L’attesa si allunga, ancora. I MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max non arriveranno a gennaio 2026 come molti speravano — e Mark Gurman, l’analista di Bloomberg che raramente sbaglia sui piani Apple, ha confermato il ritardo nel suo ultimo aggiornamento della newsletter Power On del 1° febbraio 2026.
La nuova finestra di lancio? Febbraio-marzo 2026, legata al rilascio di macOS 26.3. Un posticipo che, pur limitato di poche settimane, dice qualcosa di importante: questi chip non sono un semplice refresh.
L’annuncio di Gurman: febbraio o marzo insieme a macOS 26.3
“I MacBook Pro più veloci sono pianificati per il ciclo di rilascio di macOS 26.3”, ha scritto Gurman nell’introduzione della Power On di domenica 1° febbraio. “Mi è stato riferito che i nuovi modelli — identificati internamente con i nomi in codice J714 e J716 — sono previsti per il ciclo software di macOS 26.3, che va da febbraio a marzo.”
Il sistema operativo è attualmente in beta, con il Release Candidate atteso per la prima metà di febbraio. Questo significa che un annuncio potrebbe arrivare a breve — probabilmente con un comunicato stampa o un evento online dedicato ai professionisti creativi, senza grandi coreografie.
Gurman è stato attento a menzionare anche marzo, suggerendo che non è tutto scolpito nella pietra. Se il ciclo di beta di macOS 26.3 si prolunga o se i MacBook vengono legati a una versione 26.3.1, marzo diventa più probabile. Ma febbraio resta la finestra principale.
L’occasione mancata: nessun annuncio con Creator Studio
Molti avevano ipotizzato che Apple avrebbe svelato i nuovi MacBook Pro il 28 gennaio 2026, in concomitanza con il lancio di Creator Studio — il nuovo bundle di app per creator (Logic Pro, Final Cut Pro e altre) introdotto con abbonamento da $12,99/mese.
L’evento a Los Angeles tra il 27 e il 29 gennaio, con creator e influencer invitati, sembrava il contesto perfetto per hardware pensato esattamente per quel pubblico: montatori video, produttori musicali, sviluppatori, grafici.
Non è successo. Apple ha lanciato Creator Studio, parlato delle app, ma zero hardware. Una scelta deliberata o un ulteriore segno che i MacBook Pro con M5 Pro e Max hanno bisogno di più tempo?
La seconda ipotesi appare più probabile, considerando che AppleInsider aveva già riportato a ottobre 2025 che i modelli M5 Pro/Max sarebbero usciti con macOS 26.3 — confermando che il ritardo non è improvvisato, ma pianificato da mesi.
Perché il ritardo? L’architettura modulare che cambia tutto
Apple ha lanciato il MacBook Pro M5 base nell’ottobre 2025 — modello da 14 pollici con chip entry-level. Ma le versioni Pro e Max si sono fatte attendere. Non è una questione di pigrizia o problemi produttivi generici: il ritardo deriva da una scelta architettonica radicale nei chip di fascia alta.
Secondo indiscrezioni raccolte da Macworld e confermate da diverse fonti del settore, M5 Pro e M5 Max adottano un’architettura modulare: CPU e GPU su blocchi separati, connessi tramite una tecnologia chiamata SoIC-MH (System on Integrated Chip – Multi-die Hybrid).
Cosa significa? Invece di avere CPU, GPU, Neural Engine e memoria integrati su un singolo blocco di silicio (come i chip Apple standard), i nuovi Pro e Max impilano verticalmente i componenti. Questo consente:
- Maggiore flessibilità nelle configurazioni: un utente potrebbe teoricamente scegliere una CPU base con una GPU massimizzata, o viceversa. Apple non ha mai offerto questa granularità prima.
- Miglior controllo termico: distribuire il calore su più livelli impilati permette di gestirlo meglio rispetto a un die piatto surriscaldato.
- Prestazioni più alte senza aumentare troppo i consumi: separare fisicamente i componenti riduce le interferenze e ottimizza l’efficienza energetica.
Il problema? Progettare e industrializzare chip modulari richiede tempo. TSMC, il partner produttivo di Apple, starebbe affrontando vincoli legati al processo di packaging avanzato. Non è un chip che puoi stampare in serie come un M5 base — ogni unità richiede assemblaggio multi-layer preciso, calibrazione, test estesi.
Ecco perché l’M5 base è arrivato a ottobre, ma Pro e Max slittano a primavera.
Specifiche attese: quanto saranno più veloci?
Anche se Apple non ha confermato nulla ufficialmente, le indiscrezioni convergono su alcune caratteristiche chiave:
M5 Pro:
- CPU: configurazione probabile 12-14 core (performance + efficiency)
- GPU: 18-20 core
- RAM: supporto fino a 64GB
- Miglioramento prestazioni: +25-30% rispetto a M4 Pro (CPU e GPU)
- Wi-Fi 7 integrato
- Bandwidth memoria più alta grazie a SoIC
M5 Max:
- CPU: 14-16 core
- GPU: 32-40 core (questo è il salto più impressionante)
- RAM: supporto oltre 128GB per la prima volta su MacBook Pro (possibile configurazione 192GB)
- Miglioramento GPU: +34% rispetto a M4 Max
- Nota: la GPU M5 Max supererebbe l’M3 Ultra di circa il 2% — un dato impressionante considerando che l’Ultra è il chip più potente della generazione precedente
Prestazioni reali: I professionisti che lavorano con Final Cut Pro, DaVinci Resolve, Logic Pro, Xcode e applicazioni di machine learning vedranno differenze tangibili. Export video 8K più veloci, rendering 3D accelerato, training di modelli AI on-device senza dover ricorrere a cloud esterni.
Per chi usa il MacBook per navigare, email e documenti? Onestamente, anche l’M5 base è più che sufficiente. Pro e Max sono pensati per workload estremi.
Design: zero cambiamenti (per ora)
Se speravate in un MacBook Pro rinnovato esteticamente, preparatevi alla delusione. I modelli M5 Pro e Max manterranno l’attuale design — stesso chassis in alluminio, stesso notch, stesso display Liquid Retina XDR mini-LED da 14 e 16 pollici con 1600 nits di luminosità di picco.
Niente schermi OLED. Niente touchscreen. Niente fotocamera a “foro” (Dynamic Island) al posto del notch. Niente chassis più sottile.
Perché? Perché Apple sta riservando tutte le novità estetiche e tecnologiche per la generazione M6, attesa per fine 2026 o inizio 2027.
Secondo Gurman, il MacBook Pro con M6 dovrebbe includere:
- Display OLED con migliore contrasto, neri più profondi, efficienza energetica superiore
- Possibile schermo touchscreen (primo MacBook con touch nella storia)
- Fotocamera a foro invece del notch
- Design più sottile e leggero
- Connettività cellulare integrata (eSIM per dati mobili)
- Chip M6 con processo produttivo TSMC a 2nm
Questo significa che Apple potrebbe aggiornare la linea MacBook Pro due volte nel 2026: una volta ora con M5 Pro/Max (solo chip), e una seconda volta a fine anno con M6 (chip + redesign completo).
Precedente? Sì: nel 2023 Apple ha lanciato MacBook Pro M2 Pro/Max a gennaio e poi MacBook Pro M3 Pro/Max a ottobre. Quindi non è impossibile.
Prezzi: (probabilmente) invariati
Le indiscrezioni suggeriscono che Apple non modificherà i listini rispetto ai modelli M4 attuali:
- MacBook Pro 14″ M5 Pro: da $1.999 (circa €2.299 in Italia)
- MacBook Pro 16″ M5 Pro: da $2.399 (circa €2.699 in Italia)
- MacBook Pro 14″ M5 Max: da $3.199 (circa €3.599 in Italia)
- MacBook Pro 16″ M5 Max: da $3.499 (circa €3.899 in Italia)
Configurazioni personalizzate con RAM e storage massimizzati possono superare facilmente i €6.000-7.000.
La buona notizia: più potenza senza rincari ufficiali. La cattiva notizia: restano dispositivi costosi, fuori portata per la maggior parte degli utenti consumer.
Segnali di lancio imminente: disponibilità ridotta dei modelli attuali
Un altro indizio che il lancio è vicino viene dalla catena di distribuzione. MacRumors ha riportato che i tempi di consegna per i MacBook Pro M4 Pro e M4 Max configurati su misura si sono allungati drammaticamente:
- Modelli M4 Max con 128GB di RAM: consegna stimata fino al 17 marzo 2026 su Apple Store online
- Configurazioni M4 Max 16-core: consegna tra il 6 e il 24 febbraio
Questo pattern — disponibilità ridotta, tempi di consegna allungati — tipicamente precede l’uscita di nuovi modelli. Apple sta esaurendo le scorte dei modelli attuali per far spazio ai successori.
La domanda chiave: conviene aspettare o comprare ora?
Dipende da chi sei e cosa fai.
Compra un M4 Pro/Max adesso se:
- Hai bisogno urgente di un MacBook Pro e non puoi aspettare 1-2 mesi
- Trovi un’ottima offerta su modelli M4 (possibili sconti imminenti per svuotare magazzino)
- Il tuo workflow attuale non richiede le prestazioni estreme promesse da M5
Aspetta M5 Pro/Max se:
- Lavori con video 8K, rendering 3D, machine learning, sviluppo software pesante
- Vuoi il massimo della RAM (oltre 128GB)
- Hai già un Mac decente e puoi resistere ancora qualche settimana
Aspetta M6 (fine 2026/inizio 2027) se:
- Vuoi il redesign completo con OLED, touchscreen, Dynamic Island
- Non hai fretta e puoi aspettare 10-12 mesi
- Preferisci comprare quando Apple fa il grande salto generazionale, non aggiornamenti incrementali
La scelta più razionale per la maggior parte dei professionisti? Aspettare M5 Pro/Max (ormai questione di settimane), saltare M6 iniziale (troppi rischi su prima generazione con redesign totale), e rivalutare tra 18-24 mesi quando M6 sarà maturo.
Il contesto più ampio: 2026 anno folle per i Mac
Gurman ha rivelato che il 2026 sarà l’anno con il maggior numero di lanci Mac della storia recente:
- MacBook Pro M5 Pro/Max (febbraio-marzo)
- MacBook Air M5 13″ e 15″ (marzo-aprile)
- MacBook low-cost con chip A18 Pro derivato da iPhone (estate)
- Mac mini M5 e M5 Pro (metà anno)
- Mac Studio M5 Max e M5 Ultra (metà anno)
- Nuovi monitor (Studio Display 2, possibile monitor Pro)
- MacBook Pro M6 con redesign (fine anno / inizio 2027)
Un’offensiva su tutti i fronti. Apple sta finalmente accelerando i cicli di aggiornamento dei Mac dopo anni di pause prolungate.
Conclusione: il ritardo che fa capire l’ambizione
Il posticipo dei MacBook Pro M5 Pro e Max a febbraio-marzo 2026 non è un fallimento — è il segno di un’ambizione maggiore. Apple non sta semplicemente incrementando le prestazioni del 10-15% come farebbe in un refresh ordinario. Sta ridisegnando l’architettura interna dei suoi chip di fascia alta, introducendo modularità, flessibilità e scalabilità mai viste prima nei Mac.
Certo, l’attesa è frustrante per chi aveva programmato acquisti a gennaio. Ma se l’architettura SoIC-MH mantiene le promesse — più potenza, miglior efficienza termica, configurazioni personalizzabili — il ritardo sarà giustificato.
E poi c’è il redesign M6 che incombe a fine anno. Il 2026 sarà probabilmente l’anno più interessante per i MacBook Pro da quando Apple ha introdotto Apple Silicon nel 2020.
Poche settimane ancora. Poi sapremo se ne è valsa la pena.
Fonti:
- MacRumors – New MacBook Pros Launching Alongside macOS 26.3 — conferma Gurman 1 febbraio 2026
- MacRumors – MacBook Pro What to Know M5 Pro Max Wait — timeline aggiornata
- Business Standard – MacBook Pro M5 Pro Max Launch February March — dettagli lancio
- Macworld – M5 Pro and M5 Max MacBook Pro Release Specs — specifiche architettura modulare