Il 9 aprile 2026, OpenAI ha annunciato qualcosa che migliaia di sviluppatori chiedevano da tempo: un piano ChatGPT Pro intermedio, a 100 dollari al mese. In Europa il prezzo è di 103 euro sul web, 102,99 euro su Android e iOS. Una fascia di abbonamento che non esisteva — e che colma il vuoto tra i 20 dollari del piano Plus e i 200 dollari della versione Pro più costosa.
Il pivot è esplicito: questo piano è costruito intorno a Codex, l’agente di coding AI integrato in ChatGPT. E la mossa, altrettanto esplicitamente, punta a sfidare Anthropic sul suo stesso terreno.
Cosa offre il nuovo piano Pro da 100 dollari
Il nuovo ChatGPT Pro da 100 dollari al mese include:
- Cinque volte più utilizzo di Codex rispetto al piano Plus da 20 dollari
- Accesso a tutte le funzionalità Pro, inclusi i modelli esclusivi
- Accesso illimitato ai modelli Instant e Thinking
- Accesso in anteprima a GPT-5.3-Codex-Spark, disponibile per ora solo per gli abbonati Pro
C’è anche una promozione di lancio: fino al 31 maggio 2026, i nuovi abbonati al piano da 100 dollari riceveranno fino a 10 volte l’utilizzo di Codex rispetto a Plus. Una finestra temporanea, avverte OpenAI, che non rappresenta il limite definitivo del piano.
Il punto critico da capire: nessun piano offre utilizzo illimitato. La differenza tra i livelli è misurata in termini di rate limit — quante sessioni, quante istruzioni, quanti task cloud si possono eseguire in una finestra di tempo prima di incontrare un limite.
Come si confronta con gli altri piani ChatGPT
La struttura degli abbonamenti ChatGPT per i singoli utenti è ora questa:
- Piano Free: gratuito, con pubblicità, accesso limitato ai modelli
- Piano Go: 8 dollari al mese, include pubblicità
- Piano Plus: 20 dollari al mese, senza pubblicità, accesso standard a Codex e ai modelli principali
- Piano Pro 5x: 100 dollari al mese (103 euro in Europa), senza pubblicità, 5 volte i limiti Plus su Codex
- Piano Pro 20x: 200 dollari al mese, 20 volte i limiti Plus, pensato per workflow paralleli e progetti ad alta intensità
I due piani Pro condividono le stesse funzionalità di base: la differenza è solo nella quantità di utilizzo concessa. Il piano da 200 dollari, che nella pagina dei prezzi di OpenAI è momentaneamente sparito ma che la società ha confermato essere ancora disponibile, è pensato per chi gestisce carichi di lavoro molto pesanti in parallelo.
Un dettaglio che merita attenzione: contestualmente al lancio del nuovo piano, OpenAI ha anche ribilanciato i limiti di Codex per il piano Plus. La nuova impostazione privilegia sessioni distribuite durante la settimana piuttosto che sessioni lunghe concentrate in un singolo giorno. Per chi usava Plus per sessioni intensive, questo potrebbe tradursi in una riduzione dell’utilizzo percepito — e in una spinta naturale verso il piano da 100 dollari.
Perché adesso: Codex cresce e Anthropic preme
I numeri che OpenAI ha diffuso contestualmente all’annuncio raccontano da soli il perché di questa mossa. Codex conta oggi oltre tre milioni di utenti attivi settimanali. In tre mesi l’utilizzo è quintuplicato, con una crescita mensile superiore al 70%. Il run-rate di fatturato di Codex aveva già superato i 2,5 miliardi di dollari in febbraio. Sam Altman ha anche annunciato che i limiti di utilizzo verranno resettati ogni milione di nuovi utenti fino a raggiungere i 10 milioni.
Dall’altra parte c’è Anthropic, che con Claude Code ha costruito uno dei prodotti più adottati nel mercato degli strumenti di coding AI per sviluppatori. Il piano Max 5x di Anthropic per Claude è esattamente a 100 dollari al mese — la stessa soglia che OpenAI ha scelto per il nuovo piano Pro. La coincidenza non è tale: OpenAI ha dichiarato esplicitamente a TechCrunch che il nuovo piano è progettato per competere con Claude Code, offrendo — a suo dire — più capacità di coding per ogni dollaro investito, soprattutto durante le sessioni ad alta intensità.
Il contesto competitivo è diventato ancora più acceso dopo l’annuncio di pochi giorni fa che il run-rate di fatturato di Anthropic ha superato i 30 miliardi di dollari, superando quello di OpenAI. L’ingresso di Peter Steinberger — ex sviluppatore di OpenClaw, uno strumento di coding basato su Claude che Anthropic aveva recentemente bloccato — nel team di OpenAI come responsabile della strategia per gli agenti personali, aggiunge un’altra sfumatura alla dinamica competitiva.
Per chi ha senso il nuovo piano
La logica per valutare se il piano da 100 dollari vale è relativamente semplice. Chi usa Codex in modo quotidiano ma non continuo — sessioni di sviluppo intensivo alcune volte a settimana, non tutto il giorno su progetti multipli in parallelo — e si trova spesso a scontrarsi con i limiti del piano Plus, trova in questo livello un percorso di upgrade accessibile senza dover spendere 200 dollari al mese.
Chi invece usa Codex come strumento principale di lavoro per progetti complessi e simultanei, con sessioni che si estendono per ore su codebase articolate, resterà sul piano da 200 dollari.
Il piano Plus rimane, secondo OpenAI stessa, la scelta migliore per un utilizzo regolare e giornaliero di Codex senza picchi di intensità. La quota di 20 dollari non cambia.
Fonti:
TechCrunch — ChatGPT finally offers $100/month Pro plan
9to5Mac — OpenAI introduces $100/month Pro plan aimed at Codex users
MacRumors — OpenAI Adds New $100/Month ChatGPT Subscription Tier for Heavier Codex Use