Revolut ha annunciato l’arrivo in Italia della “Modalità in Giro” (Street Mode), nuova funzionalità di sicurezza progettata specificamente per proteggere i fondi dei clienti in caso di furto dello smartphone. Il lancio arriva in un momento strategico, in vista del periodo di shopping natalizio e delle festività, quando strade affollate e orari serali offrono maggiori opportunità ai criminali.
Il contesto: un milione di smartphone rubati ogni anno
La decisione di introdurre questa funzionalità risponde a un’emergenza concreta. Secondo i dati di Assoutenti, in Italia vengono rubati circa un milione di telefoni ogni anno, situazione che espone i fondi dei clienti a possibili frodi. I criminali hanno sviluppato tecniche sempre più sofisticate: possono tentare di trasferire denaro mentre il dispositivo resta sbloccato, o addirittura obbligare le vittime a completare controlli biometrici prima di fuggire, fenomeno noto a livello internazionale come rapina con coercizione digitale.
La Modalità in Giro rappresenta un’evoluzione della funzionalità Protezione del Patrimonio lanciata da Revolut lo scorso anno, che già utilizzava l’identificazione biometrica per salvaguardare i fondi dei clienti. Dal suo lancio, questa funzione è stata adottata da oltre un milione di utenti Revolut in tutta Europa, confermando l’efficacia dell’approccio basato sulla sicurezza biometrica stratificata.
Come funziona la Modalità in Giro
Il sistema si basa sul concetto di “luoghi sicuri” definiti dall’utente. Una volta attivata, la funzionalità utilizza la geolocalizzazione per riconoscere automaticamente se ci si trova all’interno o all’esterno di questi luoghi predefiniti, applicando livelli di protezione differenziati.
All’interno dei luoghi sicuri, i clienti possono effettuare trasferimenti oltre un limite stabilito tramite un semplice controllo biometrico che viene elaborato immediatamente. L’esperienza d’uso rimane quindi fluida e senza interruzioni quando ci si trova in ambienti considerati protetti, come la propria abitazione o l’ufficio.
Al di fuori dei luoghi sicuri, invece, le protezioni si intensificano significativamente. Oltre al controllo biometrico iniziale, i trasferimenti in uscita superiori a un certo limite vengono ritardati di un’ora e sottoposti a un ulteriore controllo biometrico al termine del periodo di attesa. Questo meccanismo crea una finestra temporale critica durante la quale è possibile bloccare eventuali operazioni fraudolente, impedendo che i fondi vengano trasferiti sotto coercizione o tramite accesso non autorizzato.
Procedura di attivazione
Per attivare la Modalità in Giro, i clienti Revolut devono seguire questi passaggi:
- Attivare la Protezione del Patrimonio nella sezione Sicurezza del profilo utente
- Impostare i luoghi sicuri: è possibile aggiungere o rimuovere indirizzi in qualsiasi momento, includendo anche hotel quando si viaggia o altre località temporanee
La flessibilità nel gestire i luoghi sicuri rende la funzionalità particolarmente adatta a diverse situazioni d’uso, permettendo di adattare la protezione alle proprie abitudini e spostamenti.
Le dichiarazioni di Revolut
Rami Kalai, Product Owner di Revolut, ha commentato il lancio sottolineando l’importanza di rimanere al passo con le minacce emergenti: “È fondamentale rimanere al passo con le minacce emergenti al denaro dei clienti, mentre le rapine sono in aumento in molte città e paesi. La Modalità in Giro è uno scudo intelligente che riconosce la posizione e si adatta ai luoghi in cui i clienti necessitano di un ulteriore livello di protezione, offrendo sicurezza in movimento.”
L’enfasi sulla sicurezza intelligente rappresenta un approccio distintivo: anziché applicare limitazioni universali che potrebbero rendere scomodo l’utilizzo quotidiano, il sistema si attiva automaticamente solo quando le circostanze lo richiedono, bilanciando protezione e usabilità.
L’ecosistema Revolut Secure
La Modalità in Giro si inserisce in un ecosistema di sicurezza più ampio denominato Revolut Secure, che comprende diverse tecnologie avanzate per garantire la protezione completa dei fondi degli utenti. Tra le funzionalità già disponibili figurano:
- Dispositivo Smarrito: permette di bloccare rapidamente l’accesso all’app e alle carte in caso di furto o smarrimento
- Accesso da un secondo dispositivo: notifica immediata quando l’account viene aperto su un nuovo dispositivo
- Chiamate In-App: protegge da truffe di impersonificazione permettendo di verificare che le comunicazioni provengano effettivamente da Revolut
- Limiti di transazione: consente di impostare restrizioni personalizzate sui conti bancari e sui pagamenti
- Intelligenza artificiale: sistema avanzato di rilevamento delle frodi sulle carte in tempo reale
L’impegno nella prevenzione delle frodi
Revolut ha investito significativamente nella sicurezza, con il team Financial Crime che rappresenta oltre un terzo della forza lavoro globale dell’azienda, superando i 10.000 dipendenti. Nel 2023, la banca digitale ha impedito oltre 550 milioni di euro di potenziali frodi ai danni dei suoi clienti.
Secondo quanto riportato da Revolut, a livello globale il 38% delle perdite dovute a frodi non autorizzate è causato da furti fisici di dispositivi. I dati Istat confermano la crescita del fenomeno in Italia, con 5,1 borseggi ogni 1.000 abitanti nel 2023 (rispetto ai 4,6 del 2022), evidenziando anche un crescente rischio legato al cosiddetto “shoulder-surfing”, pratica in cui i truffatori osservano le vittime per individuare password e codici prima di rubare i dispositivi.
Tempistica strategica
Il lancio della Modalità in Giro proprio in vista delle festività natalizie non è casuale. Questo periodo dell’anno vede un’intensificazione degli spostamenti, dello shopping in luoghi affollati e dell’utilizzo di servizi di pagamento mobile, tutti fattori che aumentano l’esposizione ai rischi di furto e frode.
La funzionalità si dimostra particolarmente utile anche per chi viaggia, grazie alla possibilità di aggiungere temporaneamente hotel o altre sistemazioni tra i luoghi sicuri, mantenendo così un livello di protezione ottimale anche in contesti sconosciuti.
Fonti: