Dal palco del MWC 2026 di Barcellona, OPPO e MediaTek hanno alzato l’asticella su quello che uno smartphone può fare senza connettersi a internet. Al keynote “AI for Life” di MediaTek, i due partner hanno presentato Omni — il primo modello AI full-modal on-device al mondo — e annunciato una serie di funzionalità destinate alla serie Find X9 tramite aggiornamento software. Non è una dimostrazione accademica: alcune di queste feature arrivano già a marzo.
Omni: l’AI che capisce voce, video e testo direttamente sullo smartphone
Omni è la novità più ambiziosa annunciata alla fiera. Si tratta del primo modello AI full-modal on-device progettato per la comprensione multimodale e l’interazione in tempo reale — una definizione tecnica che nasconde qualcosa di concreto.
Cosa significa nella pratica? Omni può ricevere input sotto forma di voce, video e testo, elaborarli direttamente sul dispositivo, e rispondere in modo contestuale. L’esempio più immediato è quello di puntare la fotocamera su una scena — un cartello stradale in una lingua sconosciuta, un oggetto da identificare, un documento da interpretare — e ottenere una risposta senza dover inviare nulla a un server remoto.
È una direzione su cui si stanno muovendo diversi produttori, ma Omni è il primo annuncio esplicito di un modello con queste caratteristiche progettato per girare interamente sul chip dello smartphone. Il partner tecnologico per l’elaborazione è il MediaTek Dimensity 9500.
AI on-device: perché il cloud non è sempre la risposta
OPPO ha scelto il MWC 2026 per comunicare una posizione strategica precisa. Jason Liao, presidente dell’OPPO Research Institute, ha sintetizzato il concetto senza ambiguità: l’elaborazione locale è il pilastro dell’AI su smartphone, non un’alternativa al cloud per chi non ha connessione.
L’intelligenza artificiale on-device è una tecnologia che esegue i modelli direttamente sul processore del dispositivo, senza inviare dati a server esterni. Il vantaggio è triplice: latenza minima, funzionamento garantito anche offline o in aree con segnale debole, e nessun dato personale che lascia il telefono.
La traduzione è l’esempio più dimostrativo di questo approccio. Il nuovo AI Translate di OPPO, basato su Dimensity 9500, raggiunge un’accuratezza media del 15% superiore rispetto ai metodi tradizionali, supporta la traduzione multilingue in tempo reale e mantiene prestazioni stabili anche senza connessione internet. Numeri che, se confermati da test indipendenti, lo rendono competitivo con soluzioni cloud-based.
Le funzioni in arrivo su Find X9 con ColorOS 16
Oltre a Omni, OPPO ha confermato due funzionalità che arriveranno sulla serie Find X9 tramite il prossimo aggiornamento ColorOS 16.
La prima è AI Translate, già descritta sopra. La seconda è AI Portrait Glow: uno strumento che analizza e ricostruisce l’illuminazione di una scena per migliorare i ritratti in condizioni difficili — controluce, ambienti bui, luce artificiale disomogenea — mantenendo una resa naturalistica. Anche questa funzione gira interamente on-device, senza dipendere dalla rete.
Sul fronte connettività, la serie Find X9 riceverà presto il supporto ad Android Quick Share sviluppato in collaborazione con MediaTek e Google. Questo permetterà di trasferire file tra dispositivi OPPO e dispositivi Apple — iPhone, iPad, Mac — senza installare applicazioni di terze parti. Il rilascio è previsto a partire da marzo tramite aggiornamento software.
Il contesto più ampio: IDC stima il 37% degli smartphone Gen AI nel 2026
Il keynote di MediaTek al MWC non è stato solo una vetrina per OPPO. Il tema “AI for Life” ha attraversato l’intero evento, con l’obiettivo di posizionare i chip Dimensity come infrastruttura fondamentale per l’AI mobile di prossima generazione.
I numeri del settore danno sostanza all’urgenza. IDC stima che oltre il 37% degli smartphone spediti nel 2026 saranno dispositivi Gen AI-enabled, con un tasso di crescita previsto del 32% annuo per i prossimi cinque anni. In questo scenario, chi controlla il chip controlla l’esperienza AI — e la partnership OPPO-MediaTek si muove esattamente in questa direzione.
Al MWC 2026, l’OPPO Find X9 Pro è stato anche candidato al premio “Best Smartphone” dei GLOMO Awards, il riconoscimento più prestigioso della fiera, per le innovazioni in performance, fotografia e integrazione AI.
La vera domanda, quella che resterà aperta fino all’aggiornamento ColorOS 16, è se le prestazioni dimostrate al MWC reggano nella quotidianità degli utenti. Le demo controllate di Barcellona non sono il banco di prova definitivo. Ma la direzione è tracciata — e per una volta è chiaramente lontana dai server.
Fonti:
OPPO Global Newsroom — OPPO and MediaTek Showcase On-Device AI Innovations at MWC 2026