L’aumento di prezzo del Pixel 11 non è più un’ipotesi da addetti ai lavori: Google lo ha confermato apertamente, prima ancora di mostrare il telefono. A parlare è stato direttamente un dirigente dell’azienda, e il motivo non ha nulla a che fare con margini di profitto o strategie commerciali aggressive.
Il vicepresidente di Devices and Services di Google, Shakil Barkat, ha parlato con 9to5Google in un’intervista pubblicata il 24 luglio, spiegando come l’intera divisione hardware sia stata colpita da quella che ha definito una crisi grave, causata dai fornitori, riguardante la memoria RAM. Le sue parole valgono più di qualsiasi leak circolato nelle ultime settimane, perché per la prima volta arrivano da chi i prezzi li deciderà davvero.
Perché il Pixel 11 costerà di più
Il colpevole ha un nome preciso, e non è la solita inflazione generica: è la corsa all’intelligenza artificiale, che sta divorando la produzione mondiale di chip di memoria. I data center che addestrano ed eseguono i modelli AI hanno bisogno di quantità enormi di RAM, e i produttori di semiconduttori hanno spostato la capacità produttiva verso quel mercato, lasciando meno chip disponibili per smartphone e computer.
Barkat ha citato dati di Morgan Stanley secondo cui il prezzo di 1 GB di RAM è salito da 2,80 dollari nel 2025 a 12 dollari quest’anno, un aumento di circa sei volte in meno di dodici mesi. Un balzo che nessun produttore, per quanto grande, può assorbire senza far sentire il colpo sul prezzo finale.
Google ha dichiarato di aver protetto i consumatori dalle oscillazioni della catena di fornitura per tutto il tempo possibile, ma che ora gli adeguamenti di prezzo riguarderanno l’intera gamma Pixel, con aggiustamenti che verranno applicati in modo dinamico man mano che la situazione di mercato lo richiederà. Un modo elegante per dire che i rincari non si fermeranno al Pixel 11 e potrebbero ripresentarsi anche più avanti.
Perché il Pixel 11 costerà di più? Il motivo, in sintesi, è una carenza mondiale di memoria RAM causata dall’esplosione della domanda legata ai data center per l’intelligenza artificiale. Il prezzo della RAM è sestuplicato in un anno secondo Morgan Stanley, e Google non può più compensare l’aumento senza toccare il listino dei nuovi smartphone.
Quanto potrebbero costare i nuovi Pixel
Google non ha ancora reso pubbliche le cifre definitive, ma settimane di leak convergenti disegnano un quadro piuttosto coerente, soprattutto dopo che un’inserzione comparsa per errore su Amazon ha confermato in larga parte quanto già circolava.
Secondo l’inserzione Amazon di Google trapelata, negli Stati Uniti il Pixel 11 partirebbe da 899 dollari (256 GB), il Pixel 11 Pro da 1.099 dollari (256 GB), il Pixel 11 Pro XL da 1.299 dollari (256 GB) e il Pixel 11 Pro Fold da 1.899 dollari (256 GB), con ogni modello in aumento di 100 dollari rispetto all’equivalente Pixel 10.
Nel Regno Unito la situazione è simile: il prezzo base salirebbe a 879 sterline, ottanta sterline in più rispetto al Pixel 10.
Per l’Europa, e indicativamente per l’Italia, il quadro più dettagliato arriva da un leak del portale francese Dealabs, ripreso da diverse testate specializzate italiane. Ecco il listino completo che ne emerge, sempre da considerare come indiscrezione in attesa di conferma ufficiale:
- Pixel 11: 999 euro per il taglio da 256 GB, 1.129 euro per quello da 512 GB
- Pixel 11 Pro: 1.199 euro per 256 GB, 1.329 euro per 512 GB, 1.589 euro per 1 TB
- Pixel 11 Pro XL: 1.399 euro per 256 GB, 1.529 euro per 512 GB, 1.789 euro per 1 TB
- Pixel 11 Pro Fold: 1.999 euro per 256 GB, 2.129 euro per 512 GB, 2.389 euro per 1 TB
Il dettaglio interessante riguarda proprio il modo in cui l’aumento si manifesta. Per Pixel 11 e Pixel 11 Pro, Google eliminerebbe il taglio da 128 GB, portando i 256 GB a diventare la configurazione minima: a parità di memoria il prezzo resterebbe quindi invariato rispetto al Pixel 10, ma la soglia d’ingresso sale comunque perché sparisce l’opzione più economica. Per Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold, invece, l’aumento sarebbe secco, cento euro in più a parità di taglio di memoria. Resta da chiarire se il Pixel 11 Pro Fold arriverà davvero in Italia, dato che il suo predecessore non è stato distribuito nel nostro paese.
Meno RAM sul Pixel 11 Pro: cosa cambia davvero
C’è un altro effetto della crisi della memoria che rischia di pesare più del prezzo stesso. Secondo i leak più recenti, il Pixel 11 Pro base passerebbe da 16 GB di RAM, presenti sul Pixel 10 Pro, a soli 12 GB.
La RAM, per uno smartphone che punta tutto sull’intelligenza artificiale on-device, non è un dettaglio da poco. È la memoria che tiene pronti i modelli linguistici e visivi eseguiti direttamente sul telefono, da Gemini Nano alle funzioni di editing fotografico basate su AI: meno margine disponibile significa che il sistema deve caricare e scaricare più spesso i modelli dalla memoria interna, con un costo in termini di latenza e consumo energetico. Non è detto che il taglio si senta nell’uso quotidiano, ma per chi sfrutta a fondo le funzioni Gemini è un downgrade che stona con il resto del posizionamento premium del prodotto.
Non solo Pixel 11: rincari anche per Pixel 10a e Pixel Watch 5
La crisi della RAM, secondo Google, avrà ripercussioni anche sui dispositivi Pixel già in commercio, e in particolare sul Pixel 10a, che dovrebbe restare in vendita fino alla primavera del 2027 e sarebbe quindi il candidato più probabile a un ritocco di prezzo. Chi ha messo gli occhi su quel modello, insomma, farebbe bene a non aspettare troppo.
Anche il Pixel Watch 5 dovrebbe subire un rincaro, stimato tra i 20 e i 30 dollari secondo le stesse fonti che hanno anticipato i prezzi degli smartphone.
Google, va detto, non è affatto sola in questa corsa al rialzo. Samsung ha già alzato i prezzi dell’intera gamma Galaxy Z Fold8 e Z Flip8 rispetto alla generazione precedente, mentre Apple si prepara a far pagare di più anche l’iPhone 18 Pro, dopo aver già aumentato i listini di Mac e iPad a fine giugno. La crisi della memoria sta insomma ridisegnando i listini di tutta l’industria degli smartphone, non solo quelli di Google, ed è difficile pensare che il fenomeno si esaurisca in una sola generazione di prodotti.
Quando arriva l’annuncio ufficiale
Le cifre definitive non arriveranno prima del Made by Google, l’evento fissato per il 12 agosto a New York, dove Google presenterà ufficialmente l’intera gamma Pixel 11. I preordini dovrebbero aprirsi lo stesso giorno della presentazione, con la disponibilità nei negozi fissata per il 20 agosto.
Fino ad allora, ogni cifra circolata, comprese quelle riportate in questo articolo, resta un’indiscrezione, per quanto solida e convergente tra più fonti. Quello che invece non è più un’indiscrezione è la direzione: i prezzi saliranno, Google lo ha detto con la propria voce, e la domanda che resta aperta non è più se accadrà, ma quanto a lungo la crisi dei chip di memoria continuerà a incidere sul portafoglio di chi compra uno smartphone nuovo ogni anno.
Fonti: