Samsung ha fatto un passo che, fino a qualche anno fa, sarebbe sembrato improbabile: il suo browser — per anni preinstallato esclusivamente sugli smartphone Galaxy — è ora disponibile in versione stabile su Windows. Non più beta, non più accesso limitato a Corea e Stati Uniti. Dal 25 marzo 2026, chiunque abbia un PC con Windows 10 o Windows 11 può scaricarlo gratuitamente.
Il lancio segna anche un cambio di nome: Samsung Internet diventa ufficialmente Samsung Browser, in linea con il rebranding già avvenuto nelle settimane precedenti sui dispositivi Galaxy. Un dettaglio apparentemente cosmetico, ma che racconta una strategia più ambiziosa.
Cosa fa Samsung Browser su Windows e come funziona la continuità tra dispositivi
Il motore sotto al cofano è Chromium — la stessa base tecnica di Chrome e Edge — il che garantisce compatibilità immediata con i siti moderni e nessuna sorpresa in termini di rendering. La scelta non è creativa, ma è quella giusta per un browser che deve convincere utenti già abituati a standard elevati.
La funzione più interessante, quella che distingue Samsung Browser dai concorrenti, è la continuità tra dispositivi. Se avete aperto una pagina web sullo smartphone Galaxy durante la pausa pranzo, potete riprenderla esattamente da dove l’avete lasciata appena tornate al PC. Cronologia, segnalibri e password si sincronizzano in tempo reale attraverso l’account Samsung. Per attivare la continuità è necessario che il servizio Samsung Continuity o l’app Galaxy Connect siano installati sul computer.
Al primo avvio il browser propone l’importazione dei dati dai browser già installati — cronologia, preferiti, password — per facilitare la migrazione senza dover ricominciare da zero.
Samsung Browser porta Perplexity AI: cosa cambia nella navigazione
La novità più discussa è l’integrazione con Perplexity AI, che trasforma il browser da semplice visualizzatore di pagine a strumento attivo. L’AI è in grado di analizzare il contenuto della pagina che state visualizzando e rispondere a comandi in linguaggio naturale.
Un esempio concreto: se state consultando una pagina su un viaggio a Seul, potete aprire l’assistente e chiedere di elaborare un itinerario completo basato sui luoghi citati nel testo. Il sistema legge il contenuto, lo elabora e restituisce una risposta contestuale. È possibile fare domande di follow-up, come chiedere di riorganizzare le informazioni in formato tabella o aggiungere suggerimenti su ristoranti nelle zone indicate.
La stessa tecnologia si applica ai video: il browser riesce a interpretare il contenuto di un video in riproduzione e a navigare direttamente verso la sezione pertinente a una domanda specifica, senza dover cercare manualmente nel player.
C’è però un limite importante da tenere presente: le funzionalità AI avanzate sono per ora disponibili solo per gli utenti in Corea del Sud e negli Stati Uniti. In Italia, e nel resto del mondo, la release stabile arriva con la struttura AI in posizione — ma le funzioni agentiche non sono ancora attive. Samsung ha indicato un’espansione nelle altre regioni nel breve periodo, senza fornire date precise.
Samsung Notes, Samsung Pass e la gestione della privacy
Oltre all’AI, Samsung Browser su Windows porta con sé una serie di integrazioni con l’ecosistema Galaxy. Samsung Pass gestisce il riempimento automatico di credenziali di accesso e dati di pagamento sui siti web — una funzione che sulla piattaforma mobile è già apprezzata per la sua fluidità.
Samsung Notes è integrata nel browser per prendere appunti direttamente durante la navigazione, senza dover passare a un’altra applicazione. Le note vengono sincronizzate con gli altri dispositivi Galaxy collegati allo stesso account.
Sul fronte privacy, il browser include il blocco nativo dei tracker pubblicitari. L’implementazione delle estensioni dal Chrome Web Store è tecnicamente possibile, ma al momento risulta ancora in una fase iniziale — non del tutto stabile, secondo i primi test. Chi dipende da una libreria specifica di estensioni farebbe bene ad aspettare aggiornamenti prima di considerare una migrazione completa.
Chi dovrebbe provarlo — e chi può aspettare
Samsung Browser su Windows ha un pubblico di riferimento abbastanza definito: chi vive già all’interno dell’ecosistema Galaxy, con uno smartphone Android Samsung come dispositivo principale. Per questi utenti, la continuità tra dispositivi è un vantaggio concreto e difficilmente replicabile da Chrome o Edge con la stessa semplicità.
Per chi non ha device Samsung, o ha un iPhone come secondo dispositivo, il browser offre poco di più rispetto ai concorrenti già installati. L’engine Chromium livella le prestazioni di navigazione pura, e senza l’AI attiva in Europa il differenziale si riduce ulteriormente.
La versione 30.0.0.95 è compatibile con Windows 10 dalla build 1809 in poi e con tutte le versioni di Windows 11. Il download è disponibile gratuitamente attraverso il Microsoft Store e dalla pagina dedicata sul sito Samsung Developer.
Fonti: