Nokia ripensa ai Lumia di Windows Phone, ma con Android!

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Vi manca lo schermo Start di Windows Phone, con le piastrelle colorate che si aggiornavano da sole senza bisogno di aprire le app? Secondo un’indiscrezione circolata nelle ultime ore, HMD starebbe testando esattamente questo: un launcher Android con Live Tiles, il tratto distintivo dei vecchi smartphone Lumia a marchio Nokia.

Non è la prima volta che l’azienda finlandese guarda al passato per costruire il proprio futuro. Dopo aver riportato in vita l’estetica esterna dei Lumia con modelli come lo Skyline, questa volta l’operazione nostalgia toccherebbe il software, il cuore dell’esperienza che rese Windows Phone riconoscibile a colpo d’occhio.

Il leak: un launcher Android con le Live Tiles di Windows Phone

L’indiscrezione arriva dall’account X smashx_60_, un leaker che segue da vicino le attività di HMD e che nel giugno 2024 aveva già anticipato correttamente i render dello Skyline, poi confermati dall’azienda un mese più tardi. Un precedente che dà un minimo di credito alla fonte, pur restando nel campo delle indiscrezioni non ufficiali.

Secondo quanto riportato, HMD starebbe sperimentando internamente un launcher che unisce l’estetica di Windows Phone alla storica Nokia X Software Platform, la piattaforma Android con interfaccia a tile che la stessa Nokia lanciò brevemente nel 2014, prima della cessione della divisione telefoni a Microsoft.

Le Live Tiles sono le piastrelle dell’interfaccia Start di Windows Phone, capaci di aggiornarsi in tempo reale mostrando messaggi, meteo o notifiche direttamente sulla schermata principale, senza aprire l’app corrispondente. Un ibrido tra icona statica e widget che Microsoft introdusse nel 2010 con il lancio del sistema operativo, e che resta ancora oggi uno degli elementi più distintivi mai visti su uno smartphone.

Riportarle su Android avrebbe una sua logica commerciale: permetterebbe a HMD di offrire un’identità visiva immediatamente riconoscibile, mantenendo però l’accesso al catalogo sterminato di app che Windows Phone non è mai riuscito a costruire, e che ne ha decretato in buona parte il fallimento.

Il marchio Lumia (e forse Asha) potrebbero tornare da Microsoft

A rendere la vicenda ancora più interessante ci sono le voci, sempre secondo lo stesso leaker, su una possibile acquisizione del marchio Lumia e di alcuni brevetti collegati direttamente da Microsoft. Se l’operazione si concretizzasse, HMD potrebbe lanciare un dispositivo Android che si chiama Lumia non solo nello spirito, ma anche nel nome sulla scatola.

Circolano indiscrezioni simili anche sul marchio Asha, la storica gamma Nokia dedicata agli smartphone economici, attiva tra il 2011 e il 2015. Un’ulteriore conferma, se servisse, di quanto HMD punti sul patrimonio di nomi e ricordi legati all’era Nokia per differenziarsi in un mercato dove Android e iOS si somigliano sempre di più.

Vale la pena ricordare come siamo arrivati fin qui. Microsoft acquisì la divisione Devices and Services di Nokia nel settembre 2013, per un’operazione da 7,2 miliardi di dollari chiusa nell’aprile 2014, mantenendo il marchio Lumia fino al progressivo abbandono della linea. Microsoft Mobile, la società che ne ereditò gli asset, chiuse definitivamente il 1° ottobre 2017, dopo aver ceduto la produzione degli smartphone a HMD Global e quella dei feature phone a FIH Mobile, controllata da Foxconn.

Le Live Tiles hanno davvero convinto il pubblico?

Qui però va fatta una premessa che raffredda un po’ gli entusiasmi. Le Live Tiles non hanno mai davvero sfondato presso il grande pubblico, né su Windows Phone né quando Microsoft le portò sul desktop con Windows 8, dove persero terreno rapidamente fino a essere ridimensionate nelle versioni successive del sistema operativo.

Il sospetto che questo tipo di interfaccia non incontri i gusti della maggioranza degli utenti, insomma, non nasce oggi. E la nostalgia, da sola, raramente basta a costruire un prodotto di successo: lo dimostra la storia di più di un revival tecnologico finito nel dimenticatoio dopo l’entusiasmo iniziale.

C’è poi un tema di qualità complessiva dell’ecosistema software. Nothing, per fare un esempio concreto, sta dimostrando che un’identità visiva forte su Android può funzionare, ma solo se accompagnata da aggiornamenti frequenti e da un’esperienza d’uso curata nei dettagli. Su questo fronte, va detto con franchezza, HMD non ha ancora dato prove così convincenti quanto quelle del concorrente britannico.

Da Skyline al possibile Lumia Android: la strategia nostalgia di HMD

Per capire dove si inserisce questa indiscrezione, serve fare un po’ di chiarezza su chi sia realmente HMD, dato che il nome Nokia genera spesso confusione. HMD Global è un’azienda finlandese fondata nel 2016 da ex dipendenti Nokia, che ottenne dalla società madre una licenza esclusiva decennale per produrre smartphone e tablet a marchio Nokia. Dal marzo 2024, però, HMD ha iniziato a lanciare anche dispositivi con il proprio nome, senza il brand Nokia in etichetta.

È esattamente il caso dello Skyline, presentato nel luglio 2024: uno smartphone Android di fascia media che riprende apertamente il design Fabula del Lumia 920, con la sua scocca in policarbonato dai bordi arrotondati e i colori accesi che i nostalgici ricorderanno bene. Il software, però, era rimasto un’interfaccia Android piuttosto convenzionale: nessuna piastrella, nessuna Live Tile.

Se le indiscrezioni di questi giorni si confermassero, sarebbe la prima volta che HMD prova a portare l’operazione nostalgia oltre l’hardware, toccando davvero il modo in cui gli utenti interagiscono con lo smartphone ogni giorno. Un salto di ambizione non da poco, che l’azienda non ha però ancora confermato ufficialmente in alcun modo.

Resta da capire se HMD abbia davvero intenzione di scommettere su un’interfaccia che il mercato, tra alti e bassi, ha già bocciato una volta. La nostalgia vende bene una fotocamera o un colore, molto meno un intero modo di navigare tra le app. Se il progetto dovesse arrivare sul serio a un lancio commerciale, sarà lì che si capirà se HMD ha imparato qualcosa dagli errori di Windows Phone, oppure se sta semplicemente riproponendo un’estetica senza la sostanza che la rendeva speciale.


Fonti:

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