WhatsApp: ecco nuove funzioni: due account iOS, spazio e AI

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Tre miliardi di utenti, e ancora qualcosa che mancava. Il 26 marzo 2026 Meta ha annunciato un pacchetto di novità per WhatsApp che colma alcune lacune sentite da anni — su iPhone in particolare. Non si tratta di un restyling grafico né di funzioni di nicchia: le novità riguardano cose che milioni di persone vogliono fare ogni giorno con l’app.

Il rilascio è graduale, come da prassi WhatsApp. Alcuni utenti le hanno già ricevute, altri dovranno aspettare qualche settimana. Aggiornare l’app all’ultima versione disponibile — su App Store per iOS o su Google Play per Android — è il primo passo per accelerare i tempi.

Due account WhatsApp sullo stesso iPhone: come funziona

Era la novità più attesa, e finalmente è arrivata. Su Android esisteva già da tempo; su iOS è sempre rimasta in fase di test o di promessa. Adesso il supporto multi-account è ufficiale anche per iPhone.

Il funzionamento è semplice: si accede a Impostazioni, poi alla voce Account, e da lì si seleziona Aggiungi account. Il secondo profilo — con un numero di telefono diverso — viene gestito in modo completamente indipendente dal primo, con chat, notifiche e impostazioni separate. Per evitare di rispondere dal profilo sbagliato, WhatsApp mostra l’immagine del profilo attivo nella barra inferiore dell’app, sempre in evidenza.

Chi ha un numero personale e uno di lavoro capisce immediatamente il valore pratico di questa funzione. Non servono più due smartphone, né soluzioni alternative poco eleganti. Tutto vive nella stessa app, con una separazione netta tra i due mondi comunicativi.

Gestione dello spazio: eliminare file pesanti senza perdere la conversazione

WhatsApp è da sempre uno dei principali responsabili dell’esaurimento della memoria sui telefoni. Foto, video, documenti, audio vocali: nei gruppi di famiglia o di lavoro si accumulano gigabyte di contenuti in pochi mesi. Fino a oggi, per liberare spazio bisognava navigare tra menu eterogenei o — nel peggiore dei casi — cancellare intere conversazioni.

Con il nuovo aggiornamento la gestione cambia in modo significativo. All’interno di ciascuna chat è ora disponibile la voce Gestisci spazio, che identifica automaticamente i file più pesanti presenti in quella conversazione specifica. L’utente può eliminare solo i contenuti multimediali — mantenendo intatta la cronologia testuale — oppure scegliere cosa tenere e cosa rimuovere, file per file. Un approccio chirurgico che avrebbe dovuto esserci da anni.

Trasferimento chat tra iOS e Android: niente più conversazioni perdute al cambio di smartphone

Cambiare telefono cambiando sistema operativo era una delle operazioni più frustranti per chi usa WhatsApp intensamente. Il trasferimento delle chat da iPhone ad Android — e viceversa — era complicato, incompleto o richiedeva strumenti di terze parti.

L’aggiornamento porta finalmente il supporto nativo al trasferimento cross-platform. Passando da iOS ad Android si trasferiscono: informazioni dell’account, chat individuali e di gruppo, community, cronologia chat, cronologia chiamate, file multimediali e impostazioni. Non si trasferiscono invece il nome visualizzato, gli aggiornamenti di stato e i media ricevuti tramite i Canali WhatsApp. Il processo è gestito direttamente dall’app, e i messaggi rimangono protetti con crittografia end-to-end durante tutto il trasferimento.

Le funzioni AI: sticker, ritocchi alle foto e scrittura assistita

Meta ha inserito nell’aggiornamento anche un blocco di funzioni basate sull’intelligenza artificiale. Sono tre, distinte tra loro.

La prima riguarda gli sticker suggeriti: mentre si digitano emoji, l’app propone automaticamente sticker pertinenti alla conversazione. È una comodità minore, ma chi usa i gruppi lo apprezzerà.

La seconda riguarda l’editing delle immagini prima dell’invio. Tramite Meta AI è possibile modificare le foto direttamente nella chat — rimuovere elementi indesiderati dallo sfondo, cambiare l’ambientazione dell’immagine o applicare effetti grafici — senza dover uscire dall’app per aprire un editor esterno.

La terza è quella che potrebbe avere l’impatto più lungo nel tempo: la scrittura assistita. La funzione AI Writing Help, potenziata con questo aggiornamento, legge il contesto della conversazione e propone suggerimenti per le risposte. Non si tratta di un chatbot che risponde al posto vostro — la bozza viene suggerita, l’invio resta sempre una scelta consapevole dell’utente. WhatsApp sottolinea che la privacy dei messaggi è garantita anche in questa modalità.

Sono le funzioni AI le più divisive di questo aggiornamento: c’è chi le accoglierà come uno strumento utile, e chi le userà raramente. Ma è difficile non notare che WhatsApp sta seguendo la stessa direzione di tutte le grandi piattaforme di comunicazione — con la differenza che qui la base utenti è enorme, e ogni nuova funzione, anche marginale, arriva nelle mani di miliardi di persone.

Fonti:

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