L’iPhone Ultra pieghevole di Apple dovrebbe montare una batteria con capacità complessiva di 4.883 mAh. Lo indica l’ultimo leak emerso nella giornata di venerdì 10 luglio 2026 dal leaker cinese Digital Chat Station su Weibo, fonte con consolidata affidabilità sulle dinamiche della supply chain Apple.
Il dato arriva da una registrazione regolatoria presentata dal fornitore di batterie di Apple e descrive due celle distinte: una da 1.921 mAh e l’altra da 2.962 mAh. La capacità minima combinata è quindi 4.883 mAh, mentre le stime più ampie della catena di fornitura oscillano tra 4.800 e 5.000 mAh.
Il design a doppia cella
Nei foldable di tipo book-style la batteria viene suddivisa tra le due metà del dispositivo collegate dalla cerniera. Questa soluzione, già adottata da Samsung e Google, permette di distribuire peso e ingombro in modo più uniforme e di mantenere flessibilità meccanica senza compromettere eccessivamente lo spessore complessivo.
Il leak conferma che Apple segue lo stesso approccio. Non si tratta di una singola cella di grande formato, ma di due unità separate ottimizzate per lo chassis pieghevole. Il leaker precisa che la previsione della supply chain resta in una forchetta 4.800-5.000 mAh e che serviranno ulteriori conferme.
Confronto con i concorrenti diretti
Il valore di 4.883 mAh colloca l’iPhone Ultra in una posizione intermedia nel segmento dei foldable premium:
- Samsung Galaxy Z Fold 7: 4.400 mAh
- Google Pixel 10 Pro Fold: 5.015 mAh
- Google Pixel 9 Pro Fold (generazione precedente): 4.650 mAh
Rispetto alla lineup iPhone 18 attesa a settembre, la batteria dell’Ultra risulta superiore a quella dell’iPhone 18 Pro (circa 4.288 mAh) ma inferiore a quella dell’iPhone 18 Pro Max (circa 5.567 mAh nel modello eSIM). Il divario con la Pro Max era prevedibile: il modello pieghevole deve rispettare vincoli di spessore e distribuzione interna molto più stringenti.
Perché Apple ha ridimensionato le aspettative
Le prime indiscrezioni parlavano di test su celle tra 5.400 e 5.800 mAh. Quelle cifre, però, si riferivano a configurazioni di engineering test unit, non al design finale. Il nuovo leak indica che Apple ha rivisto il progetto, probabilmente per preservare lo spessore contenuto su cui punta il dispositivo (voci ricorrenti indicano circa 4,5 mm chiuso).
La scelta privilegia efficienza e compattezza rispetto alla massima capacità grezza. Il chip A20 Pro a 2 nm atteso sul dispositivo e le ottimizzazioni energetiche di iOS 27 dovrebbero compensare la differenza di mAh rispetto ai rivali Android più “generosi” di batteria. In passato analisti come Ming-Chi Kuo avevano già segnalato l’attenzione di Apple per celle ad alta densità e componenti slim.
Cosa cambia per gli utenti
Per chi valuta un foldable premium nel 2026, il dato batteria va letto insieme al resto del quadro: display LTPO efficienti, gestione avanzata dei consumi e l’integrazione profonda tra hardware e software tipica di Apple. L’autonomia reale potrebbe quindi risultare competitiva anche senza primeggiare in capacità nominale.
Sul mercato italiano ed europeo il posizionamento resta quello di un prodotto di fascia altissima, con prezzo atteso ben sopra i 2.000 euro. La priorità data alla sottigliezza e alla maneggevolezza potrebbe risultare apprezzata da chi cerca un dispositivo versatile per produttività e consumo multimediale senza rinunciare a un profilo elegante. Rimane da verificare, nei test successivi, quanto l’ottimizzazione software riuscirà a tradurre questi numeri in ore di utilizzo concreto.
Il lancio dell’iPhone Ultra è ancora atteso per settembre 2026, in concomitanza con la serie iPhone 18. Al momento non esistono conferme ufficiali da parte di Apple.