglia sui trend di fabbricazione. Gurman ha fonti solide all’interno di Apple e raramente sbaglia sulle intenzioni del management.
I due piani — cosa succede nelle fabbriche e cosa decide Cupertino — non sempre si contraddicono. Ci possono essere problemi reali in fase di test che Apple conta di risolvere nei tempi previsti. Non è impossibile che entrambe le versioni siano parzialmente vere.
Quel che è certo è che tra aprile e maggio si gioca la partita decisiva. Se i problemi segnalati da Nikkei vengono risolti nella finestra temporale corretta, settembre resta raggiungibile. Se si accumulano ulteriori settimane di ritardo, lo scenario di un lancio slittato a fine anno — o addirittura a dicembre, come circolato in alcune indiscrezioni — torna credibile.
Per ora, la parola di Gurman pesa. Ma da qui a settembre ci sono ancora sei mesi, e nel mondo dei chip e degli schermi pieghevoli, molto può cambiare.
Fonti:
Bloomberg — Apple’s Foldable iPhone Remains on Track for September Debut
9to5Mac — iPhone Fold is ‘on track’ to launch this September, per Mark Gurman
MacRumors — iPhone Fold Expected to Launch on Time in September Despite Delay Rumors