Perplexity sfida Chrome: Comet porta l’intelligenza artificiale sui dispositivi Android

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Perplexity ha rilasciato la versione Android di Comet, il suo browser interamente costruito attorno all’intelligenza artificiale. Dal 20 novembre 2025, l’applicazione è disponibile gratuitamente sul Google Play Store, segnando l’ingresso ufficiale della società nel mercato della navigazione mobile. Il lancio rappresenta una sfida diretta a Google Chrome, finora dominatore incontrastato su Android, e apre una nuova fase nella competizione tra browser potenziati dall’AI. A differenza delle soluzioni tradizionali che integrano l’intelligenza artificiale come funzione aggiuntiva, Comet nasce con l’AI al centro dell’esperienza utente, trasformando la navigazione da attività passiva in dialogo continuo con un assistente digitale.

Dalla versione esclusiva a un’app per tutti: la strategia di democratizzazione

Il percorso di Comet verso il grande pubblico è stato graduale ma strategico. Lanciato inizialmente su desktop a luglio 2025, il browser era accessibile soltanto agli abbonati Perplexity Max, il piano premium dell’azienda con un costo di 200 dollari mensili. Questa scelta aveva limitato l’adozione a una nicchia ristretta di early adopter, professionisti e aziende disposte a investire in tecnologie sperimentali. L’autunno scorso ha però segnato una svolta: Perplexity ha aperto Comet a tutti gli utenti desktop, eliminando qualsiasi barriera economica. Il lancio su Android completa questa democratizzazione, portando un browser AI-native a milioni di dispositivi mobili in tutto il mondo.

La scelta di prioritizzare Android rispetto a iOS non è casuale. Secondo quanto dichiarato dalla portavoce Beejoli Shah, numerosi operatori di telefonia mobile e produttori di smartphone hanno richiesto esplicitamente l’integrazione di Comet nelle loro soluzioni. Motorola, partner storico di Perplexity per l’integrazione dell’app di ricerca AI sui propri dispositivi, rappresenta un esempio concreto di questa tendenza. Sebbene non siano stati annunciati accordi formali per preinstallare Comet, l’interesse degli OEM lascia intendere che il browser potrebbe presto affiancare o sostituire Chrome come opzione predefinita su alcune linee di prodotto.

Le funzionalità distintive: quando l’AI ridisegna la navigazione

Comet per Android replica l’architettura della versione desktop, portando su mobile le funzionalità che hanno caratterizzato il progetto fin dal lancio. Il cuore del sistema è Comet Assistant, l’assistente AI integrato che consente agli utenti di interrogare il browser in linguaggio naturale. A differenza di Chrome con Gemini o Edge con Copilot, dove l’AI funziona come estensione separata, Comet posiziona l’intelligenza artificiale come interfaccia primaria di interazione con il web.

Il voice mode rappresenta una delle innovazioni più rilevanti per l’uso mobile. Gli utenti possono parlare direttamente al browser mentre navigano, chiedendo sintesi di articoli complessi, confronti tra prodotti su e-commerce diversi o spiegazioni tecniche senza mai toccare la tastiera. La modalità vocale comprende il contesto delle schede aperte, permettendo di formulare domande come “quale di questi prodotti costa meno con la spedizione inclusa?” riferendosi a tab aperti in background.

La gestione intelligente delle schede (tab management) affronta uno dei problemi più comuni della navigazione mobile: la confusione generata da decine di pagine aperte contemporaneamente. Comet può raggruppare automaticamente le schede per argomento, chiudere quelle inattive da ore, generare riassunti istantanei di contenuti lunghi distribuiti su più tab. La funzione @tab consente di richiamare qualsiasi scheda aperta per nome, trasformando il multitasking su smartphone in un’esperienza meno caotica.

L’ad blocker nativo elimina pubblicità invasive e pop-up senza ricorrere a estensioni di terze parti, caratteristica particolarmente apprezzata su schermi ridotti dove ogni pixel conta. Nelle prossime settimane, Perplexity integrerà un password manager completo e agenti conversazionali capaci di effettuare ricerche trasversali su più siti simultaneamente, automatizzando processi che oggi richiedono numerosi passaggi manuali.

Le ombre: sicurezza, privacy e un mercato affollato

L’entusiasmo per le capacità di Comet si scontra però con preoccupazioni crescenti sul fronte della sicurezza. SquareX, società specializzata in cybersecurity, ha pubblicato a novembre un rapporto che evidenzia vulnerabilità critiche nella versione desktop del browser. Tra le problematiche individuate figura la presenza di API nascoste (Model Context Protocol) che potrebbero consentire l’esecuzione di codice arbitrario su dispositivi degli utenti in caso di compromissione. Ricercatori di Brave e Guardio hanno inoltre documentato rischi legati a prompt injection, tecniche che permettono a siti malevoli di manipolare l’AI integrata per compiere azioni dannose come l’apertura di pagine di phishing o la sottrazione di dati personali.

Perplexity non ha ancora risposto ufficialmente a queste segnalazioni, e non è chiaro se la versione Android presenti gli stessi problemi strutturali rilevati su desktop. La questione della privacy si intreccia con il modello di business dell’azienda: Perplexity ha dichiarato apertamente che Comet raccoglie dati di navigazione per ottimizzare la personalizzazione pubblicitaria futura, un approccio che ha già sollevato critiche da parte di Amazon e di associazioni per la tutela degli utenti.

Il contesto competitivo rende la sfida ancora più complessa. OpenAI ha lanciato ChatGPT Atlas, attualmente limitato a macOS, mentre Google sta accelerando l’integrazione di Gemini in Chrome sia su desktop che su mobile. Opera ha implementato funzionalità AI da mesi, e The Browser Company (ora di proprietà Atlassian) ha recentemente rilasciato Arc Search con capacità simili. La corsa ai browser AI-native è appena iniziata, e Comet dovrà dimostrare non solo superiorità tecnologica ma anche affidabilità e trasparenza per conquistare utenti già fedeli a ecosistemi consolidati.

iOS in arrivo: la battaglia si estende a tutte le piattaforme

Perplexity ha confermato che la versione iOS di Comet è imminente, con rilascio previsto “da un giorno all’altro” secondo le dichiarazioni ufficiali. Il CEO Aravind Srinivas ha promesso che l’esperienza su iPhone e iPad sarà fluida e ottimizzata quanto quella dell’app di ricerca Perplexity già disponibile su App Store. L’arrivo su iOS completerà la strategia multipiattaforma dell’azienda, posizionando Comet come alternativa credibile ai browser tradizionali su qualsiasi dispositivo.


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