Prime Video blinda la Champions fino al 2031: 19 partite a stagione per sei anni

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Amazon Prime Video ha ufficializzato il rinnovo dell’accordo con UEFA per la trasmissione della Champions League fino al 2031. L’intesa quadriennale, valida dalla stagione 2027-28 alla 2030-31, garantisce alla piattaforma di streaming i diritti esclusivi per trasmettere la miglior partita del mercoledì in Italia e Germania, oltre alla miglior partita del martedì nel Regno Unito e in Irlanda. Il nuovo contratto, annunciato il 20 novembre 2025, si aggiunge alle due stagioni già previste dall’attuale ciclo di diritti, portando a sei il numero complessivo di stagioni durante le quali gli abbonati Prime avranno accesso ai match più prestigiosi della competizione europea senza costi aggiuntivi.

L’offerta si amplia: 19 partite esclusive a stagione

Dal 2027-28, Prime Video arricchirà ulteriormente la propria proposta. Oltre alle 18 migliori partite del mercoledì che caratterizzano l’attuale offerta, la piattaforma trasmetterà anche la miglior partita del giovedì della prima giornata della fase a girone unico, portando così a 19 il numero totale di incontri esclusivi per ciascuna delle quattro stagioni del nuovo accordo. La scelta della “miglior partita” non spetta alla piattaforma, ma viene effettuata direttamente dalla UEFA nell’ambito dell’assegnazione dei diritti televisivi, garantendo agli spettatori italiani e tedeschi l’accesso agli scontri più attesi e competitivi di ogni turno infrasettimanale.

Questo rinnovo consolida la posizione di Prime Video nel mercato dei diritti sportivi europei e conferma la strategia di lungo periodo dell’azienda nel calcio d’élite. La piattaforma ha iniziato a trasmettere la Champions League in Italia e Germania nel 2021, estendendo poi la copertura a Regno Unito e Irlanda nel 2024. L’accordo prolungato testimonia la fiducia reciproca tra Amazon e UEFA, alimentata dai risultati di ascolto che hanno superato le aspettative iniziali.

Gli ascolti record che hanno convinto UEFA e Amazon

L’estensione quadriennale si basa su dati di performance estremamente positivi registrati nelle prime stagioni di trasmissione. Nel Regno Unito, la stagione d’esordio 2024-25 ha raggiunto oltre 13 milioni di spettatori complessivi, con incontri di altissimo profilo come Manchester City-Real Madrid, Liverpool-PSG e Arsenal-Real Madrid che hanno catalizzato l’attenzione del pubblico. I numeri più impressionanti sono arrivati all’inizio di novembre: in un’unica serata, più di 10 milioni di utenti hanno seguito Prime Video per assistere contemporaneamente a Liverpool-Real Madrid nel Regno Unito e Irlanda e a PSG-Bayern Monaco in Germania, stabilendo nuovi record di ascolto per la fase campionato della competizione.

Questi risultati dimostrano che il modello Prime Video, basato sull’integrazione dei contenuti sportivi premium all’interno di un ecosistema più ampio di servizi e-commerce e intrattenimento, funziona efficacemente anche nel mercato calcistico europeo. La combinazione tra partite di altissimo livello e l’ampia diffusione dell’abbonamento Prime sta creando un circolo virtuoso che giustifica investimenti significativi nei diritti sportivi.

Il valore economico dell’accordo e la ripartizione del mercato italiano

Secondo le stime di settore, l’investimento di Prime Video per il nuovo ciclo quadriennale si aggira intorno ai 115 milioni di euro, cifra che riflette il valore strategico della “miglior partita” del mercoledì in quattro mercati chiave. Per comprendere la portata dell’accordo, è utile confrontarlo con la posizione di Sky, che rimane il principale broadcaster delle coppe europee in Italia. Sky ha acquisito i diritti per 184 delle 203 partite stagionali di Champions League, oltre alla totalità degli incontri di Europa League e Conference League, per un investimento stimato in circa 285 milioni di euro nel quadriennio. La ripartizione evidenzia una strategia complementare: Sky punta sulla quantità e sulla copertura completa delle competizioni minori, mentre Prime Video si concentra sulla qualità assoluta, garantendosi i match più seguiti e appetibili per il grande pubblico.

Questo modello ibrido, voluto dalla UEFA attraverso la sua agenzia di consulenza UC3 e Relevent Football Partners, ha caratterizzato l’assegnazione dei diritti in tutti i principali mercati europei. Il Regno Unito ha visto un incremento superiore al 20% nel valore dei diritti televisivi rispetto al ciclo precedente, con l’accordo quadriennale che supera quota 1,9 miliardi di sterline, distribuiti tra Paramount+, Sky Sports e Amazon. Anche in Germania, Francia e Spagna si è registrato un aumento significativo, confermando la capacità della Champions League di mantenere altissimo il proprio valore commerciale nonostante la frammentazione del mercato mediatico.

Le dichiarazioni ufficiali e le prospettive future

Alex Green, Managing Director di Prime Video Sport International, ha sottolineato l’importanza strategica dell’accordo: “Si tratta di un momento importante per il nostro servizio e di una notizia fantastica per i clienti Prime in Italia, nel Regno Unito, Irlanda e Germania. Garantiamo le partite più importanti del calcio europeo fino al 2031”. Green ha inoltre evidenziato come l’accordo quadriennale offra stabilità a lungo termine e permetta di continuare a innovare per i tifosi, come già avvenuto in questa stagione con l’introduzione di Prime Vision, la modalità di visione personalizzata che consente agli spettatori di scegliere angolazioni alternative, statistiche in tempo reale e contenuti interattivi durante la diretta.

La strategia di Prime Video nel settore sportivo si inserisce in un’offerta globale che include NBA a livello mondiale, NFL Thursday Night Football negli Stati Uniti, Premier League in Scandinavia e Olanda, Roland-Garros in Francia, Wimbledon in Germania e Austria, oltre a una selezione crescente di documentari sportivi acclamati dalla critica come la serie “All or Nothing” e “Federer: Twelve Final Days”. L’approccio non punta a replicare il modello dei broadcaster tradizionali, ma a selezionare contenuti premium che possano arricchire l’ecosistema Prime e fidelizzare ulteriormente gli abbonati.

Per i tifosi italiani, l’accordo rappresenta una garanzia di continuità: almeno fino al 2031, i clienti Prime potranno contare sulla trasmissione della partita più importante di ogni mercoledì di Champions League, senza necessità di abbonamenti aggiuntivi o modifiche contrattuali. Una certezza che, nel panorama frammentato e in continua evoluzione dei diritti sportivi, assume un valore significativo per chi desidera seguire il calcio europeo di vertice.


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