WhatsApp come Instagram: in arrivo gli “Amici più stretti” per lo Stato

Condividi:
Facebook
X
Telegram
Threads
WhatsApp

WhatsApp sta per introdurre una funzione che chi usa Instagram conosce bene: gli “Amici più stretti”. Ma applicata agli Stati, non alle chat. L’idea è semplice: creare una lista privata di contatti fidati con cui condividere aggiornamenti riservati, senza che tutta la rubrica li veda. E — dettaglio non banale — senza che nessuno sappia di essere stato aggiunto o rimosso dalla lista.

La funzione è stata scoperta a settembre 2025 nelle versioni beta di WhatsApp per iOS e Android, e ora sta evolvendo. Nella beta 2.26.5.11 per Android, rilasciata nei giorni scorsi, è emersa un’implementazione ancora più sofisticata: liste personalizzate multiple, ognuna con nome e emoji dedicata. Tipo “Famiglia 👨‍👩‍👧”, “Lavoro 💼”, “Amici stretti 🔥”. Un passo oltre Instagram, che offre solo una lista unica.

Come funzionano gli “Amici più stretti” su WhatsApp

Fino a oggi, quando pubblicate uno Stato su WhatsApp, avete tre opzioni di privacy:

  1. I miei contatti — visibile a tutta la rubrica
  2. I miei contatti eccetto… — escludi manualmente alcune persone
  3. Condividi solo con… — seleziona ogni volta chi può vedere

L’opzione 3 è stata finora usata come surrogato della lista amici stretti, ma è scomoda: ogni volta che pubblicate uno Stato dovete riselezionare manualmente i destinatari. Se volete condividere qualcosa solo con la famiglia, dovete ri-spuntare ogni volta i nomi di mamma, papà, fratelli. Se cinque minuti dopo volete condividere qualcosa solo con i colleghi, ricomincia la selezione.

Con la nuova funzione, potrete creare una lista permanente di “Amici più stretti” direttamente dalle impostazioni sulla privacy. Al momento di pubblicare uno Stato, apparirà l’opzione per condividerlo solo con quella lista, senza dover rifare la selezione ogni volta.

Gli Stati condivisi in questo modo avranno un anello colorato diverso attorno alla foto profilo — esattamente come le Storie degli amici stretti su Instagram hanno un cerchio verde invece che colorato. Così chi li riceverà capirà immediatamente di essere in una cerchia esclusiva.

Aspetto fondamentale: la lista resta completamente privata. Nessuno riceve notifiche quando viene aggiunto o rimosso. Nessuno sa se è nella lista o no, a meno che non riceva uno Stato contrassegnato. Niente imbarazzo, niente pressioni sociali.

L’evoluzione: liste personalizzate multiple

Ma WhatsApp non si è fermata alla lista singola stile Instagram. Nella beta 2.26.5.11 è emerso un sistema ancora più flessibile: liste personalizzate multiple.

L’idea è che possiate creare varie liste — “Famiglia”, “Colleghi”, “Calcetto”, “Università” — ognuna con un nome e un’emoji identificativa. Al momento della pubblicazione di uno Stato, sceglierete rapidamente quale lista usare. Niente più configurazione manuale, niente più “I miei contatti eccetto 47 persone”.

Ogni lista potrà essere modificata in qualsiasi momento: aggiungere o rimuovere contatti, cambiare nome ed emoji. Le modifiche varranno solo per gli Stati futuri — se togliete qualcuno da una lista dopo aver pubblicato uno Stato, quella persona continuerà a vederlo, ma non riceverà i successivi.

Secondo quanto scoperto da WABetaInfo, WhatsApp starebbe lavorando per integrare le liste direttamente nella schermata di creazione degli Stati, rendendo la selezione del pubblico più immediata e intuitiva.

Perché WhatsApp introduce questa funzione ora

I numeri giustificano la mossa. Secondo Meta, ogni giorno 1,5 miliardi di persone pubblicano o visualizzano Stati su WhatsApp. È una funzionalità massicciamente usata, ma la gestione della privacy è sempre stata un po’ goffa.

Il problema fondamentale è che WhatsApp nasce come app di messaggistica personale, con una rubrica contatti che tipicamente include familiari, amici, colleghi, conoscenti casuali, il tecnico del gas, l’idraulico, i genitori degli amici dei figli. Quando pubblicate uno Stato, spesso non volete che tutti questi vedano lo stesso contenuto.

Instagram ha risolto il problema con gli “Amici più stretti” già nel 2018, e la funzione è diventata una delle più usate. WhatsApp ha osservato, preso appunti, e ora implementa la stessa idea — con qualche miglioramento.

La differenza chiave è il contesto. Su Instagram, gli “Amici più stretti” servono per condividere contenuti più personali, cringe, o non curati con chi ti conosce davvero. Su WhatsApp, serviranno probabilmente per compartimentalizzare le varie sfere della vita: famiglia, lavoro, amici, sport, hobbies.

La possibilità di creare liste multiple è pensata esattamente per questo. Potete pubblicare uno Stato con una foto della domenica pomeriggio in famiglia, visibile solo alla lista “Famiglia”. Cinque minuti dopo, pubblicate un aggiornamento sul progetto di lavoro, visibile solo alla lista “Colleghi”. Senza che né la famiglia né i colleghi vedano contenuti che non li riguardano.

Privacy e sicurezza

Come sempre, WhatsApp sottolinea che gli Stati condivisi con gli “Amici più stretti” — o con liste personalizzate — saranno protetti da crittografia end-to-end. Solo i destinatari selezionati potranno visualizzarli. Né WhatsApp né Meta avranno accesso ai contenuti.

Gli Stati continueranno a durare 24 ore e poi scompariranno, come da tradizione. La novità è solo chi li vede, non comefunzionano.

Quando arriverà la funzione

Attualmente, sia gli “Amici più stretti” che le liste personalizzate sono in fase di sviluppo nelle versioni beta. Non sono ancora disponibili nemmeno per i beta tester — il codice è presente nell’app, ma disabilitato.

Seguendo il classico processo di rollout di WhatsApp:

  1. Prima verrà attivata per un gruppo ristretto di beta tester
  2. Poi per tutti i beta tester
  3. Infine arriverà nella versione stabile per tutti

Non ci sono tempistiche ufficiali, ma considerando che la funzione è apparsa nelle beta a settembre 2025 e sta continuando a evolversi, è ragionevole aspettarsi un rilascio nella primavera 2026.

Il trend: spazi digitali più intimi

L’introduzione degli “Amici più stretti” su WhatsApp riflette un trend più ampio: la ricerca di spazi digitali più intimi e controllati. Dopo anni di social network aperti, feed pubblici, e condivisione indiscriminata, gli utenti vogliono tornare a comunicare con cerchie ristrette.

Instagram ha aperto la strada con gli “Amici più stretti”. BeReal è costruito interamente su questo concetto — pochi amici, contenuti autentici. Twitter (X) ha le Communities. Discord ha i server privati. Tutti cercano di ricreare l’intimità della conversazione tra amici, in un mondo digitale sempre più affollato e pubblico.

WhatsApp — che nasce come piattaforma di messaggistica privata — sta semplicemente estendendo questa filosofia agli Stati. E con le liste personalizzate, offre uno strumento più flessibile di quello di Instagram.

La domanda è: gli utenti lo useranno? Gli Stati su WhatsApp sono già meno popolari delle Storie su Instagram. Ma per chi li usa, la possibilità di compartimentalizzare i destinatari potrebbe essere esattamente ciò che mancava per usarli più spesso e con meno filtri.

Per ora, tocca aspettare che WhatsApp completi lo sviluppo e rilasci la funzione. Ma l’idea è chiara, l’implementazione sembra solida, e il bisogno c’è. Resta solo da vedere se WhatsApp riuscirà a rendere l’esperienza così fluida da far dimenticare che fino a ieri dovevate selezionare manualmente 47 contatti ogni volta che volevate condividere una foto della pizza.


Fonti:

Per rimanere aggiornato sulle novità e sulle offerte del mondo della tecnologia, seguici su Telegram e Whatsapp

Articoli correlati

Il giorno dopo il keynote, Apple non ha solo messo in vetrina iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max....

Apple ha presentato iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max il 9 settembre 2026, al keynote «Surprise and shine»...

Il Privacy Display non resterebbe un affare da Ultra. Secondo ETNews, ripreso il 9 settembre 2026 da SamMobile, GSMArena e...

Fino a ieri l’elenco chat di WhatsApp, se l’ultimo messaggio era un media, scriveva solo «Foto», «Video» o «Sticker». Tre...

iOS 26.6.2 non aggiunge funzioni. Sistema un solo problema, dichiarato da Apple senza giri di parole: un difetto che impediva...

Plenitude, il fornitore luce e gas di Eni, fino al 15 settembre 2026 mette in palio sei mesi di Disney+...