Se avete passato un minuto qualunque su Threads negli ultimi mesi, li avete visti. Post scritti come lettere aperte, indirizzati direttamente all’algoritmo della piattaforma: “Caro algoritmo, mostrami più contenuti di fotografia,” oppure “Caro algoritmo, smettila con i post di cucina.” Un rituale collettivo, tra la supplica e la presa in giro. Qualcuno ci credeva davvero. La maggior parte lo faceva per ridere.
Meta ha deciso di non sprecare l’ironia. E di trasformare quella battuta in una funzione vera.
Threads Dear Algo: cos’è e come funziona
Lanciata ufficialmente l’11 febbraio 2026, Dear Algo è la risposta di Meta a un trend che aveva già conquistato spontaneamente milioni di utenti. Si tratta di una funzione basata sull’intelligenza artificiale che consente di personalizzare il feed di Threads in tempo reale, semplicemente scrivendo un post pubblico che inizi con le parole “dear algo” — o, per chi preferisce, “caro algo”.
Il meccanismo è disarmante nella sua semplicità. Scrivete “dear algo, mostrami più post sui gatti,” e il sistema di raccomandazione si ricalibra di conseguenza. Volete meno contenuti di finanza o di politica? Basta dirlo esplicitamente. La richiesta diventa un segnale diretto per l’algoritmo.
Conor Hayes, responsabile di Threads, ha descritto Dear Algo come un modo per usare l’AI per personalizzare l’esperienza senza dover scavare tra le impostazioni. Un’interfaccia conversazionale al posto di decine di toggle sepolti nei menu.
Perché dura solo tre giorni
C’è un dettaglio che vale la pena capire: ogni richiesta a Dear Algo è temporanea. Dopo 72 ore, l’effetto svanisce e il feed torna al suo stato precedente. Meta ha spiegato che questa scelta è intenzionale — l’obiettivo è mantenere il feed “fresco e flessibile,” legato ai trend e agli interessi del momento più che a preferenze cristallizzate nel tempo.
È una scelta intelligente, a pensarci bene. Il vostro interesse per le Olimpiadi dura due settimane, non due anni. L’algoritmo che “impara” troppo a lungo finisce per riflettere versioni passate di voi stessi. Tre giorni di personalizzazione contestuale, da rinnovare quando serve, funzionano come un filtro mobile piuttosto che un’etichetta permanente.
Le richieste passate sono consultabili — e cancellabili — direttamente dalle impostazioni dell’app.
Il dettaglio che pochi hanno notato: i repost funzionano
C’è una meccanica meno ovvia ma potenzialmente molto utile: Dear Algo funziona anche con i repost. Se vedete un post “dear algo” di qualcun altro che rispecchia esattamente i vostri interessi, basta ripubblicarlo perché quelle preferenze vengano applicate anche al vostro feed. Meta ha ragionato bene — permette alla funzione di diventare in parte collaborativa, con gli utenti che si scambiano “configurazioni” del feed come si condividerebbero playlist.
Disponibile in Italia? Non ancora
La funzione è in rollout ufficiale da oggi negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Nuova Zelanda. Per gli altri mercati — Italia inclusa — Meta ha dichiarato che l’espansione arriverà “presto”, senza fornire date precise. Una formulazione che, nel lessico delle big tech, può significare settimane come mesi.
Va detto: la funzione aveva già girato in beta limitata nella seconda metà del 2025, e i segnali positivi raccolti in quella fase sono stati determinanti per la decisione di portarla al pubblico ufficialmente.
Il lato meno romantico della storia
Sarebbe ingenuo non vedere anche l’altro lato. Dear Algo trasforma le preferenze personali in dati pubblici e strutturati — esattamente il tipo di input che Meta sa come valorizzare. Ogni “caro algo” è un segnale esplicito, non dedotto, consegnato volontariamente alla piattaforma.
C’è poi il rischio di gaming: i creator potrebbero iniziare a intercettare i Dear Algo trending per inserirsi nei feed altrui. Meta sembra consapevole del problema, ma i dettagli su eventuali contromisure non sono stati comunicati.
Rimane il fatto che, per l’utente che fatica a trovare la propria nicchia su Threads, Dear Algo offre uno strumento concreto. Non perfetto, non neutro. Ma concreto.
Fonti:
- Engadget — Meta turned Threads algorithm complaints into an official feature — 11 febbraio 2026
- 9to5Mac — Dear Algo lets you tweak your Threads feed for trending moments — 11 febbraio 2026