È successo in silenzio, come Apple sa fare quando vuole evitare il rumore. Nelle ultime ore, le versioni “classiche” di Pages, Keynote e Numbers sono sparite dal Mac App Store. Chi cerca oggi queste app troverà soltanto le versioni compatibili con Apple Creator Studio — nient’altro.
La mossa era attesa, ma non per questo è priva di implicazioni. Vale la pena capire cosa sta cambiando e, soprattutto, cosa rischia di cambiare per voi.
Cosa è successo esattamente
Fino a poco fa, sul Mac App Store convivevano due versioni distinte di ciascuna app: una standalone, gratuita e senza abbonamento, e una Creator Studio-compatibile. Apple ha rimosso le versioni standalone, lasciando disponibile solo quella integrata nell’ecosistema Creator Studio. Appleosophy
La duplicazione era nata a gennaio, quando Apple aveva gestito il lancio di Creator Studio in modo asimmetrico: su iPhone e iPad aveva semplicemente aggiornato le app esistenti, mentre su Mac aveva affiancato versioni nuove a quelle vecchie, creando confusione. Oggi quella anomalia è risolta. Applezein
La segnalazione iniziale è arrivata dall’esperto Aaron Perris, poi ripresa da 9to5Mac. Da lì, la notizia si è diffusa rapidamente.
Cos’è Apple Creator Studio e quanto costa
Per chi non avesse seguito la vicenda da gennaio: Creator Studio è il nuovo abbonamento Apple che raccoglie le principali app creative della casa in un unico pacchetto.
La sottoscrizione include Final Cut Pro, Logic Pro e Pixelmator Pro su Mac e iPad; Motion, Compressor e MainStage su Mac; e funzioni intelligenti con contenuti premium per Keynote, Pages, Numbers e Freeform su iPhone, iPad e Mac. Il prezzo è di 12,99 dollari al mese o 129 dollari all’anno, con un mese di prova gratuita. Apple World
In Italia, Creator Studio è disponibile a 12,99 euro al mese o 129 euro all’anno. Chi studia o insegna all’università può abbonarsi a 2,99 euro al mese o 29 euro all’anno. Macitynet
Pages, Keynote e Numbers restano gratuite — ma con un asterisco
Qui sta il punto che interessa davvero agli utenti. Le nuove versioni di Pages, Keynote e Numbers compatibili con Creator Studio sono scaricabili gratuitamente. Non serve alcun abbonamento per usarle nelle loro funzioni di base.
Le nuove versioni restano del tutto gratuite, e permettono di fare tutto quello che si faceva con le vecchie app. L’abbonamento a Creator Studio sblocca funzionalità aggiuntive: più template, capacità AI avanzate. Ma le funzioni core non sono dietro un paywall. Macworld
C’è però un elemento di frizione che non va ignorato: le nuove app mostrano regolarmente inviti a sottoscrivere Creator Studio per accedere alle funzioni premium. Può diventare fastidioso per chi non ha alcuna intenzione di abbonarsi.
Chi ha già le vecchie versioni: cosa fare
Se avete già scaricato Pages, Keynote o Numbers in passato, potete ancora trovarle nella cronologia dei vostri acquisti Mac — cliccando sulla vostra immagine profilo in basso a sinistra nell’App Store. Potete scaricarle di nuovo, ma non riceveranno più aggiornamenti. Macworld
La scelta è vostra: tenere la versione classica sapendo che è destinata all’obsolescenza, oppure passare alla nuova versione Creator Studio-compatibile, gratuita ma con notifiche di abbonamento integrate.
Le app a pagamento restano disponibili in entrambe le versioni
Un chiarimento necessario: le app Mac a pagamento — Final Cut Pro, Logic Pro, Motion, Compressor e Pixelmator Pro — sono ancora elencate sull’App Store sia nella loro versione standalone che in quella Creator Studio. Macworld La rimozione riguarda solo le app che erano gratuite.
Su iPhone e iPad non cambia nulla
Su iPhone e iPad la situazione rimane invariata. Apple aveva già integrato le funzioni Creator Studio tramite aggiornamenti incrementali alle app esistenti, senza creare versioni separate. Non è necessaria alcuna azione da parte degli utenti iOS e iPadOS. Applezein
Cosa significa questa mossa per il futuro
Diciamolo chiaramente: Apple sta costruendo un percorso preciso. Creator Studio non è una scommessa casuale — è la strategia con cui Cupertino vuole trasformare la produttività creativa in un servizio in abbonamento ricorrente, sul modello di quanto già avvenuto con iCloud, Apple Music e Apple TV+.
Rimuovere le versioni classiche dal Mac App Store è il passo più esplicito finora compiuto in questa direzione. Le app restano gratuite nelle funzioni base, certo. Ma ogni apertura sarà un promemoria di cosa potreste avere — se pagate.
La domanda che molti si pongono è legittima: fino a dove si spingerà questa pressione verso l’abbonamento? Pages e Keynote sono state gratuite per anni, senza asterischi e senza notifiche. Quel tempo è finito.
Fonti:
9to5Mac — Apple removes old Pages, Keynote, Numbers apps for macOS
Macworld — Apple removes old Pages, Numbers, and Keynote apps from Mac App Store
Macitynet — Apple ha eliminato le vecchie versioni di Pages, Keynote e Numbers dal Mac App Store