Anche quest’anno TIM conferma la propria strategia di anticipare i tempi rispetto alla normativa europea. L’operatore guidato da Pietro Labriola ha annunciato ieri, 24 novembre 2025, che dal 30 novembre tutti i clienti mobile beneficeranno delle condizioni del roaming UE previste per il 2026, con un mese di anticipo rispetto alla scadenza ufficiale del primo gennaio. L’adeguamento porta in dote un aumento significativo del traffico dati utilizzabile nei Paesi dell’Unione Europea e una contemporanea riduzione delle tariffe per chi supera la soglia inclusa.
La comunicazione ufficiale è stata pubblicata nella sezione “News e Modifiche contrattuali” del sito TIM, seguendo la consueta prassi che l’operatore adotta ormai da diversi anni per questo tipo di aggiornamenti regolamentari. La modifica entrerà in vigore dal primo addebito mensile utile successivo al 30 novembre, permettendo così a chi viaggia durante le festività natalizie di sfruttare immediatamente i nuovi massimali.
La nuova formula che aumenta il traffico disponibile
Il cuore della modifica riguarda la formula matematica utilizzata per calcolare il traffico dati disponibile in roaming. Fino al 29 novembre 2025, i clienti TIM seguono le regole introdotte a gennaio di quest’anno, con il massimale calcolato secondo questa formula: Volume di GB = [costo mensile IVA esclusa / 1,30] x 2.
Dal 30 novembre, invece, TIM applicherà già la formula prevista dal regolamento europeo per tutto il 2026: Volume di GB = [costo mensile IVA esclusa / 1,10] x 2. Il cambio apparentemente tecnico si traduce in benefici concreti e misurabili per gli utenti. Il divisore che passa da 1,30 a 1,10 significa che a parità di spesa mensile si ottengono più gigabyte utilizzabili all’estero.
Prendiamo un esempio pratico per chiarire l’impatto reale. Un cliente con un’offerta da 10 euro al mese (IVA inclusa, quindi circa 8,20 euro IVA esclusa) dispone attualmente di circa 12,6 gigabyte in roaming UE. Con la nuova formula, la stessa offerta garantirà circa 14,9 gigabyte, che gli operatori arrotondano tipicamente per eccesso portandoli a 15 GB. L’incremento effettivo si attesta intorno al 20%, un valore tutt’altro che trascurabile per chi viaggia frequentemente o necessita di connettività stabile durante soggiorni prolungati in altri Paesi europei.
Tariffe extrasoglia più convenienti
L’adeguamento non si limita all’aumento dei gigabyte inclusi. TIM ha confermato anche la riduzione del costo applicato quando si supera la soglia prevista dall’offerta. Attualmente, chi esaurisce i gigabyte disponibili in roaming paga 0,154 centesimi di euro per megabyte, equivalenti a circa 1,54 euro per ogni gigabyte aggiuntivo.
Dal 30 novembre, questo costo scenderà a 0,13 centesimi di euro per megabyte, ovvero 1,30 euro per gigabyte. La riduzione del 16% circa allinea il costo extrasoglia alla diminuzione dei prezzi all’ingrosso che gli operatori si applicano reciprocamente quando i propri clienti utilizzano reti straniere. Si tratta di una conseguenza diretta del regolamento europeo 2022/612, che ha stabilito riduzioni progressive di questi costi fino al 2027, quando si stabilizzeranno a 1 euro per gigabyte.
Voce e SMS restano invariati
TIM ha precisato che l’aggiornamento riguarda esclusivamente il traffico dati. I servizi di chiamate vocali e messaggi SMS continueranno a funzionare secondo le condizioni già vigenti: potrete utilizzarli in roaming nei Paesi UE secondo i massimali previsti dal vostro piano tariffario nazionale, senza applicazione di limiti specifici per l’estero.
Anche il traffico dati utilizzabile sul territorio italiano rimane completamente invariato. L’adeguamento tocca unicamente la quota dedicata al roaming europeo, senza modificare ciò che avete a disposizione quando vi trovate in Italia.
Regno Unito fuori, Ucraina e Moldavia dentro
Vale la pena ricordare un cambiamento geografico già entrato in vigore quest’anno. Dal 30 marzo 2025, il Regno Unito non rientra più nell’area del roaming europeo per i clienti TIM. Dopo anni di transizione post-Brexit, l’operatore ha allineato definitivamente le condizioni britanniche a quelle applicate per i Paesi extra-UE, rendendo necessaria l’attivazione di opzioni specifiche per chi viaggia a Londra o nel resto del Regno.
Al contrario, l’area coperta dal roaming europeo si amplierà proprio a partire dal primo gennaio 2026. Ucraina e Moldavia entreranno ufficialmente nel perimetro del regolamento “Roaming Like At Home”, grazie alla decisione della Commissione e del Consiglio UE di integrare questi due Paesi nello spazio di roaming europeo. Gli utenti TIM che viaggiano verso Kiev o Chișinău potranno quindi utilizzare i propri gigabyte senza costi aggiuntivi, alle stesse condizioni previste per Germania, Francia o Spagna.
Il contesto europeo e le prospettive future
L’adeguamento di TIM si inserisce in un percorso normativo ben definito. Il regolamento europeo prevede che dal 2027 il costo all’ingrosso si stabilizzi definitivamente a 1 euro per gigabyte, dove resterà fino alla scadenza fissata al 30 giugno 2032. Questo significa che dopo l’ultimo aggiornamento del gennaio 2027, i massimali di roaming rimarranno invariati per almeno cinque anni, offrendo finalmente stabilità e prevedibilità ai viaggiatori europei.
TIM conferma così una strategia ormai consolidata: anticipare di qualche settimana gli obblighi normativi per offrire ai propri clienti un vantaggio temporale rispetto agli altri operatori. Chi deve programmare viaggi di lavoro o vacanze natalizie in Europa potrà contare su condizioni più favorevoli già dalla fine di novembre, senza attendere il nuovo anno.
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