È arrivato. Dopo mesi di attesa e un leggero slittamento rispetto alla data originale dell’11 marzo, il browser Comet di Perplexity è disponibile su iPhone dal 18 marzo 2026. Chi segue l’evoluzione dei browser AI lo aspettava: adesso è il momento di capire cosa cambia davvero.
Cos’è Comet e perché non è un browser come gli altri
Comet è costruito sul motore Chromium — lo stesso che alimenta Google Chrome — ma la sua caratteristica distintiva è il Comet Assistant, l’assistente AI integrato direttamente nell’interfaccia di navigazione. Non si tratta di un semplice tasto “chiedi all’AI” aggiunto come estensione. L’intelligenza artificiale è parte strutturale dell’esperienza: interpreta le pagine web, risponde a domande complesse, riassume articoli e aiuta a completare attività su più passaggi senza mai abbandonare il browser.
Perplexity definisce questo approccio “agentivo”: l’AI non si limita a rispondere, ma naviga, clicca e porta a termine azioni in autonomia. Confrontare prezzi su più siti, riassumere email, pianificare acquisti — tutto dall’interno del browser, senza aprire nuove app.
Cosa fa Comet su iPhone: le funzioni principali
La versione iOS condivide molte delle funzionalità della versione desktop, con alcune aggiunte pensate specificamente per il mobile.
- La modalità vocale consente di fare domande su ciò che state guardando, o persino su più schede aperte contemporaneamente, senza toccare lo schermo — utile in mobilità, ancora di più durante la ricerca.
- La ricerca ibrida mescola risultati tradizionali per risposte rapide con l’assistente Perplexity per domande più articolate. Potete cercare i punteggi di una partita e poi chiedere all’AI un’analisi tattica, tutto nella stessa scheda.
- Il browser supporta Deep Research, la funzione di Perplexity capace di analizzare informazioni da più fonti web e restituire sintesi rapide e dettagliate.
- Una barra laterale permette all’AI di interagire con il contenuto delle pagine aperte, mentre strumenti nativi di blocco pubblicitario e suggerimenti proattivi aiutano a gestire le attività in modo più efficiente.
- La sincronizzazione cross-device è completa: una ricerca avviata sul desktop può essere ripresa sull’iPhone senza interruzioni, e viceversa.
Vale la pena sottolineare un dettaglio che molti tralasciano: potete scegliere quale modello AI fa girare il vostro browser. Sono disponibili modelli di OpenAI, Anthropic, Google e altri. Non siete vincolati all’ecosistema Perplexity.
I limiti da conoscere subito
Essere onesti sui limiti è parte del lavoro. A causa delle restrizioni della piattaforma Apple, Comet non supporta estensioni di terze parti su iOS. Chi usa AdGuard, gestori di password via estensione o strumenti di produttività dedicati dovrà tenerne conto prima di adottarlo come browser principale.
Non esiste ancora una versione iPad. Chi usa il tablet Apple dovrà aspettare un aggiornamento successivo — Perplexity non ha comunicato date precise.
Il tema della privacy merita attenzione separata. Perplexity raccoglie la cronologia di navigazione e ricerca da Comet per costruire profili utenti destinati alla pubblicità mirata. Un browser che ha accesso a email, schede aperte e attività di navigazione in cambio di automazione: è una scelta che ognuno deve valutare con consapevolezza, non qualcosa da accettare passivamente perché “tanto lo fanno tutti”.
Quanto costa Comet su iPhone
Comet era disponibile su desktop al lancio nel 2025 al prezzo di 200 dollari al mese. Su mobile è ora gratuito. Un cambio di strategia evidente: abbassare la barriera di ingresso per conquistare la base utenti mobile prima che lo facciano i concorrenti.
I piani Perplexity Pro e Max sono disponibili tramite acquisto in-app, con prezzi che partono da 4,99 dollari al mese fino a 200 dollari al mese. I piani a pagamento danno accesso ai modelli AI più avanzati, indicati per ricerche complesse e flussi di lavoro intensivi.
Il quadro competitivo: Safari non è mai stato così sfidato
La tempistica del lancio iOS di Comet arriva mentre diversi colossi dell’AI stanno entrando nello spazio dei browser potenziati dall’intelligenza artificiale. OpenAI ha già presentato ChatGPT Atlas, disponibile su macOS con versioni per Windows, iOS e Android attese a breve. Microsoft punta sull’integrazione Copilot in Edge. Google lavora su funzioni AI native in Chrome.
Con il lancio su iPhone, il rollout multipiattaforma di Comet è ora completo: iOS, Android, Windows e macOS coperti. Safari non è mai stato così sfidato da un attore esterno all’ecosistema Apple. Che Perplexity riesca davvero a convincere gli utenti iPhone a cambiare browser predefinito è tutt’altra questione — ma la partita è ufficialmente aperta, e i prossimi mesi diranno molto sulle abitudini di navigazione di una generazione cresciuta con la mela morsicata in tasca.
Fonti: