Perplexity porta il suo agente AI Personal Computer anche su Windows

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Personal Computer di Perplexity arriva su Windows, il sistema operativo più diffuso al mondo, dopo mesi in cui era rimasto un’esclusiva dei computer Apple. Non si tratta di un semplice porting: l’azienda ha scelto di sfruttare proprio l’ambiente Windows, quello in cui si svolge la stragrande maggioranza del lavoro d’ufficio nel mondo, per mostrare fino a che punto vuole spingersi il suo agente AI.

Perplexity ha reso disponibile da oggi Personal Computer per Windows, e lo ha fatto puntando dritto al cuore del lavoro d’ufficio, quello fatto di fogli Excel, presentazioni PowerPoint, email su Outlook e file su OneDrive che restano confinati sul computer aziendale, fuori dalla portata della maggior parte degli strumenti di intelligenza artificiale.

Cos’è Personal Computer e come funziona su Windows

Personal Computer non è un chatbot a cui porre domande e da cui aspettarsi una risposta in una finestra di testo. È pensato come un assistente digitale persistente, capace di restare attivo in background, che può leggere e modificare i file locali autorizzati, interagire con le applicazioni installate, navigare sul web e portare a termine attività composte da più passaggi senza che l’utente debba intervenire a ogni fase.

Il sistema era arrivato per la prima volta su macOS in aprile, per poi ricevere a maggio l’integrazione con Microsoft 365 e Teams. Da lì Perplexity ha aggiunto componenti aggiuntivi dedicati a Word, Excel, PowerPoint e Outlook, che mostrano l’assistente in un pannello laterale direttamente dentro le applicazioni Office. La versione per Windows chiude il cerchio, portando tutte queste capacità direttamente sul sistema operativo su cui gira la maggior parte del lavoro aziendale nel mondo, rendendo Personal Computer teoricamente raggiungibile su oltre un miliardo di dispositivi.

Cos’è Personal Computer di Perplexity? È un agente di intelligenza artificiale che opera direttamente sul computer dell’utente, in grado di leggere e scrivere file locali, usare le applicazioni Microsoft 365 e navigare sul web per completare attività complesse in autonomia, restando attivo anche quando l’utente non sta interagendo direttamente con lui.

Come si integra con Microsoft 365 e il browser Comet

La forza dichiarata di Personal Computer sta nel collegare mondi che finora restavano separati. L’utente può avviare un’attività dallo smartphone, per esempio aggiornare un’offerta commerciale mentre è in viaggio, e lasciare che il computer Windows recuperi i prezzi aggiornati da un file Excel locale, riscriva la proposta in Word o PowerPoint e sincronizzi la nuova versione sia sul telefono sia sul desktop, senza che l’utente debba passare manualmente da un’applicazione all’altra.

Abbinato al browser Comet di Perplexity, Personal Computer può anche operare direttamente su sistemi basati sul web, compilando moduli, prenotando appuntamenti o programmando riunioni. In totale, l’azienda dichiara oltre 400 integrazioni con gli strumenti che le persone usano quotidianamente per lavorare, e per orchestrare le diverse attività il sistema si affida a più modelli linguistici, tra cui quelli di Anthropic e OpenAI, scegliendo automaticamente quello più adatto a ciascun compito specifico.

Sicurezza e controllo: cosa succede quando l’agente agisce per voi

Dare a un software la possibilità di leggere file riservati e agire al posto dell’utente pone inevitabilmente un problema di fiducia, e Perplexity lo affronta con una serie di misure di controllo. Il sistema legge solo dalle cartelle, dai file e dalle applicazioni esplicitamente autorizzate dall’utente, mantiene log di controllo di ogni attività svolta e prevede un meccanismo di spegnimento di emergenza per interrompere l’agente in qualsiasi momento.

Prima di compiere un’azione sensibile, come inviare un’email o eliminare un file, Personal Computer avvisa l’utente e attende la sua approvazione esplicita. I file generati vengono creati in un ambiente isolato, e ogni azione è verificabile e reversibile. Perplexity ha inoltre precisato che i dati aziendali degli utenti non vengono utilizzati per addestrare i propri modelli, un punto su cui le aziende sono particolarmente sensibili quando valutano l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale agentica sul posto di lavoro.

Quanto costa e chi può usarlo da subito

Personal Computer per Windows è disponibile da oggi, ma non per tutti gli utenti Perplexity. L’accesso è riservato in questa prima fase agli abbonati ai piani Max ed Enterprise Max, con un costo che parte da 200 dollari al mese. È lo stesso schema seguito al debutto su Mac in aprile, quando la funzione era stata riservata inizialmente ai soli abbonati Max prima di estendersi progressivamente anche al piano Pro.

Perplexity ha reso noto, come metrica interna a supporto del lancio, che Personal Computer avrebbe già svolto attività per un valore complessivo equivalente a oltre 9,4 miliardi di dollari di lavoro per gli utenti che utilizzano il servizio dal suo debutto. È un numero che l’azienda stessa calcola e comunica, utile per farsi un’idea della scala di adozione ma da considerare come dato promozionale più che come misurazione indipendente.

Perplexity sfida Microsoft Copilot sul suo stesso terreno

Il lancio su Windows mette Perplexity in competizione diretta con Microsoft, che sta integrando Copilot e agenti AI in ogni angolo del proprio sistema operativo e delle applicazioni Office. È una sfida in salita, perché Microsoft controlla sia il sistema operativo sia la suite produttiva su cui Personal Computer si appoggia, ma Perplexity punta su un argomento preciso: l’agnosticismo rispetto ai modelli di intelligenza artificiale, contro un Copilot legato più strettamente all’ecosistema OpenAI.

Il contesto in cui arriva questo lancio non è privo di frizioni. Perplexity è oggi coinvolta in diverse cause legali intentate da editori come CNN, il New York Times e il Wall Street Journal, che accusano l’azienda di aver utilizzato i propri contenuti senza autorizzazione per addestrare e alimentare i propri prodotti. Un tema che riguarda soprattutto il motore di ricerca AI dell’azienda, ma che resta sullo sfondo di ogni nuova mossa di un’azienda che punta a diventare un punto di riferimento anche per il lavoro quotidiano di milioni di persone, non solo per le ricerche sul web.


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