American Express acquisisce TheFork da TripAdvisor per 700 milioni di dollari in contanti. L’operazione, annunciata oggi 15 giugno 2026 con un comunicato congiunto, riguarda una delle principali piattaforme europee per la prenotazione online dei ristoranti: attiva in 11 paesi, connette milioni di utenti a oltre 50.000 locali. La chiusura è attesa entro la fine del 2026, subordinata alle autorizzazioni regolamentari e alle consultazioni sindacali previste dalle normative sul lavoro nei mercati coinvolti.
Non è un acquisto isolato. È il terzo tassello di una strategia precisa: American Express ha già in portfolio Resy e Tock, due piattaforme di prenotazione affermate negli Stati Uniti. Con TheFork, il network raggiunge circa 75.000 ristoranti prenotabili dai titolari di carta.
Dalla carta al tavolo: la logica dietro l’acquisizione
La ristorazione è da anni uno dei touchpoint più efficaci che una carta premium può offrire ai propri clienti. Resy — acquisita da American Express nel 2019 — ha trasformato questo principio in un prodotto concreto: i titolari di Amex Platinum e Gold negli USA accedono a liste di priorità in ristoranti che altrimenti restano sold out per settimane. Tock, entrata in portfolio nel 2021, gestisce eventi gastronomici e prenotazioni per serate di degustazione esclusive.
TheFork porta lo stesso modello in Europa. «La ristorazione rappresenta uno dei principali ambiti attraverso cui le persone entrano in contatto con il nostro brand», ha dichiarato Rafa Marquez, Presidente dell’International Card Services di American Express. L’obiettivo è un modello di membership in cui la carta diventa strumento d’accesso privilegiato non solo al pagamento, ma all’esperienza del ristorante: trovare il tavolo, prenotarlo, accedervi prima degli altri.
TheFork in Italia: cosa cambia per ristoratori e utenti
TheFork opera in Italia da oltre un decennio ed è radicata in profondità nell’alta ristorazione: il 36% dei locali presenti nella Guida Michelin Italia 2026 è prenotabile sulla piattaforma, con 167 stellati disponibili online. Nel 2025 sono state pubblicate su TheFork 1,2 milioni di nuove recensioni nel solo mercato italiano — su un totale globale di 3 milioni — a testimonianza di una base utenti ampia e attiva.
Il dato più rilevante per i ristoratori è però TheFork Manager: il gestionale di prenotazioni e gestione del locale usato da migliaia di esercizi in tutta Europa. È questo software — non solo l’app consumer — a rendere TheFork un asset difficile da replicare. Cambiare gestionale per un ristorante non è una decisione leggera; significa riformare flussi operativi, storico prenotazioni, dati cliente.
Per utenti e ristoratori italiani, nell’immediato non cambia nulla. Il comunicato specifica esplicitamente che TheFork continuerà a operare con l’attuale management, guidato dall’amministratore delegato Almir Ambeskovic.
Perché TripAdvisor vende — e a quale condizione
A febbraio 2026 TripAdvisor aveva dichiarato pubblicamente di voler valutare alternative strategiche per TheFork. Il segnale era trasparente: la piattaforma di prenotazioni era diventata un satellite utile ma periferico rispetto al core business di recensioni, guide e traffico turistico. TripAdvisor aveva acquisito TheFork — che allora operava principalmente come LaFourchette in Francia — nel 2014. La rivendita a 700 milioni di dollari cash chiude un ciclo con una plusvalenza significativa.
La cifra, interamente in contanti e soggetta ai consueti aggiustamenti di prezzo, riflette il peso reale di TheFork nel mercato europeo. Cinquantamila ristoranti su undici mercati, un gestionale installato, partnership con la Guida Michelin e 1,2 milioni di recensioni italiane in un anno solo non si costruiscono una seconda volta.
Il closing richiederà più tempo dell’operazione media: TheFork opera in undici paesi europei, ciascuno con proprie normative sul lavoro che prevedono consultazioni obbligatorie con i rappresentanti dei dipendenti prima che una cessione d’azienda si perfezioni. American Express e TripAdvisor indicano fine 2026 come orizzonte realistico.
A operazione completata, un titolare di Amex potrà prenotare da Resy a New York, da Tock per una serata di degustazione a Chicago e da TheFork per un tavolo da uno stellato a Milano o Barcellona — tutto con la stessa carta, sulla stessa rete. La ristorazione come benefit della membership non è un’idea nuova per American Express. Ma la scala che sta assemblando non aveva precedenti fino a oggi.
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