Rete fissa, AGCOM introduce il bollino blu per le offerte FWA ad altissima velocità

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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato l’introduzione di un nuovo bollino blu dedicato alle offerte internet di rete fissa su tecnologia Fixed Wireless Access (FWA) capaci di raggiungere prestazioni da rete ad altissima capacità. Il provvedimento, formalizzato con la delibera 207/26/CONS approvata dal Consiglio dell’Autorità a fine luglio e pubblicata a metà agosto 2026, aggiorna l’architettura dei contrassegni cromatici introdotta nel 2018 per garantire la trasparenza tariffaria nelle comunicazioni elettroniche.

La misura interviene su un settore che negli ultimi anni ha visto una profonda evoluzione tecnologica. Fino a oggi, le linee senza fili più avanzate erano costrette a condividere il bollino giallo con le tradizionali connessioni misto rame, creando un appiattimento informativo che non rendeva giustizia alle prestazioni reali delle diverse infrastrutture disponibili sul territorio nazionale.

I requisiti tecnici per ottenere il bollino blu AGCOM

Il bollino blu è il contrassegno cromatico (codice Pantone 2132) con dicitura “FWA” e sottotitolo “misto fibra-radio VHCN”, riservato alle connessioni su rete fissa che rispettano il criterio 3 delle linee guida europee BEREC sulle reti Very High Capacity Networks. Per ottenerlo, l’offerta commerciale deve garantire nelle ore di picco almeno 1 Gbps in download, 200 Mbps in upload e una latenza entro 10 millisecondi, in assenza di limitazioni contrattuali di traffico.

I parametri stabiliti dall’Autorità non lasciano spazio a compromessi promozionali. Non basta disporre di una cella radio moderna: se il contratto prevede soglie di consumo dati o limitazioni di banda che riducono l’esperienza al di sotto delle specifiche stabilite dal BEREC, l’operatore perde il diritto di esporre il bollino blu e deve obbligatoriamente retrocedere al bollino giallo.

La continuità operativa e la stabilità del collegamento costituiscono requisiti altrettanto stringenti. La rete deve mantenere tassi di perdita di pacchetti trascurabili anche nei momenti di massimo carico serale, assicurando a chi naviga da casa un’esperienza qualitativa pienamente sovrapponibile a quella delle migliori linee cablate.

La mappa dei quattro bollini per le offerte di rete fissa

Con questo aggiornamento regolamentare, il quadro dei contrassegni cromatici per la connettività fissa italiana si articola in quattro categorie distinte:

  • Il bollino verde (Pantone 361) mantiene la lettera “F” con sottotitolo “fibra” e resta riservato alle architetture FTTH (Fiber To The Home) e FTTB (Fiber To The Building), dove il cavo in fibra ottica raggiunge direttamente la singola unità immobiliare o il basamento dell’edificio.
  • Il bollino blu (Pantone 2132) ospita la dicitura “FWA” con sottotitolo “misto fibra-radio VHCN”, dedicato alle connessioni wireless ad altissima capacità che garantiscono prestazioni gigabit conformi ai requisiti BEREC.
  • Il bollino giallo (Pantone 137) si sdoppia per indicare sia le linee “FR” con sottotitolo “misto fibra-rame” (come la tecnologia FTTC), sia le offerte con sigla “FWA” e sottotitolo “misto fibra-radio” che offrono banda ultralarga senza però raggiungere i parametri della classe VHCN.
  • Il bollino rosso (Pantone 192) identifica le infrastrutture tradizionali, distinguendo tra la lettera “R” con sottotitolo “rame” per la classica ADSL e la sigla “FWA” con sottotitolo “radio” per i collegamenti senza fili che erogano connettività a banda larga di base.

Viene cancellata definitivamente la vecchia combinazione di lettere “FR” e “R” precedentemente applicata ai ponti radio. In passato, molti utenti confondevano la lettera “R” di radio con il rame, generando fraintendimenti al momento di scegliere un nuovo abbonamento telefonico.

Perché AGCOM ha scelto il blu scartando il bollino verde

AGCOM ha scelto il colore blu per differenziare nettamente le reti wireless ad altissima capacità dalla fibra ottica pura fino a casa. Assegnare il bollino verde avrebbe confuso i consumatori, equiparando un mezzo trasmissivo fisico a una connessione via etere che, pur velocissima, presenta caratteristiche di propagazione e sensibilità ambientale differenti.

Durante la fase di consultazione pubblica avviata a fine 2025, alcuni operatori avevano chiesto di concedere il bollino verde alle offerte FWA basate su onde millimetriche 5G. L’Autorità ha respinto questa richiesta dopo il confronto con le associazioni degli utenti, salvaguardando il valore del bollino verde, ormai legato nell’immaginario collettivo alla fibra fisica che entra nelle mura domestiche.

La scelta di non inserire la sigla commerciale “5G” nel sottotitolo del bollino tutela inoltre il principio di neutralità tecnologica. L’ancoraggio alla definizione europea di rete VHCN permette di accogliere qualsiasi futura evoluzione dello spettro radio, compresi i futuri protocolli 6G o sistemi proprietari ad altissima frequenza, senza la necessità di rimettere mano alle norme nei prossimi anni.

Trasparenza tecnica e tutele contrattuali per gli utenti

Le disposizioni varate dall’Autorità impongono obblighi informativi più severi nei canali promozionali e sui portali web degli operatori. Accanto al contrassegno grafico, i provider devono pubblicare un collegamento visibile alla scheda di trasparenza tecnica, indicando la porzione di frequenza impiegata, le velocità realistiche stimate e la latenza minima attesa.

Per vigilare sulla corretta applicazione dei requisiti, AGCOM ha istituito un tavolo tecnico permanente presieduto dalla Direzione Tutela dei Consumatori. All’organismo prendono parte i delegati dei provider di rete fissa, degli operatori wireless e satellitari, insieme ai rappresentanti delle associazioni di tutela dei cittadini.

Se vivete in una zona non ancora coperta dalla fibra FTTH, questo aggiornamento vi permetterà finalmente di valutare le offerte wireless con parametri oggettivi, distinguendo con precisione una linea gigabit autentica da un collegamento radio soggetto a strozzature commerciali o cali di rendimento nelle ore serali.

Fonti:

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